Nel cuore musicale di Napoli, la Sala Scarlatti del Conservatorio di Musica San Pietro a Majella si prepara ad accogliere un appuntamento che intreccia memoria, formazione, ricerca artistica e futuro. Mercoledì 27 maggio, alle ore 18.30, si terrà la manifestazione “Il Rotary Napoli per i 200 anni del Conservatorio”, iniziativa inserita nel programma delle celebrazioni per il bicentenario di una delle istituzioni musicali più prestigiose d’Europa, luogo simbolico della tradizione partenopea e laboratorio vivo di nuove generazioni di musicisti. L’evento nasce sotto il segno del dialogo tra istituzioni culturali e impegno civile, con il Rotary Club Napoli protagonista di un omaggio che non si limita alla celebrazione formale, ma diventa occasione concreta di valorizzazione dei giovani talenti e della storia musicale cittadina.
La manifestazione si aprirà con i saluti istituzionali del presidente del Rotary Club Napoli, Domenico Salierno, e proseguirà con la presentazione di Absolute Parthenope, ultimo lavoro discografico pubblicato da Turchini Records, etichetta della Fondazione Pietà de’ Turchini. Il progetto discografico, disponibile dal 15 aprile 2026 in formato fisico e sulle piattaforme digitali, è dedicato alla vitalità artistica della Napoli musicale del Settecento e al suo respiro internazionale, restituendo l’immagine di una città capace di parlare all’Europa attraverso il linguaggio della musica.

Absolute Parthenope si presenta come un viaggio sonoro nella grande scuola musicale napoletana, tra virtuosismo, invenzione, dialoghi europei e riscoperta di repertori che raccontano la forza cosmopolita della capitale partenopea del XVIII secolo. A illustrare il progetto saranno Mariafederica Castaldo, presidente della Fondazione Pietà de’ Turchini e delegata alle Arti del Rotary Club Napoli, e Guido Olivieri, musicologo e docente di Storia della Musica presso l’Università di Austin in Texas, curatore delle note di copertina e del programma musicale del disco. L’incisione vede protagonisti i Talenti Vulcanici, ensemble residente della Pietà de’ Turchini, con Elia Citterio al violino, Catherine Jones al violoncello e Stefano Demicheli alla direzione musicale. Secondo la presentazione diffusa dalla Fondazione, il disco conferma la missione di Turchini Records, nata per valorizzare i repertori della scuola musicale napoletana e restituirli a un pubblico contemporaneo.
L’appuntamento al San Pietro a Majella assume un valore ancora più significativo perché si colloca nel percorso del bicentenario del Conservatorio, istituzione che nel tempo ha custodito e rinnovato una tradizione musicale di straordinaria importanza. Il Ministero della Cultura segnala il Comitato nazionale per le celebrazioni dei duecento anni dalla nascita del Conservatorio di Napoli a San Pietro a Majella, con durata dal 2026 al 2029, confermando la rilevanza nazionale di questa ricorrenza.
Il pomeriggio non sarà dedicato soltanto alla musica incisa e alla memoria storica, ma anche alla narrazione letteraria. È infatti prevista la presentazione del volume La ragazza del pianoforte del giornalista Enrico Sbandi, pubblicato da Guida Editore. Il romanzo ruota attorno alla figura di una giovane pianista e al legame profondo con lo strumento, con la memoria familiare e con le radici di un racconto che attraversa formazione, talento e identità. La presenza del libro all’interno della manifestazione rafforza il filo conduttore dell’intera iniziativa: la musica come eredità, come vocazione e come racconto umano capace di attraversare generazioni.
Uno dei momenti centrali dell’evento sarà la cerimonia ufficiale di assegnazione della prima borsa di studio promossa dal Rotary Club Napoli al giovane pianista Manuel Pone, diplomato con risultati eccellenti presso il Conservatorio San Pietro a Majella. Il riconoscimento, attribuito da una commissione presieduta dal Sovrintendente Fulvio Macciardi e composta da Carla Ciccarelli, presidente del Conservatorio, Gaetano Panariello, direttore del Conservatorio, Mariafederica Castaldo e Domenico Salierno, rappresenta un segnale concreto di attenzione verso la formazione musicale e verso quei giovani interpreti che incarnano il futuro della tradizione napoletana.
A suggellare il pomeriggio sarà lo stesso Manuel Pone, che offrirà al pubblico un concerto solistico dedicato a pagine di grande virtuosismo di Čajkovskij. La scelta di chiudere la manifestazione con l’esibizione del giovane pianista restituisce il senso più autentico dell’iniziativa: celebrare i duecento anni del Conservatorio San Pietro a Majella non come semplice anniversario, ma come passaggio vivo tra passato e futuro, tra memoria e talento, tra la grande eredità della scuola musicale napoletana e le nuove generazioni chiamate a custodirla e reinventarla.
Nel bicentenario del San Pietro a Majella, l’incontro promosso dal Rotary Club Napoli diventa così un racconto corale della città. Da un lato c’è Napoli come capitale storica della musica, crocevia europeo di compositori, interpreti e scuole; dall’altro c’è una Napoli contemporanea che investe sui giovani, sulla produzione culturale, sulla ricerca musicologica e sulla capacità di trasformare il patrimonio in nuova energia creativa. In questa prospettiva, Absolute Parthenope, La ragazza del pianoforte e la borsa di studio a Manuel Pone non sono episodi separati, ma tasselli di una stessa visione: riconoscere nella musica un bene culturale vivo, capace di generare formazione, identità e futuro.
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