In occasione delle celebrazioni per i 200 anni del Conservatorio di Napoli San Pietro a Majella, Kimbo compie un gesto dal forte valore culturale e simbolico: la donazione all’Istituto dell’antica arpa Erard appartenuta a Felice Lebano, virtuoso napoletano dell’arpa, formatosi proprio tra le mura del Conservatorio partenopeo. L’iniziativa non è soltanto un atto di mecenatismo, ma una restituzione alla città di Napoli di un frammento prezioso della sua memoria musicale, destinato ad arricchire le collezioni museali e bibliotecarie del “San Pietro a Majella”, una delle istituzioni più rappresentative della storia musicale italiana.
Lo strumento donato da Kimbo è un’arpa Erard acquistata da Felice Lebano nel 1877 presso la celebre casa parigina Erard. Qualche anno più tardi, lo stesso musicista firmò e datò l’arpa, che compare anche in diverse immagini d’epoca accanto al suo proprietario. La pagina finale del comunicato mostra infatti una fotografia storica del maestro con lo strumento, documento visivo che rafforza il legame tra l’oggetto, il musicista e la memoria del Conservatorio.
Nato nel 1857 e scomparso nel 1919, Felice Lebano fu allievo del maestro Filippo Scotti al “San Pietro a Majella”, dove affiancò allo studio dell’arpa quello della composizione. Dopo il diploma, intraprese una brillante carriera concertistica internazionale, esibendosi in importanti sale europee e americane. Nel 1890, dopo una tournée negli Stati Uniti e in America Latina, si stabilì in Argentina, contribuendo in modo significativo alla conoscenza e alla diffusione dell’arpa. La donazione dell’arpa Erard riannoda quindi un filo che attraversa Napoli, Parigi, l’America Latina e la storia della formazione musicale ottocentesca.
La vicenda si intreccia anche con quella di Giovanni Caramiello, altro importante allievo di Filippo Scotti, docente e autore di numerose composizioni per arpa. Caramiello successe al suo maestro nel 1886 e mantenne la cattedra d’arpa al Conservatorio fino al 1915, formando generazioni di allievi, tra cui la Regina Elena di Savoia. Il ritorno dell’arpa di Lebano al “San Pietro a Majella” assume così un valore più ampio: non riguarda solo un singolo strumento, ma l’intera tradizione della scuola napoletana dell’arpa tra Ottocento e Novecento.
Per celebrare la donazione e annunciare il bando delle nuove Borse di Studio Kimbo per l’anno accademico 2025/26, venerdì 22 maggio 2026 alle ore 18:00 la Sala Scarlatti del Conservatorio ospiterà il concerto gratuito “Omaggio a Felice Lebano”. Sul palco saranno protagonisti docenti e studenti della Classe di Arpa, insieme a due ospiti speciali legati idealmente e genealogicamente alla storia dei maestri celebrati: Francesco Caramiello al pianoforte e Brian Meloni Lebano all’arpa.
Il programma musicale proporrà un percorso tra memoria storica e linguaggi contemporanei dell’arpa. Nella prima parte saranno eseguite composizioni di Felice Lebano e Giovanni Caramiello, tra cui Gavota per arpa e piano, Mazurka per arpa, Rimembranza di Napoli op. 6, Pensée Poetique, Piccolo divertimento sulla Palummella e E lucevan le stelle, celebre romanza dall’opera Tosca di Giacomo Puccini trascritta per arpa. La seconda parte guarderà invece al nuovo linguaggio dell’arpa moderna e crossover, con brani di P. Chertok, A.R. Ortiz, R. Ortiz, P. Devoti e B. Henson Conant, tra cui Around the Clock, Cueca e Milonga, Habanera Gris, Habanera Triste e Baroque Flamenco.
Il concerto sarà preceduto alle ore 17:00, in Sala Muti, da una conferenza dedicata a Felice Lebano, al suo strumento e alla storia dell’arpa al “San Pietro a Majella”. Interverranno Cesare Corsi, co-responsabile della Biblioteca del Conservatorio, la dottoranda Alba Brundo e Marcela Mendez, studiosa d’arpa collegata dall’Argentina. L’evento sarà a ingresso libero fino a esaurimento posti e sarà arricchito da una degustazione speciale di caffè Kimbo Antica Miscela 1963 in diverse tecniche di preparazione.
L’iniziativa si inserisce nella partnership tra Kimbo e il Conservatorio San Pietro a Majella, avviata nel 2023 nell’ambito di percorsi socio-culturali dedicati alla valorizzazione del territorio. Dopo un primo fondo di 12.000 euro per l’anno accademico 2023/24, l’accordo ha previsto quattro successive borse di studio da 5.000 euro ciascuna, per un valore complessivo di 20.000 euro, destinate agli studenti del Conservatorio. Ogni anno la commissione valuta le candidature e premia i vincitori durante il “Concerto per Kimbo”, organizzato il 1° ottobre in occasione della Giornata Internazionale del Caffè.
Per Carla Ciccarelli, presidente del Conservatorio, il “San Pietro a Majella” è un presidio culturale e civile, oltre che un’istituzione accademica riconosciuta a livello internazionale nel campo della formazione musicale. Il direttore Gaetano Panariello sottolinea invece come la collaborazione con Kimbo contribuisca a valorizzare professionalità e talenti dell’Istituto, restituendo al tempo stesso alla comunità un pezzo di storia della musica di Napoli. Mario Rubino, presidente di Kimbo S.p.A., interpreta l’operazione come parte di una responsabilità sociale d’impresa che mette in luce il valore culturale del caffè e il legame con il territorio.
La donazione dell’arpa Erard di Felice Lebano al Conservatorio di Napoli diventa così un racconto di memoria, musica e identità. In un anno speciale per il bicentenario del “San Pietro a Majella”, Kimbo sceglie di sostenere non solo i giovani talenti attraverso le borse di studio, ma anche la conservazione di un patrimonio storico che appartiene alla città. Il risultato è un ponte tra passato e futuro: da un lato l’arpa ottocentesca di un grande maestro napoletano, dall’altro le nuove generazioni di musicisti chiamate a proseguire una tradizione che continua a parlare al mondo.
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