Napoli torna a parlare la lingua della space economy, ma con un taglio sempre più industriale: tecnologie proprietarie, missioni pianificate, applicazioni biopharma e una diplomazia economica che cerca piattaforme concrete su cui costruire cooperazioni stabili. È in questa cornice che, martedì 24 febbraio 2026, S.E. Kim Choon-Goo, Ambasciatore della Repubblica di Corea in Italia, ha visitato la sede del Gruppo Space Factory, realtà attiva nello sviluppo di tecnologie per il rientro e il riutilizzo di satelliti e, in parallelo, nella fornitura di servizi e moduli per la sperimentazione biopharma e life-sciences in orbita.

Con l’Ambasciatore erano presenti Dario Scalella, Console Onorario della Repubblica di Corea a Napoli, e Giancarlo Iaccarino, Console Onorario a Napoli con giurisdizione su Campania, Abruzzo, Molise, Basilicata, Puglia e Calabria. Ad accogliere la delegazione, in un incontro che ha intrecciato posizionamento internazionale e filiera regionale, sono stati Norberto Salza, founder del Gruppo Space Factory, Norberto Salza, CEO del Gruppo, e Luigi Carrino, Presidente del Distretto Aerospaziale della Campania (DAC).
Il percorso di visita ha avuto un taglio tecnico e operativo, concentrandosi sulle infrastrutture e sulle piattaforme che l’azienda sta portando verso una maturità industriale pienamente spendibile sui mercati internazionali: dagli engineering models del microsatellite IREOS-0 ai MiniLabs di nuova generazione, sistemi modulari progettati per la conduzione e la gestione di esperimenti in microgravità. In controluce, l’obiettivo politico-industriale è chiaro: aprire un canale di collaborazione tra ecosistemi che si assomigliano, perché sia la Campania sia la Corea del Sud dispongono di una struttura produttiva in cui poche grandi imprese convivono con un tessuto diffuso di PMI specialistiche, capaci di innovare se collegate a università, centri di ricerca e reti di partenariato internazionale.
Per Space Factory l’arrivo dell’Ambasciatore ha avuto anche un significato simbolico, legato a un precedente che unisce Seul e Napoli nel circuito globale dell’aerospazio. Norberto Salza, nella veste di founder, ha ricordato l’edizione 2009 dell’International Astronautical Congress ospitata a Seul e la successiva assegnazione a Napoli dell’edizione 2012, maturata in una competizione con altre capitali europee.
. “La Repubblica di Corea è un Paese a me molto caro. Nel 2009 Seul ospitò l’IAC, il Congresso Astronautico Internazionale, e in quell’occasione la città di Napoli fu scelta come città ospitante dello IAC 2012. Mi ricordo le intense giornate di competizione del Comitato Promotore Naples 2012, che coordinavo, con Città quali Parigi, Brussels, Vienna, Lisbona. Fu una grande emozione e l’assegnazione a Napoli fu un risultato importante per il nostro Paese e la Città di Napoli. La visita di oggi avvierà sicuramente rapporti con un Paese all’avanguardia sulle tecnologie spaziali”, ha dichiarato Salza.
Dario Scalella, Console Onorario della Repubblica di Corea a Napoli, ha inquadrato la giornata come un passaggio concreto di dialogo economico e tecnologico, con potenziali ricadute in termini di partnership, scambio di know-how e opportunità per le imprese. “È stato un momento significativo di dialogo tra i nostri due Paesi. Siamo stati lieti di accompagnare l’Ambasciatore nella visita a una realtà che rappresenta un’eccellenza internazionale nel settore spaziale. Dalla Campania possono nascere know-how e tecnologie capaci di generare sinergie concrete con la Corea. Iniziative come questa pongono le basi per uno scambio tecnologico strutturato, che potrà tradursi in importanti opportunità economiche per entrambi i Paesi”, ha affermato Scalella.
A leggere l’incontro come un tassello di sistema è stato Luigi Carrino, Presidente del Distretto Aerospaziale della Campania, che ha insistito sul valore del modello distrettuale e sul ruolo delle competenze come leva di competitività internazionale, soprattutto per le imprese di taglia medio-piccola. “Le soluzioni sviluppate dall’azienda, sia per l’accesso allo spazio sia per la conduzione di esperimenti in orbita, dimostrano come una piccola impresa, investendo con decisione nella qualità delle proprie risorse umane e nella collaborazione con centri di ricerca, Università e imprese del territorio, possa generare proposte di grande valore tecnologico e industriale. Il settore aerospaziale della Repubblica di Corea presenta caratteristiche simili a quello campano: poche grandi imprese e un tessuto diffuso di piccole aziende altamente qualificate. Proprio per questo il modello del Distretto Aerospaziale della Campania è guardato con interesse. Nel corso della visita, insieme all’Ambasciatore e al Console Onorario della Repubblica di Corea a Napoli, dottor Dario Scalella, è stata condivisa la volontà di avviare un rapporto stabile di collaborazione tra la Corea e il sistema aerospaziale campano, con ricadute positive per le imprese e per la valorizzazione dei giovani talenti, in un’ottica di sviluppo economico e sociale”, ha sottolineato Carrino.
Il quadro industriale presentato durante la visita fotografa un gruppo che lavora su due direttrici particolarmente sensibili per investitori e istituzioni: da un lato lo sviluppo di tecnologie proprietarie per il rientro e il riuso dei satelliti, dall’altro la costruzione di un’offerta di servizi per la sperimentazione in microgravità rivolta a biopharma e life-sciences, attraverso i propri MiniLab. Nella sede napoletana, che si estende per circa 3.000 metri quadrati tra uffici, laboratori, aree espositive e strutture dedicate, operano anche due Camere Bianche per l’integrazione dei microsatelliti proprietari IRENESAT-ORBITAL e dei MiniLab, un’area definita Officina dello Spazio per dimostratori e test terrestri e una Sala di Controllo per il monitoraggio e la gestione in tempo reale delle operazioni orbitali e degli esperimenti.
Sul fronte delle missioni, Space Factory indica un’attività già avviata nel periodo 2021-2024 con cinque missioni complessive, comprese sperimentazioni life-sciences con MiniLab 1.0 sulla Stazione Spaziale Internazionale e una missione suborbitale mirata alla certificazione del sistema di protezione termica proprietario IRENE®. Guardando al calendario, nel 2026 sono previste due nuove missioni sulla ISS, a maggio con MiniLab 1.0 e a luglio con MiniLab 2.0, mentre per febbraio 2027 è atteso il lancio del microsatellite IREOS-0, prima missione orbitale del programma IRENESAT-ORBITAL, con a bordo due MiniLab 3.0 pensati per la gestione e il controllo in tempo reale via app.
In questo perimetro, la visita dell’Ambasciatore Kim Choon-Goo assume la forma tipica della diplomazia economica ad alta tecnologia: creare contatti operativi tra filiere complementari, accelerare collaborazioni industriali e stabilire un terreno comune di sviluppo, in una fase in cui l’economia dello spazio sta spostando valore verso servizi, sperimentazione e piattaforme riutilizzabili, con ricadute dirette sull’innovazione e sulla competitività dei territori.
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