Napoli ospiterà il 2 e 3 ottobre 2026 la seconda edizione di “L’arte del mascherarsi. Parliamo di Spettro dell’Autismo”, il congresso scientifico dedicato all’autismo senza compromissione intellettiva e del linguaggio. L’appuntamento, in programma al Gold Tower Hotel, riunirà esperti italiani e internazionali, professionisti della salute, associazioni e famiglie per approfondire ricerca, diagnosi e percorsi di assistenza, con un’attenzione particolare ai profili che possono essere riconosciuti tardivamente.
Il congresso sull’autismo a Napoli nasce dalla collaborazione con l’Ospedale Pediatrico Santobono Pausilipon e la Sostenitori Ospedale Santobono ETS. A presiederlo sarà Carlo Barbati, affiancato dalla presidente onoraria Giampina Grimaldi, mentre la responsabilità scientifica è affidata a Valentina De Clemente e Pia Santangelo. Il programma prosegue il confronto avviato nella prima edizione, ampliando lo sguardo sulle condizioni associate e sui bisogni che possono emergere nelle diverse fasi della vita.
Al centro delle due giornate ci sarà la necessità di mettere in relazione conoscenze scientifiche e pratica clinica. Nelle intenzioni delle responsabili scientifiche, il congresso deve offrire uno spazio di dialogo tra neuropsichiatri, psichiatri, psicologi e altri professionisti della salute, affinché gli approfondimenti della ricerca contribuiscano all’evoluzione dei percorsi diagnostici, terapeutici e assistenziali. L’obiettivo è considerare la persona nella sua complessità, dedicando attenzione sia alle caratteristiche dello spettro autistico sia alle differenti manifestazioni e alle condizioni che possono accompagnarlo.
La scelta di concentrarsi sull’autismo senza compromissione intellettiva e del linguaggio risponde anche a una richiesta delle associazioni: aumentare la capacità dei servizi di riconoscere questi profili e offrire una presa in carico competente e continuativa. Il confronto scientifico viene così collegato a una questione concreta, che riguarda l’accesso alla diagnosi e la costruzione di risposte adeguate per bambini, adolescenti e adulti.
Il programma di venerdì 2 ottobre inizierà con la registrazione dei partecipanti, prevista dalle 13.45, e proseguirà alle 14 con l’inaugurazione e i saluti istituzionali. La prima sessione affronterà diversi ambiti della ricerca, dalle variazioni del numero di copie del DNA, indicate con la sigla CNV, all’epigenetica, dalla neuroinfiammazione al microbiota intestinale, fino alle peculiarità metaboliche e alla risposta ai farmaci nei pazienti con disturbo dello spettro autistico. Saranno temi di approfondimento e discussione specialistica, attraverso i quali il congresso esplorerà la complessità dei profili clinici.
Nel pomeriggio troveranno spazio anche il rapporto tra autismo e arte, con l’intervento di Liliana Dell’Osso, e la disregolazione emotiva e i disturbi dell’umore, al centro della relazione di E. Matera. La giornata si concluderà con una sessione dedicata a interventi su nutrienti e sostanze di interesse clinico, tra cui omega 3 e DHA, acido folico e vitamina B12, preparati a base di griffonia e Bacopa monnieri. Il programma prevede momenti di confronto con i relatori: questi argomenti saranno presentati come oggetto di aggiornamento scientifico, senza che la loro presenza nel calendario costituisca di per sé un’indicazione terapeutica.
Uno dei momenti più attesi della seconda giornata sarà la special lecture di Tony Attwood, prevista sabato 3 ottobre dalle 9 alle 9.50 e dedicata al profilo sensoriale associato all’autismo. La relazione offrirà un approfondimento su un tema che attraversa anche altre parti del congresso, fino alla sessione conclusiva sull’integrazione sensoriale secondo Ayres.
Il sabato mattina proseguirà con interventi su ritiro sociale, hikikomori e bullismo, sonno, tic e sindrome di Tourette, oltre a una relazione sulla gestione della neuroinfiammazione. La successione degli argomenti evidenzia l’ampiezza del confronto: il programma mette accanto aspetti clinici, esperienze relazionali e difficoltà che possono incidere sulla quotidianità, invitando i professionisti a leggere i bisogni attraverso prospettive differenti.
