Venerdì 9 gennaio 2026, dalle 10 alle 20, prende ufficialmente il via a Napoli il Festival degli Animali in Giallo, ospitata al Museum Cafè, nel pieno del centro storico. Ideato, realizzato e diretto dalla giornalista e scrittrice Anita Curci, membro fondatore dell’associazione Gialli.it, il Festival si presenta come evento OFF del Festival del Giallo Città di Napoli e propone un percorso culturale originale che intreccia animali, narrazione investigativa e immaginario simbolico.
Il Festival degli Animali in Giallo si articola in quattro giornate e 43 eventi a ingresso libero, pensati per esplorare il rapporto tra il mondo animale e l’universo leggendario e mitologico, astrologico e filosofico, scientifico e archeologico, fino ad arrivare alla letteratura, alla storia, al cinema, alla musica e al crime. Un progetto che si distingue per l’approccio trasversale e per la capacità di coniugare divulgazione, riflessione culturale e intrattenimento di qualità.
La giornata inaugurale del 9 gennaio è interamente dedicata agli animali di terra, con panel da 50 minuti che si susseguono senza soluzione di continuità. Si comincia alle 10 con Andrea Raguzzino e Danila D’Angelo, che analizzano cosa rivela la mente dell’animale che morde, aprendo una riflessione tra istinto, neuroscienze e comportamento. Alle 11 Chiara Tororelli accompagna il pubblico in un viaggio affascinante tra superstizione e storia con Il gatto e la strega. Animali misteriosi e l’eretica femminile, mentre alle 12 Stella Cervasio si interroga su uno dei cani più celebri della letteratura investigativa con Di che razza è il cane dei Baskerville?, richiamando l’immaginario di Il mastino dei Baskerville.
Il pomeriggio prosegue alle 13 con Dall’orango di Poe alla storia vera di uno scimpanzé, ancora con Andrea Raguzzino, un percorso che unisce Edgar Allan Poe e la cronaca scientifica. Alle 14 Ottavio Costa affronta il simbolismo ancestrale di L’uomo, la luna, il lupo, mentre alle 15 Giovanni Taranto porta il pubblico nei territori della cronaca nera contemporanea con A macchia di leopardo. Cronaca di un delitto, riflettendo sugli animali esotici come status symbol nella malavita. Alle 16 Francesco Bellofatto esplora la presenza animale nelle storie di spionaggio, genere che dal cinema alla letteratura ha spesso utilizzato l’animale come metafora o detonatore narrativo. Alle 17 Enzo Mazzeo riporta l’attenzione sull’universo holmesiano con Gli animali nel Canone di Sherlock Holmes, mentre alle 18 Serena Venditto torna sul tema felino con Gatti: miti, leggende e stregoneria. La chiusura, alle 19, è affidata a Francesco Galardo con Il bestiario medievale nel thriller contemporaneo, un ponte ideale tra simbologia antica e narrazione moderna.
Dopo l’esordio al Museum Cafè, il Festival proseguirà sabato 7 febbraio 2026 nella Basilica di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta, per poi concludersi venerdì 6 e sabato 7 marzo 2026 al Museo Zoologico del Centro Musei di Scienze Naturali e Fisiche dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, in via Mezzocannone. Libreria ufficiale della manifestazione è IoCiSto, punto di riferimento culturale del centro cittadino.
Collegato al Festival è anche il Concorso Nazionale di Letteratura Crime Corvo Nero 2026, che invita gli autori a inviare entro il 31 gennaio 2026 all’indirizzo mail comunicazionefestival@gialli.it un racconto giallo, noir, thriller o esoterico-misterioso in cui uno o più animali abbiano un ruolo centrale nell’indagine. L’opera vincitrice sarà pubblicata dalla casa editrice Homo Scrivens, presieduta da Aldo Putignano, all’interno della collana Gatti neri e vicoli bui diretta da Serena Venditto. Un’occasione concreta per nuovi autori di entrare nel panorama editoriale crime italiano.
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