Si è svolta presso la sede di Confindustria Avellino la tappa campana di Grower, il progetto nazionale promosso dai Giovani Imprenditori di Confindustria con l’obiettivo di costruire un ponte concreto tra il sistema produttivo tradizionale e le nuove competenze tecnologiche legate all’intelligenza artificiale. L’iniziativa, presentata in Campania nell’ambito di un percorso che punta a rafforzare la cultura dell’innovazione nelle piccole e medie imprese, nasce per favorire l’incontro tra le aziende associate a Confindustria e le scaleup selezionate da Intesa Sanpaolo, creando occasioni operative di collaborazione e sviluppo.
Al centro dell’incontro vi è stata la presentazione della call rivolta alle imprese, pensata per mettere in relazione la domanda di innovazione proveniente dal tessuto industriale con l’offerta di applicazioni tecnologiche avanzate, in particolare nel campo dell’intelligenza artificiale. Non si tratta soltanto di un’iniziativa di networking, ma di un percorso strutturato che punta a trasformare bisogni aziendali, idee e soluzioni digitali in progetti concreti, capaci di generare valore per le imprese e per il territorio.
La tappa campana assume un significato particolare perché intercetta una fase in cui le PMI sono chiamate ad affrontare cambiamenti profondi: digitalizzazione dei processi, competitività internazionale, sostenibilità, automazione, gestione dei dati e nuovi modelli organizzativi. In questo scenario, l’intelligenza artificiale non rappresenta più una prospettiva lontana o riservata alle grandi aziende, ma uno strumento sempre più accessibile per migliorare efficienza, produttività, qualità dei servizi e capacità decisionale.
A sottolineare il valore dell’iniziativa è stato Francesco Basile, Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Campania, che ha definito Grower una grande opportunità per le imprese del territorio. Il progetto, infatti, consente alle aziende di beneficiare di una consulenza gratuita e di avviare un percorso di innovazione all’interno della propria organizzazione. Per Basile, il contributo dei Giovani Imprenditori si inserisce in una visione concreta: offrire servizi utili, accessibili e orientati alla crescita delle imprese campane, accompagnandole nella comprensione e nell’utilizzo delle nuove tecnologie.
Il messaggio emerso dall’incontro è chiaro: innovare non significa soltanto adottare nuovi strumenti, ma cambiare mentalità. Per anni l’innovazione industriale è stata spesso interpretata come un processo interno, protetto, legato a laboratori chiusi, brevetti difesi e vantaggi competitivi costruiti sull’isolamento. Oggi, invece, la crescita passa sempre più dalla capacità di aprirsi al confronto, contaminarsi con competenze esterne, collaborare con startup e scaleup, condividere visioni e costruire ecosistemi.
È questa la filosofia richiamata da Jacopo Moschini, Expert Panel Open Innovation dei Giovani Imprenditori di Confindustria, secondo cui Grower nasce proprio dalla necessità di cambiare il modo in cui le imprese italiane guardano all’innovazione. Le aziende che riescono a crescere sono quelle capaci di superare logiche chiuse e di mettere a fattor comune tecnologie, esperienze e bisogni industriali. Il progetto prevede un percorso di sei mesi in cui le PMI del sistema Confindustria e le scaleup dell’Innovation Center di Intesa Sanpaolo possono lavorare insieme per trasformare esigenze reali in applicazioni operative.
La presenza di Intesa Sanpaolo rafforza il profilo strategico dell’iniziativa. Il gruppo bancario sostiene da anni programmi dedicati all’innovazione, alla crescita delle startup e alla trasformazione tecnologica delle imprese. In questo contesto si inserisce anche l’esperienza di Up2Stars, programma di accelerazione lanciato nel 2022, che in tre edizioni ha accompagnato 120 startup a livello nazionale e ha consentito a 12 realtà innovative di partecipare a una missione esclusiva nella Silicon Valley. Un percorso che conferma il ruolo dell’innovazione come leva di competitività per il sistema produttivo italiano.
Nel suo intervento, Giuseppe Nargi, Direttore regionale Campania, Calabria e Sicilia di Intesa Sanpaolo, ha ricordato come il gruppo sostenga da tempo gli investimenti in tecnologia, nella convinzione che la qualità imprenditoriale delle PMI possa svilupparsi in modo esponenziale grazie all’innovazione e ai sistemi di competenze presenti sui territori. In questa prospettiva, il ruolo di Intesa Sanpaolo Innovation Center diventa fondamentale per accompagnare le realtà innovative e favorire il dialogo con il mondo produttivo.
La tappa di Avellino ha dunque rappresentato non solo un momento di presentazione, ma anche un’occasione di confronto tra imprese, istituzioni associative, giovani imprenditori e soggetti impegnati nello sviluppo dell’innovazione. Sono intervenuti, tra gli altri, Francesco Basile, Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Campania; Angelo Petitto, Presidente di Confindustria Avellino; Antonio Bruno, Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Avellino; Federica Tortora, Specialista in Innovazione di Intesa Sanpaolo per la Direzione Regionale Campania, Calabria e Sicilia; Vittorio Cavani, founder di Grower; Jacopo Moschini, Expert Panel Open Innovation dei Giovani Imprenditori di Confindustria; e Manuel Bocco, Member of Business Development Office di Intesa Sanpaolo Innovation Center.
L’iniziativa conferma il ruolo crescente della Campania nei percorsi nazionali dedicati alla trasformazione digitale e all’open innovation. In un territorio caratterizzato da una presenza significativa di piccole e medie imprese, distretti produttivi, competenze manifatturiere e nuove energie imprenditoriali, progetti come Grower possono contribuire a ridurre la distanza tra innovazione tecnologica e impresa reale. L’obiettivo è rendere l’intelligenza artificiale non un concetto astratto, ma uno strumento applicabile a processi produttivi, servizi, logistica, organizzazione aziendale, marketing, gestione dei dati e relazioni con i clienti.
La sfida, per il sistema produttivo campano, è duplice: da un lato cogliere le opportunità offerte dalle tecnologie emergenti, dall’altro costruire una cultura dell’innovazione capace di coinvolgere imprenditori, manager, tecnici e giovani competenze. Grower si muove esattamente in questa direzione, proponendo un modello collaborativo in cui le imprese non sono semplici destinatarie di soluzioni, ma protagoniste attive di un processo di trasformazione.
In questo senso, la collaborazione tra Giovani Imprenditori di Confindustria, Confindustria Campania, Confindustria Avellino, Intesa Sanpaolo e Intesa Sanpaolo Innovation Center rappresenta un segnale importante per il futuro dell’economia regionale. L’innovazione, per produrre effetti duraturi, ha bisogno di relazioni, competenze e fiducia. La tappa campana di Grower indica una strada possibile: mettere in contatto chi ha bisogni industriali concreti con chi dispone di soluzioni tecnologiche avanzate, favorendo un dialogo capace di generare crescita, competitività e nuova cultura d’impresa.
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