La lotta all’obesità infantile entra nelle scuole campane e diventa un percorso educativo, sanitario e culturale rivolto non solo agli studenti, ma anche alle famiglie e alle comunità scolastiche. Con il progetto Alimentazione e Prevenzione, la Fondazione Evangelica Betania, in partenariato con Form.it – Formazione Italiana, porta l’esperienza dell’Ospedale Evangelico Betania direttamente tra i banchi di scuola, trasformando otto istituti del territorio in veri e propri presidi di salute, prevenzione e consapevolezza alimentare.
L’iniziativa nasce con un obiettivo preciso: contrastare l’emergenza obesità infantile e adolescenziale partendo dai luoghi in cui bambini e ragazzi costruiscono abitudini, relazioni e modelli di comportamento. La scuola, in questa prospettiva, non è soltanto uno spazio di apprendimento, ma diventa il primo laboratorio sociale in cui imparare a prendersi cura di sé, del proprio corpo e del proprio benessere psicologico. Il progetto è finanziato dalla Regione Campania attraverso i fondi europei del PR Campania FSE+ 2021/2027 e punta a coniugare educazione alimentare, prevenzione sanitaria, sostegno psicologico e innovazione didattica.
La Campania, come evidenziato nel comunicato di presentazione, continua a confrontarsi con dati particolarmente preoccupanti sul fronte dell’obesità infantile e adolescenziale. Proprio per questo, intervenire in età scolare significa agire prima che cattive abitudini, sedentarietà, disinformazione alimentare o rapporti problematici con il cibo diventino condizioni più difficili da correggere. Alimentazione e Prevenzione sceglie dunque la strada dell’educazione precoce, coinvolgendo studenti, docenti, genitori, nutrizionisti e psicologi in un percorso comune.
Gli istituti coinvolti si trovano tra Napoli, Torre del Greco, Ercolano e San Giuseppe Vesuviano. Si tratta dell’I.C.S. “De Nicola – Sasso” di Torre del Greco, dell’I.C.S. 1 “Mazza – Colamarino” di Torre del Greco, dell’I.S.I.S. “D’Este – Caracciolo” di Napoli, dell’I.C.S. 3 “Don Bosco – D’Assisi” di Torre del Greco, dell’I.C.S. “3 Ceschelli” di San Giuseppe Vesuviano, dell’I.C.S. “G. Falcone – R. Scauda” di Torre del Greco, dell’I.I.S. “Sannino – De Cillis” di Napoli e dell’I.I.S. “Adriano Tilgher” di Ercolano. Otto scuole che, attraverso il progetto, diventano punti di riferimento per promuovere stili di vita sani, comportamenti alimentari equilibrati e una maggiore attenzione alla prevenzione.
Il valore dell’iniziativa risiede soprattutto nel metodo. Accanto al contributo scientifico dei nutrizionisti e degli psicologi dell’Ospedale Evangelico Betania, il progetto introduce strumenti didattici capaci di parlare il linguaggio dei ragazzi. Tra questi c’è il Libro Magico, sviluppato da Form.it con la collaborazione di una start-up composta da giovani talenti. L’obiettivo è trasformare l’apprendimento in un’esperienza più coinvolgente, ludica e accessibile, capace di stimolare curiosità e partecipazione attiva. In questo modo, concetti come corretta alimentazione, prevenzione, salute metabolica, equilibrio emotivo e sostenibilità diventano più vicini alla vita quotidiana degli studenti.
La prevenzione dell’obesità infantile, infatti, non può essere ridotta a una semplice indicazione dietetica. Il rapporto con il cibo è una dimensione complessa, che riguarda la salute fisica, l’autostima, le emozioni, le relazioni familiari e il contesto sociale. Per questo il progetto dedica attenzione anche ai disturbi del comportamento alimentare, un tema sempre più centrale nel dibattito educativo e sanitario. Portare psicologi e nutrizionisti nelle scuole significa intercettare bisogni, fragilità e comportamenti a rischio, ma anche offrire strumenti concreti per costruire una cultura del benessere condivisa.
A sottolineare il senso profondo dell’iniziativa è Domenico Vincenzi, presidente della Fondazione Evangelica Betania, che richiama la vocazione storica della Fondazione nella promozione della salute sul territorio. Con questo progetto, le competenze cliniche dell’Ospedale escono dagli spazi ambulatoriali e raggiungono direttamente le comunità scolastiche, nella convinzione che la prevenzione dell’obesità e dei disturbi alimentari debba diventare un patrimonio culturale comune tra ragazzi e famiglie.
Sulla stessa linea si colloca il contributo di Renato Grimaldi, presidente di Form.it, che individua nell’innovazione una leva decisiva per il cambiamento sociale. L’utilizzo di strumenti didattici avanzati, unito alla presenza di professionisti qualificati, offre agli studenti la possibilità di diventare consumatori più consapevoli e protagonisti attivi del proprio benessere. La scuola, in questo scenario, diventa il luogo in cui la prevenzione smette di essere un messaggio astratto e si traduce in esperienza concreta.
Un ruolo fondamentale è affidato anche ai genitori. Le famiglie sono infatti il primo ambiente in cui si costruisce il rapporto emotivo e nutrizionale con il cibo. Coinvolgerle significa rafforzare l’efficacia del progetto e favorire un cambiamento più stabile nelle abitudini quotidiane. La scelta degli alimenti, l’organizzazione dei pasti, l’attenzione alla qualità, il rapporto tra gusto e salute, ma anche il rispetto per l’ambiente attraverso consumi più sostenibili, diventano elementi di un percorso educativo che supera i confini dell’aula scolastica.
Il progetto Alimentazione e Prevenzione si inserisce così in una visione più ampia della salute pubblica. Non si tratta soltanto di ridurre il rischio di sovrappeso o obesità, ma di promuovere una nuova consapevolezza sul valore della prevenzione, della dieta equilibrata e del benessere psicofisico. In una regione in cui il tema dell’obesità infantile rappresenta una priorità, l’intervento nelle scuole assume un significato strategico: educare oggi bambini e adolescenti significa contribuire alla salute degli adulti di domani.
L’Ospedale Evangelico Betania, con la propria esperienza sanitaria e sociale, conferma attraverso questa iniziativa una presenza attiva sul territorio, orientata non solo alla cura, ma anche alla prevenzione. La collaborazione con Form.it – Formazione Italiana e il sostegno della Regione Campania attraverso i fondi europei rafforzano il carattere integrato del progetto, che unisce sanità, formazione, innovazione e responsabilità sociale.
In un tempo in cui l’alimentazione è spesso condizionata da ritmi frenetici, comunicazione digitale, modelli estetici distorti e consumo poco consapevole, portare la salute tra i banchi di scuola significa restituire ai ragazzi strumenti di conoscenza e libertà. Imparare a mangiare bene non vuol dire soltanto scegliere cibi più sani, ma comprendere il legame tra corpo, mente, ambiente e comunità. È da questa consapevolezza che parte la sfida di Alimentazione e Prevenzione: costruire una Campania più attenta alla salute dei suoi bambini, più vicina alle famiglie e più capace di investire sul futuro.
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