Una successiva sessione sarà dedicata a trauma, disturbo da stress post-traumatico e trauma complesso, disturbi di personalità, dipendenze e disturbi alimentari. Liliana Dell’Osso interverrà sul trauma, Valentina Pasin sui disturbi di personalità e Stefano Vicari sul rapporto tra tossicodipendenze e autismo. È inoltre previsto un approfondimento sull’intersezione tra epilessia, crisi non epilettiche psicogene e disturbo dello spettro autistico, con attenzione al ruolo dell’elettroencefalografia.
Nel pomeriggio, il congresso tornerà sui percorsi di intervento e sull’accompagnamento della persona nelle diverse età. Daniela Lucangeli affronterà il tema dell’empatia, mentre Roberto Keller parlerà della transizione all’età adulta. Quest’ultimo passaggio assume particolare rilievo nel messaggio delle associazioni: la continuità dell’assistenza deve poter accompagnare i cambiamenti dei bisogni, anche oltre l’età pediatrica.
La sessione finale comprenderà inoltre relazioni sulla gestione del paziente, sull’utilizzo della teoria polivagale, sull’EMDR, sulla terapia dialettico-comportamentale, indicata con la sigla DBT, e sull’integrazione sensoriale. Gli interventi saranno seguiti da uno spazio di discussione prima del test ECM e della chiusura dei lavori, previsti dalle 17.30 alle 18.
Accanto ai contenuti scientifici, un elemento centrale dell’appuntamento sarà la presenza delle persone autistiche e delle famiglie attraverso le associazioni. Tra le realtà coinvolte figurano il Gruppo Asperger Campania, SENSIS – Associazione Italiana di Integrazione Sensoriale e AIFA APS – Associazione Italiana Famiglie ADHD. La brochure riporta inoltre i patrocini del Comune di Napoli, dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Napoli e Provincia, dell’Ordine degli Psicologi della Regione Campania e della SINPIA.
Angela Silletti, presidente regionale del Gruppo Asperger Campania, esprime nel comunicato dell’associazione il sostegno a un congresso che dedica attenzione a profili ancora poco riconosciuti o individuati tardivamente. Il ringraziamento alle responsabili scientifiche si accompagna a un auspicio preciso: fare in modo che le competenze condivise durante le due giornate raggiungano progressivamente anche i servizi territoriali.
Per l’associazione, la sfida riguarda ciò che accadrà dopo il congresso. Le conoscenze discusse dovrebbero contribuire a migliorare il riconoscimento dei profili autistici, favorire diagnosi appropriate e rendere la presa in carico più competente, efficiente e continuativa. È una prospettiva che collega l’aggiornamento dei professionisti alle esigenze delle famiglie e delle persone autistiche, valorizzando il confronto tra esperienza quotidiana e competenza clinica.
Anche Valentina De Clemente e Pia Santangelo sottolineano il valore di questo incontro. Nella loro impostazione, la condivisione delle conoscenze deve contribuire alla pratica assistenziale e alla costruzione di percorsi appropriati. La presenza, nello stesso luogo, di comunità scientifica, professionisti e associazioni diventa quindi una parte sostanziale del congresso sull’autismo a Napoli, perché permette di discutere non soltanto gli sviluppi della ricerca, ma anche i bisogni ai quali i servizi sono chiamati a rispondere.
L’evento si svolgerà al Gold Tower Hotel, in via Brecce a Sant’Erasmo 185, e prevede 8,4 crediti ECM per le figure professionali indicate nella brochure. Il rilascio dei crediti è subordinato alla partecipazione ad almeno il 90% della durata del corso e al superamento del test di valutazione con almeno il 75% di risposte corrette. La segreteria organizzativa e il provider ECM sono affidati a EMS Group, contattabile all’indirizzo info@emsgroup.it.
La seconda edizione di “L’arte del mascherarsi” porterà così a Napoli, il 2 e 3 ottobre 2026, un confronto che tiene insieme aggiornamento scientifico, attenzione ai profili meno riconosciuti e continuità dell’assistenza. L’auspicio condiviso dagli organizzatori e dalle associazioni è che il lavoro delle due giornate possa alimentare risposte sempre più appropriate anche nella realtà dei servizi territoriali.
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