Napoli diventa per un giorno capitale italiana della rocketry universitaria. Lunedì 27 aprile 2026, alle ore 14:30, l’Aula Rossa del Complesso Universitario di Monte Sant’Angelo dell’Università degli Studi di Napoli Federico II ospiterà IRESS 2026 – Italian Rocket Engineering Student Summit, il summit nazionale itinerante dedicato ai team universitari italiani impegnati nella progettazione, nello sviluppo e nella sperimentazione di razzi. Dopo le precedenti tappe di Torino, Padova e Roma, la quarta edizione approda nel capoluogo campano, confermando il ruolo crescente di Napoli e della Campania nel panorama aerospaziale nazionale. L’evento è promosso da UniNa Rockets, team studentesco della Federico II, e il sito ufficiale del gruppo lo presenta come realtà dedicata alla progettazione, costruzione e lancio di razzi sperimentali, con l’obiettivo di contribuire alla crescita delle nuove generazioni di ingegneri e scienziati.

L’appuntamento assume un significato che va oltre la semplice dimensione tecnica. IRESS 2026 nasce infatti come luogo di incontro tra università, ricerca, industria e istituzioni, in un settore nel quale la formazione pratica, il lavoro di squadra e la capacità di affrontare problemi complessi rappresentano competenze sempre più decisive. L’edizione napoletana è organizzata da UniNa Rockets con l’apporto del DAC – Distretto Aerospaziale della Campania e del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, rafforzando l’immagine di un ecosistema campano capace di mettere in relazione studenti, docenti, imprese, centri di ricerca e grandi attori dell’innovazione aerospaziale.
Il tema scelto per il summit, “Pezzo quadro, foro tondo. Risolvere problemi nell’ingegneria dei razzi”, restituisce con efficacia lo spirito dell’iniziativa. IRESS 2026 non sarà soltanto una vetrina di prototipi o una sequenza di presentazioni accademiche, ma un confronto concreto sui problemi reali dell’ingegneria dei sistemi complessi: errori di progettazione, criticità di integrazione, prevenzione dei guasti, sicurezza, affidabilità, test, materiali, propulsione, avionica e gestione delle variabili che accompagnano ogni progetto sperimentale. In questo senso, il summit si propone come un laboratorio nazionale di competenze applicate, dove l’esperienza maturata dagli studenti nei team universitari incontra il linguaggio e le esigenze dell’industria.
Ad aprire i lavori, alle ore 15:00, sarà Manuel Longobardi, Presidente di UniNa Rockets. Seguiranno i saluti istituzionali di Matteo Lorito, Rettore dell’Università degli Studi di Napoli Federico II; Luigi Carrino, Presidente del DAC – Distretto Aerospaziale della Campania; Nicola Bianco, Direttore del Dipartimento di Ingegneria Industriale; e Michele Grassi, Coordinatore del Corso di Studi in Ingegneria Aerospaziale. La presenza di figure istituzionali e accademiche di primo piano sottolinea il valore strategico dell’iniziativa, che mette al centro la formazione tecnica avanzata e la capacità delle università di generare competenze utili alla filiera aerospaziale.
Nel corso del pomeriggio si alterneranno alcuni tra i principali team universitari italiani di rocketry sperimentale: Aurora Rocketry di Bologna, Red Propulsion di Firenze, Skyward di Milano, StarPi di Pisa, Space Eagle, SRT di Roma, Dope Aerospace di Genova, Thrust di Padova, PoliTo Rocket Team di Torino e naturalmente UniNa Rockets per Napoli. Ogni squadra porterà al pubblico casi concreti, esperienze progettuali, soluzioni tecniche e difficoltà incontrate nello sviluppo dei propri vettori. È proprio questa impostazione, fondata sulla condivisione dei problemi oltre che dei risultati, a rendere IRESS un appuntamento particolarmente prezioso per chi guarda all’aerospazio come a un campo di sperimentazione, formazione e crescita industriale.
Il momento centrale della giornata sarà la tavola rotonda delle 17:45, seguita da una sessione di domande e risposte. Sono annunciati gli interventi di Federica Tortora di Intesa Sanpaolo, specialista per l’innovazione della Direzione regionale Campania, Calabria e Sicilia; Antonio de Lorenzo, Head of Unmanned Systems Division di RINA; Antonio Concilio per il CIRA; oltre alla partecipazione dell’Agenzia Spaziale Italiana. Il confronto tra studenti, imprese, istituzioni e soggetti della ricerca rappresenterà uno dei passaggi più qualificanti dell’intero programma, perché consentirà di collegare l’esperienza dei team universitari alle prospettive dell’industria aerospaziale, della space economy e dell’innovazione tecnologica.
Accanto alla dimensione seminariale, IRESS 2026 offrirà anche una Rocket Expo e spazi dedicati al networking. Sarà l’occasione per osservare da vicino prototipi, componenti, soluzioni tecniche e progetti sviluppati dagli studenti, ma anche per favorire nuove relazioni tra giovani talenti, professionisti, aziende e istituzioni. In un settore come quello aerospaziale, dove il trasferimento di competenze e la collaborazione tra mondi diversi sono elementi fondamentali, la possibilità di costruire connessioni dirette rappresenta un valore aggiunto decisivo.
UniNa Rockets è il team studentesco della Federico II che progetta, costruisce e lancia razzi sperimentali. Nato per avvicinare formazione accademica e applicazione pratica, coinvolge studenti provenienti da diversi ambiti disciplinari e promuove progetti SRAD, cioè Student Researched and Developed, competizioni internazionali, attività di divulgazione ed eventi come IRESS. Il team si definisce sul proprio sito ufficiale come Experimental Rocketry Team dell’Università di Napoli Federico II, dedicato alla progettazione, costruzione e lancio di razzi, con una missione orientata alla crescita di futuri ingegneri e scienziati.
Con IRESS 2026, Napoli si candida dunque a essere non solo sede di un evento universitario, ma crocevia nazionale di una nuova generazione di competenze aerospaziali. La rocketry sperimentale, praticata nei team studenteschi, non è soltanto una sfida tecnica: è una palestra di metodo, responsabilità, calcolo, collaborazione e visione. In un momento storico in cui l’aerospazio assume un peso crescente nelle politiche industriali, nella ricerca scientifica, nella sicurezza, nelle comunicazioni e nella gestione del territorio, l’iniziativa della Federico II e di UniNa Rockets mostra quanto il futuro possa nascere anche nei laboratori universitari, dove studenti e studentesse imparano a trasformare un’idea in un sistema funzionante, un errore in conoscenza, una criticità in progetto.
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