La memoria della Campania si racconta attraverso lettere di famiglia, manoscritti, fotografie, documenti teatrali e archivi custoditi nei palazzi storici. Sabato 3 ottobre 2026 torna Carte in Dimora. Archivi e Biblioteche: storie tra passato e futuro, l’iniziativa promossa dall’Associazione Dimore Storiche Italiane ETS, che per la quinta edizione regionale propone dodici sedi a ingresso gratuito, da Ascea a San Lorenzo Maggiore. Una giornata per entrare nei luoghi della conservazione e scoprire come le vicende private possano illuminare la storia di intere comunità.
Il programma di Carte in Dimora in Campania attraversa tutte le cinque province, affiancando alle residenze storiche musei e istituzioni che custodiscono raccolte documentarie. Il filo conduttore è il rapporto tra passato e futuro: rendere accessibili le carte significa restituire al pubblico testimonianze utili a comprendere l’evoluzione dei territori, le loro tradizioni e le persone che li hanno abitati.
La manifestazione coinvolge, a livello nazionale, oltre 110 archivi e biblioteche storici. Patrocinata dal Ministero della Cultura, dal Ministero del Turismo, dalla Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco e dall’Anci, si inserisce nel fine settimana dedicato alla valorizzazione del patrimonio documentale, in collegamento con Domenica di Carta, prevista domenica 4 ottobre negli Archivi di Stato e nelle biblioteche pubbliche.
Nel Casertano si concentrano quattro appuntamenti, diversi per contenuti e percorsi. A Capua, Palazzo Lanza aprirà il proprio archivio storico dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 17.30, offrendo ai visitatori l’occasione di avvicinarsi alle testimonianze conservate nella dimora. A Caserta, l’Archivio di Stato, nella sede del Palazzo Reale, accompagnerà invece il pubblico alla scoperta dei propri fondi documentari con visite alle 10 e alle 12.
Sempre a Caserta, Palazzo Paternò, in via San Carlo, ospiterà la mostra “Sette note dal baule”, dedicata ai documenti legati all’opera e ai teatri dal Settecento a oggi. Al centro dell’esposizione ci sarà l’archivio-collezione privato di Mariano Delle Rose, presentato per la prima volta alla consultazione del pubblico. Gli spazi saranno aperti dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 20.30, mentre alle 18.30 si terrà un convegno dedicato.
Il percorso curato da Aldo Antonio Cobianchi permetterà di conoscere una raccolta che comprende autografi, fotografie, accessori di scena, bozzetti di costumi, disegni di scenografie, locandine, lettere e biglietti di compositori e cantanti. La collezione conta oltre tremila fotografie, molte con dedica personale, con testimonianze che spaziano da Caruso alla Callas, e circa cinquecento documenti riconducibili, tra gli altri, a Spontini, Rossini e Mascagni. Ne fanno parte anche bozzetti di Caramba, gioielli di scena di Corbella per Aida e un ampio patrimonio di registrazioni, composto da oltre duemila CD e DVD e circa mille vinili di opere liriche. Materiali che consentono di osservare il teatro musicale attraverso le voci degli artisti, il lavoro dietro le quinte e gli oggetti delle rappresentazioni.
A Santa Maria Capua Vetere, il Centro Regionale di Incremento Ippico proporrà un itinerario tra archivio storico, scuderie e Museo delle Carrozze, con visite alle 10, alle 11 e alle 12. La direttrice Agnese Rinaldi sottolinea il legame tra la conservazione dei documenti e la conoscenza dell’eredità culturale del territorio. Il percorso permetterà di approfondire la nascita e l’evoluzione delle razze autoctone campane, mostrando come la memoria storica possa contribuire anche all’individuazione di prospettive di sviluppo future.
Il viaggio proseguirà nel Sannio e in Irpinia, dove gli archivi saranno raccontati insieme alle dimore che li ospitano. A San Lorenzo Maggiore, in provincia di Benevento, Palazzo Mazzacca accoglierà i visitatori alle 15.30 per una presentazione della residenza e di una parte del suo patrimonio documentario. A Candida, in provincia di Avellino, Tenute Casoli – Palazzo Iorio aprirà l’archivio del palazzo con una visita guidata alle 11.
