Napoli al centro del confronto internazionale sulla mobilità intelligente. Dal 15 al 18 settembre, il capoluogo campano ha ospitato la ventinovesima edizione della IEEE International Conference on Intelligent Transportation Systems – ITSC 2026, riunendo ricercatori, rappresentanti delle imprese e professionisti impegnati nello sviluppo dei trasporti del futuro. Per la prima volta organizzata in Italia, la conferenza ha offerto quattro giorni di confronto sui sistemi di trasporto connessi, automatizzati e sostenibili, rafforzando la visibilità della ricerca italiana in un settore decisivo per l’evoluzione delle città e delle infrastrutture.

Le 1.117 partecipazioni registrate restituiscono la dimensione internazionale dell’appuntamento. Il 46,4% delle registrazioni è arrivato dall’Europa, il 37,1% dall’area Asia-Pacifico e il 14,3% dal Nord America, cui si sono aggiunte presenze dall’America Latina, dal Medio Oriente e dall’Africa. Una comunità ampia, chiamata a confrontarsi su una trasformazione che coinvolge veicoli, reti stradali, gestione del traffico e sicurezza degli spostamenti.
La mobilità intelligente, infatti, riguarda la capacità di mettere in relazione mezzi di trasporto, infrastrutture e informazioni per migliorare il funzionamento complessivo dei sistemi. In questo scenario, la ricerca sui veicoli connessi e sulla guida automatizzata si intreccia con lo sviluppo di soluzioni per rendere gli spostamenti più efficienti e sostenibili. ITSC 2026 ha portato questi temi a Napoli, creando occasioni di dialogo tra chi studia nuove tecnologie e chi lavora alla loro applicazione.
Stefania Santini, General Chair della conferenza e docente dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, ha espresso orgoglio per aver portato per la prima volta l’evento in Italia e per aver accolto una comunità scientifica così numerosa. Nel suo bilancio ha sottolineato il valore del confronto tra università, industria e istituzioni, attribuendo il risultato al lavoro del Comitato organizzatore internazionale, dei volontari e delle persone coinvolte nella realizzazione dell’iniziativa.
La consistenza del programma scientifico emerge dai numeri: 1.664 contributi ricevuti da tutto il mondo e 831 presentazioni, distribuite in 149 sessioni tecniche. A queste si sono affiancati 36 workshop e tutorial, quattro conferenze plenarie e tre dimostrazioni dal vivo. Per i regular paper e gli invited session paper, valutati attraverso un processo di revisione double-blind, il tasso di accettazione è stato del 49,9%. Una procedura nella quale autori e revisori non conoscono reciprocamente la propria identità durante la valutazione.
Particolare attenzione è stata dedicata al rapporto tra ricerca e industria. Per la prima volta, i contributi dell’Industry Track sono stati presentati insieme ai regular paper e agli invited paper. Questa scelta ha favorito il confronto diretto tra risultati accademici, innovazione tecnologica e applicazioni concrete, dando spazio alle questioni che emergono quando una soluzione passa dalla sperimentazione all’impiego operativo.
Tra gli appuntamenti più significativi figura il forum congiunto della IEEE Intelligent Transportation Systems Society e dell’Institute of Transportation Engineers, dedicato al ruolo delle infrastrutture e della sicurezza nello sviluppo dei trasporti connessi e automatizzati. Il confronto ha richiamato l’attenzione su un elemento centrale della mobilità del futuro: l’evoluzione dei veicoli deve procedere insieme a quella dei sistemi e delle reti che ne consentono la circolazione.
La conferenza ha riservato ampio spazio anche alla formazione e alle opportunità per studenti, giovani ricercatori e professionisti all’inizio della carriera. Il programma ha incluso il workshop “Intelligent Mobility Systems: A Workshop for Emerging Engineers”, la 3-Minute Thesis Competition e il Talent Portal con il CV Booklet. Un incontro di networking ha inoltre coinvolto circa cento dottorandi, offrendo un’occasione per condividere percorsi di ricerca, stabilire contatti e avviare nuove collaborazioni.
Partecipazione significativa anche per l’ITSS Smart Mobility Data Challenge, l’hackathon dedicato alla mobilità urbana e sostenuto da AWS, che ha coinvolto sedici team. L’iniziativa ha affiancato al confronto scientifico un’esperienza di lavoro su sfide legate ai dati e ai trasporti. Ai vincitori sono stati assegnati premi e opportunità, tra cui un contributo di viaggio della IEEE ITSS per partecipare a ITSC 2027.
Le tre dimostrazioni dal vivo hanno permesso ai partecipanti di conoscere e sperimentare soluzioni per veicoli connessi, intersezioni intelligenti e guida da remoto. Questi appuntamenti hanno reso tangibili alcuni dei temi discussi nelle sessioni, mostrando come il collegamento tra veicoli, infrastrutture e sistemi di controllo possa tradursi in nuove modalità di gestione della mobilità.
La cerimonia di premiazione ha valorizzato i migliori contributi scientifici e professionali attraverso il Best Paper Award, il Best Student Paper Award, il Best ITSC 2026 Associate Editor Award e il Best ITSC 2026 Reviewer Award, insieme ai riconoscimenti della IEEE Intelligent Transportation Systems Society. L’attenzione è stata rivolta sia alla qualità delle ricerche sia al lavoro di valutazione che sostiene il programma scientifico.
Accanto alle attività congressuali, il programma sociale ha offerto alla comunità internazionale l’opportunità di conoscere Napoli e il suo patrimonio culturale. Il ricevimento inaugurale al Palazzo Reale di Napoli e la visita nel centro storico dedicata alla comunità Young Professionals and Women in Engineering hanno accompagnato i momenti di confronto, favorendo ulteriori occasioni di incontro tra i partecipanti.
L’organizzazione di IEEE ITSC 2026 è stata guidata da Stefania Santini, affiancata da Alberto Petrillo come General Co-Chair e da Simona Sacone come Program Chair, con il contributo di un Comitato internazionale composto da rappresentanti di università, centri di ricerca e imprese di numerosi Paesi. L’edizione napoletana ha così dato visibilità alla capacità italiana di ospitare un confronto scientifico globale e di contribuire alla ricerca sulla mobilità intelligente, collegando competenze, formazione e innovazione industriale.
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(foto fornite dall’ufficio stampa in allegato al comunicato)
