Il progetto CrescereBIO ha concluso con successo la sua seconda edizione all’Archivio di Stato di Caserta, trasformando l’evento finale in un momento di bilancio, partecipazione e rilancio della cultura della sana alimentazione nelle scuole delle aree interne della Campania. L’iniziativa, promossa dalla Regione Campania nell’ambito del Fondo mense scolastiche biologiche del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, ha coinvolto circa 1200 alunni delle classi quarte e quinte delle scuole primarie tra le province di Caserta, Avellino e Benevento, portando il totale complessivo delle due edizioni a oltre 2500 studenti.
Il cuore del percorso è stato il tour educativo A tu per tu con i prodotti tipici campani, pensato per avvicinare i bambini ai temi dell’alimentazione corretta, della sostenibilità, della filiera corta e della valorizzazione delle eccellenze agroalimentari regionali. In un contesto in cui la scuola diventa sempre più luogo di cittadinanza attiva e di educazione alla salute, CrescereBIO ha scelto un linguaggio semplice, diretto e coinvolgente, capace di parlare ai più piccoli attraverso attività ludico-informative, strumenti narrativi e momenti di esperienza concreta.
La seconda edizione ha attraversato numerosi comuni della Campania, tra cui Macerata Campania, Capua, Casagiove, Avella, Montemiletto, Sant’Agata de’ Goti, Durazzano, Ariano Irpino e Benevento, raggiungendo dodici istituti scolastici distribuiti sul territorio. Un itinerario che ha dato particolare centralità alle aree interne, spesso custodi di patrimoni agricoli, culturali e identitari di grande valore, ma anche luoghi in cui la scuola può diventare presidio decisivo di consapevolezza, appartenenza e futuro.
A rendere più efficace il messaggio educativo è stata anche la mascotte Margherita, protagonista di un video-fumetto animato ideato per raccontare ai bambini l’importanza del cibo sano, dei prodotti biologici e della sostenibilità ambientale. Attraverso immagini, gioco e narrazione, gli alunni sono stati accompagnati alla scoperta dei modelli alimentari corretti e del valore dei prodotti tipici campani. Tra i simboli del percorso ha avuto un ruolo centrale la Melannurca Campana IGP, presentata come eccellenza identitaria del territorio e consegnata ai piccoli partecipanti insieme a un QR code informativo, pensato per prolungare l’esperienza educativa anche in famiglia.
L’evento conclusivo di Caserta, condotto dalla giornalista Floriana Schiano Moriello, ha visto la partecipazione di istituzioni, esperti del mondo scientifico, accademico e agroalimentare, docenti e alunni, con una rappresentanza dell’Istituto Monsignor Guerriero di Avella. La giornata si è aperta con i saluti di Fortunata Manzi, Direttrice dell’Archivio di Stato di Caserta, che ha accolto l’iniziativa sottolineando idealmente il legame tra memoria storica, territorio e cultura alimentare.
Nel corso degli interventi, Simona Pelliccia, Coordinatrice del Progetto CrescereBIO per Global Consulting, ha illustrato la metodologia adottata nelle scuole, fondata su empatia, semplicità comunicativa e partecipazione attiva dei bambini. Al suo intervento si è affiancato quello di Gennaro Coppola, Titolare di Global Consulting, che ha evidenziato la piena riuscita organizzativa del tour e l’attenzione dedicata alla qualità, alla sicurezza e all’efficacia delle attività svolte in ogni tappa.
Particolarmente significativo anche il contributo di Giovanni Galano, Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Campania, che ha posto l’accento sul diritto dei più giovani a una nutrizione corretta e sul valore dei prodotti tipici regionali come strumenti di crescita equilibrata. L’educazione alimentare, in questa prospettiva, non è soltanto trasmissione di informazioni, ma costruzione di abitudini, responsabilità e consapevolezza fin dall’infanzia.
A rafforzare il quadro degli interventi è stato Giuseppe Daddio, Direttore della Scuola Dolce&Salato di Maddaloni, che ha richiamato l’importanza di collegare la qualità delle materie prime locali alle competenze professionali e alla trasformazione sana del cibo. Un messaggio che conferma come la cultura agroalimentare campana possa diventare non solo patrimonio da tutelare, ma anche opportunità educativa, formativa e professionale.
Nel corso della manifestazione è intervenuto anche Emiddio de Franciscis di Casanova, esperto agroalimentare in rappresentanza della Regione Campania, che ha invitato i più piccoli a guardare al mondo agricolo come a un universo ricco di saperi, opportunità e responsabilità. La terra, i prodotti a marchio, la tutela delle filiere e la conoscenza delle tradizioni locali diventano così parte di un racconto più ampio, capace di unire economia, salute, ambiente e identità.
L’Assessora all’Agricoltura della Regione Campania, Maria Carmela Serluca, pur non presente fisicamente all’evento, ha fatto pervenire il proprio messaggio, sottolineando il valore di CrescereBIO come percorso virtuoso tra educazione, sostenibilità e valorizzazione delle eccellenze agroalimentari campane. Il progetto, nelle sue parole, ha avuto il merito di costruire un ponte tra studenti, famiglie e territorio, promuovendo una cultura del cibo sana, sostenibile e profondamente legata all’identità regionale.
Il bilancio finale conferma la forza dell’iniziativa: oltre 2500 alunni coinvolti tra la prima e la seconda edizione rappresentano una rete crescente di piccoli ambasciatori della sana alimentazione, capaci di portare nelle famiglie messaggi legati alla qualità del cibo, al consumo consapevole, alla sostenibilità e alla conoscenza dei prodotti biologici e tipici della Campania. L’obiettivo, ora, è proseguire il percorso anche nel prossimo anno scolastico, ampliando ulteriormente la platea degli studenti e rafforzando il ruolo della scuola come luogo privilegiato di educazione alimentare.
Con CrescereBIO, la Campania conferma dunque la propria attenzione alla formazione delle nuove generazioni e alla tutela del patrimonio agroalimentare regionale. L’esperienza conclusa all’Archivio di Stato di Caserta non rappresenta soltanto la chiusura di un tour educativo, ma il consolidamento di un modello che mette insieme bambini, docenti, famiglie, istituzioni e territori in una vera alleanza intergenerazionale. Un’alleanza che parte dai banchi di scuola e guarda al futuro della salute, dell’ambiente e dell’identità campana.
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