Particolarmente articolato è il programma di Napoli, dove sarà possibile incontrare storie istituzionali, raccolte museali e architetture del centro storico. Il Conservatorio della Solitaria, presso la Chiesa di Santa Caterina da Siena, ospiterà una visita guidata alle 10.30, con un unico turno riservato a un massimo di 25 persone. Fondato nel 1589 per accogliere ed educare le orfane dei militari spagnoli di stanza in città, l’ente conserva un archivio che documenta oltre quattro secoli di attività e le vicende delle cosiddette “figlie della Casa”.
Riordinato e inventariato dalla Soprintendenza archivistica e bibliografica della Campania, questo patrimonio comprende 523 unità archivistiche, suddivise nelle sezioni “Conservatorio” e “Conservatorio del Novecento”. La visita offrirà dunque l’opportunità di conoscere una pagina della storia napoletana attraverso documenti legati all’accoglienza, all’educazione e alla vita dell’istituzione.
Il Museo Civico Gaetano Filangieri sarà visitabile liberamente, senza prenotazione, dalle 9.30 alle 18.30. A Palazzo Diomede Carafa, sede della Soprintendenza archivistica e bibliografica della Campania, sono invece previsti tre turni, alle 9.30, alle 10.30 e alle 11.30: il percorso comprenderà il piano nobile, il cortile e il Salone delle Feste, mettendo in relazione gli ambienti della dimora con la funzione di tutela del patrimonio archivistico.
Fuori dal capoluogo, a Vico Equense, Astapiana Villa Giusso proporrà visite guidate agli archivi e al museo alle 10, alle 11 e alle 12. A Gragnano, il Museo della Pasta Cuomo aprirà dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 17.30, inserendo nel programma una tappa dedicata a una delle tradizioni produttive più rappresentative del territorio.
Nel Cilento, a Palazzo Ricci di Ascea, saranno protagoniste le carte di famiglia. I visitatori potranno conoscere un epistolario che conserva notizie su avvenimenti storici, avvicinandosi al passato attraverso la corrispondenza privata. Le visite si svolgeranno per piccoli gruppi dalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 19.30. Le lettere offriranno così una prospettiva sulle relazioni e sulle esperienze che hanno accompagnato la vita della famiglia e del territorio.
Il significato della giornata emerge nelle parole dell’architetto Nicola Tartaglione, presidente regionale dell’Associazione Dimore Storiche Italiane: «Un archivio non custodisce soltanto la storia di una famiglia: nelle sue carte si ritrovano il lavoro, le relazioni e i cambiamenti di un’intera comunità». Aprire questi luoghi significa condividere un patrimonio che aiuta a comprendere la Campania e a trasmetterne la memoria alle nuove generazioni, richiamando allo stesso tempo l’attenzione sull’impegno necessario per conservare, studiare e rendere accessibili documenti e biblioteche.
Fondata nel 1977, l’Associazione Dimore Storiche Italiane è un ente senza fini di lucro che riunisce circa cinquemila soci in Italia e poco meno di trecento nelle cinque province campane. La sua attività promuove la tutela e la valorizzazione degli immobili e delle raccolte di interesse storico e artistico, affinché questo patrimonio possa continuare a essere conosciuto e trasmesso.
Per partecipare a Carte in Dimora in Campania 2026, il programma consente di scegliere tra dodici luoghi e numerosi turni di visita. L’ingresso è gratuito; per consultare le schede delle sedi e le modalità di partecipazione è disponibile il portale ufficiale ADSI dedicato a Carte in Dimora 2026, dal quale selezionare la regione Campania. Prenotazioni
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- Carte in Dimora 2026: programma e prenotazioni
- Associazione Dimore Storiche Italiane
- ADSI: dimore storiche della Campania
(foto fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)


