Ottenere certificati anagrafici in edicola a Napoli sarà possibile attraverso nuove convenzioni tra il Comune, i punti vendita cittadini e le organizzazioni di categoria. La Giunta comunale ha approvato una delibera che consente di riorganizzare un servizio già sperimentato negli anni scorsi, aggiornandolo alle più recenti disposizioni normative. L’iniziativa riguarda anche le certificazioni di stato civile e punta a rendere più semplice l’accesso ai documenti, affiancando ai servizi digitali un’assistenza di prossimità nei quartieri. Il via libera alle convenzioni è riportato anche dalla notizia pubblicata da ANSA il 1° ottobre 2026.
La proposta è stata presentata dal sindaco Gaetano Manfredi, dall’assessora alle Attività produttive Teresa Armato e dall’assessore alla Transizione digitale, con delega alla Sicurezza informatica, Valerio Di Pietro. Il provvedimento apre la strada alla stipula degli accordi con le edicole aderenti, con l’obiettivo di ampliare le possibilità a disposizione dei cittadini e avvicinare alcuni servizi comunali ai luoghi frequentati nella vita quotidiana.
Nelle edicole convenzionate saranno disponibili postazioni attraverso le quali estrarre i certificati, anche in autonomia. Gli edicolanti avranno soprattutto una funzione di facilitazione: aiuteranno i cittadini ad accedere alle certificazioni rese disponibili dal Comune di Napoli e li assisteranno nella stampa dei documenti richiesti. L’intervento risponde quindi a un’esigenza concreta, quella di accompagnare chi incontra difficoltà nell’utilizzo dei servizi online e rischia di restare escluso dalle opportunità offerte dalla digitalizzazione.
La presenza di un punto di assistenza sul territorio può essere particolarmente utile a chi ha poca familiarità con le procedure informatiche. Il progetto mette insieme la disponibilità dei servizi digitali e il supporto di una persona adeguatamente formata, trasformando l’edicola in un luogo nel quale ottenere un aiuto pratico per accedere alla documentazione comunale. La semplificazione amministrativa passa così anche dalla possibilità di rendere più comprensibili e accessibili le procedure.
Per il servizio svolto dall’edicolante è previsto un limite economico preciso: la tariffa applicata non potrà superare 1,50 euro. Questa cifra riguarda l’erogazione del servizio da parte dell’edicola; il comunicato non specifica gli eventuali ulteriori oneri connessi ai singoli certificati. È quindi opportuno distinguere il compenso per l’assistenza dalle condizioni previste per il documento richiesto, evitando di interpretare il tetto indicato come un costo complessivo valido per qualsiasi certificazione.
Anche le modalità di accesso saranno definite nel rispetto di condizioni puntuali. Il servizio potrà essere erogato esclusivamente in presenza del cittadino interessato oppure di una persona legittimata a richiedere il certificato per suo conto. Gli operatori incaricati delle procedure dovranno ricevere un’adeguata formazione, così da offrire assistenza nel rispetto delle regole previste e delle esigenze di tutela dei dati personali.
La protezione delle informazioni costituisce uno degli aspetti centrali della riorganizzazione. Il servizio dovrà rispettare le indicazioni del Garante per la protezione dei dati personali e le linee guida dell’Agenzia per l’Italia Digitale. Il Comune di Napoli manterrà la piena ed esclusiva titolarità delle banche dati, delle infrastrutture tecnologiche e dei sistemi informatici utilizzati. Non sarà consentito alcun accesso autonomo o generalizzato alle banche dati, mentre le operazioni dovranno soddisfare i requisiti di sicurezza e tracciabilità.
Per Teresa Armato, la nuova convenzione rafforza il ruolo sociale delle edicole e la loro presenza nei quartieri. L’assessora richiama una trasformazione già avvenuta nel tempo: accanto alla vendita di quotidiani e riviste, questi esercizi hanno sviluppato attività di servizio che rispondono a diverse necessità dei cittadini. L’assistenza per ottenere le certificazioni comunali si inserisce in questa evoluzione, valorizzando le edicole come presidi territoriali di prossimità.
Valerio Di Pietro concentra invece l’attenzione sul divario digitale. La disponibilità di una procedura online, osserva l’assessore, richiede in alcuni casi un’attività di intermediazione affinché tutti possano utilizzarla. Le edicole convenzionate potranno contribuire a ridurre questa distanza, offrendo un supporto concreto e avvicinando i servizi digitali alle persone, all’interno di un sistema che mantiene in capo all’amministrazione la gestione delle infrastrutture e delle informazioni.
Il provvedimento rappresenta dunque un passaggio verso una rete più accessibile di servizi anagrafici e di stato civile a Napoli. L’approvazione della delibera autorizza la stipula delle nuove convenzioni, ma il testo diffuso non indica una data di avvio, l’elenco delle edicole aderenti o il dettaglio dei certificati disponibili. Questi elementi saranno necessari per conoscere le modalità operative e individuare i punti nei quali usufruire del servizio. La prospettiva delineata dall’amministrazione è quella di un accesso ai documenti più vicino ai cittadini, con assistenza alla stampa, una tariffa massima per il servizio dell’edicolante e precise garanzie sulla gestione dei dati.
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