La Lampadedromia Neapolitana 2026 – Parthenope’s Torch Relay Run ha chiuso la sua VII edizione confermandosi uno degli appuntamenti più originali e suggestivi del calendario di Napoli Capitale Europea dello Sport 2026. Per due giorni, tra Napoli e i Campi Flegrei, il fuoco simbolico di Partenope ha attraversato luoghi, storie e paesaggi, trasformando la corsa in un racconto vivo di memoria, identità mediterranea, archeologia e sport contemporaneo.
Inserita nel programma di Isolympia – Giochi Isolimpici Partenopei, la manifestazione promossa dall’Associazione Amartea ha saputo rinnovare l’antica tradizione della corsa con le fiaccole, restituendole una forma moderna e partecipata. La Lampadedromia non è stata soltanto una mezza maratona, ma un viaggio simbolico lungo circa 21 chilometri, capace di collegare il passato greco e romano di Neapolis con la città di oggi, in un percorso in cui il gesto atletico diventa narrazione collettiva.
La VII edizione si è aperta sabato 6 giugno con lo spettacolo teatrale rievocativo originale Dove corre il fuoco, andato in scena nello scenario di Piazza De Gasperi – Tempio di Diana a Baia, nel Comune di Bacoli. Il pubblico ha seguito con grande partecipazione una rappresentazione immersiva in cui teatro, danza e rievocazione storica hanno dato forma al significato profondo della fiamma: trasmissione, resistenza, rinascita e continuità tra le generazioni. Con testi e regia di Francesca Esposito, coreografie di Alessandra Vacca, direzione di compagnia di Angelantonio Aversana e la partecipazione del gruppo rievocativo Militum Schola, lo spettacolo ha raccontato il viaggio del fuoco dalle origini greche fino alla contemporaneità.
Al centro della narrazione vi era un atleta dell’antica Grecia che, smarrita la propria fiaccola, attraversa idealmente il tempo e i luoghi flegrei e partenopei alla ricerca del senso più autentico della memoria. Nel ruolo di tedoforo moderno, Stefano Doria ha incarnato il passaggio simbolico della fiamma tra passato e presente, diventando il custode di un’eredità che non appartiene soltanto allo sport, ma alla coscienza culturale della città. Alla serata inaugurale ha preso parte anche il Vicesindaco di Bacoli, Mauro Cucco, a testimonianza della vicinanza delle istituzioni a un progetto che valorizza il patrimonio storico, paesaggistico e identitario del territorio.
Domenica 7 giugno la fiaccola ideale è passata agli atleti della Lampadedromia Neapolitana – Torch Relay Half Marathon, con partenza dalle Stufe di Nerone a Baia e arrivo alla Rotonda Diaz di Napoli. Il percorso ha attraversato Baia, Pozzuoli, Bagnoli, Coroglio, Posillipo, Mergellina e il lungomare partenopeo, componendo una linea ideale tra mare, mito e città. La gara ha così assunto il valore di una vera “mezza maratona della memoria”, in cui ogni tratto del tracciato ha richiamato le radici greche, romane e mediterranee di Partenope.
Nel segno degli ideali di Pierre de Coubertin, fondatore dei Giochi Olimpici moderni, la Lampadedromia Neapolitana 2026 ha riaffermato lo sport come linguaggio universale di educazione, fratellanza e dialogo tra i popoli. Il richiamo ai Sebastà Isolympia, gli antichi giochi istituiti in età augustea a Neapolis, ha dato ulteriore profondità storica alla manifestazione, mostrando come Napoli possa ancora oggi rileggere la propria eredità antica attraverso eventi capaci di parlare al presente.
Sul piano agonistico, la gara maschile ha visto il netto successo di Domenico Grieco della SemprediCorsa ASD, che ha conquistato la vittoria in 1h12’48”, conducendo la corsa sin dalle prime battute e chiudendo con un ampio vantaggio sugli inseguitori. Alle sue spalle si è classificato il campione uscente Gianmario Masucci dell’Amatori Vesuvio, staccato di 4’44”, mentre il terzo posto è andato a Carmine Improta della Podistica Il Laghetto, a 5’44” dal vincitore. Completano la top five Francesco Pisano e Ferruccio Poles, entrambi della Napoli Nord Marathon.
Tra le donne si è imposta Sara Pollini della Caivano Runners, vincitrice in 1h36’40”. Alle sue spalle Francesca Ronca della Sorrento Runners e Rossella Avitabile del 4° Stormo, seguite da Emilia Del Giudice, anche lei della Sorrento Runners, e da Rosita Iserani. I risultati confermano il valore tecnico della competizione, ma anche la capacità della Lampadedromia di attrarre atleti, appassionati e pubblico in un contesto che va oltre la semplice dimensione sportiva.
La Lampadedromia Neapolitana 2026 conferma così la propria identità di evento unico nel panorama italiano, capace di coniugare competizione, spettacolo, valorizzazione dei beni culturali e riscoperta delle radici mediterranee di Napoli. Il successo della VII edizione dimostra come lo sport possa diventare uno strumento potente di racconto del territorio, capace di unire comunità, istituzioni, storia e partecipazione popolare.
Grazie al sostegno di Regione Campania, Comune di Napoli, ARUS, ACES Europe e FSC – Fondo per lo Sviluppo e la Coesione, la manifestazione prosegue il proprio percorso di crescita, rafforzando il ruolo di Napoli e dei Campi Flegrei come ponte ideale tra passato e futuro. La fiaccola di Partenope continua a correre, portando con sé una memoria che diventa energia, appartenenza e visione per le nuove generazioni.
#LampadedromiaNeapolitana2026, #LampadedromiaNeapolitana, #ParthenopesTorchRelayRun, #NapoliCapitaleEuropeaDelloSport2026, #Isolympia, #GiochiIsolimpiciPartenopei, #Napoli, #CampiFlegrei, #Baia, #Pozzuoli, #MezzaMaratona, #DomenicoGrieco, #SaraPollini, #SportECultura, #Partenope, #SudNotizie






(foto fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)
