Luigi Aliberti, esponente di Agria Spa, è il nuovo presidente della Sezione Filiera Alimentare dell’Unione Industriali Napoli. L’elezione, annunciata ufficialmente il 13 ottobre 2026, segna un nuovo passaggio nella rappresentanza delle imprese del comparto agroalimentare napoletano, uno dei settori strettamente legati all’identità produttiva, economica e culturale del territorio. Ad affiancare il nuovo presidente saranno Giovanni Amodio, rappresentante di Formalactis Srl, e Fabio Milano, di Acetificio Andrea Milano Srl, eletti alla vicepresidenza della Sezione.
La nuova guida della Filiera Alimentare si inserisce in un contesto nel quale le imprese del settore sono chiamate a confrontarsi con sfide sempre più complesse, dalla competitività sui mercati nazionali e internazionali all’innovazione dei processi produttivi, fino alla sostenibilità ambientale, alla sicurezza alimentare e alla valorizzazione delle eccellenze del Made in Italy.
L’elezione di Luigi Aliberti assume particolare significato per il sistema industriale partenopeo, che trova nella filiera agroalimentare una componente importante del proprio tessuto imprenditoriale. Un comparto articolato, capace di mettere in relazione tradizione manifatturiera, conoscenze produttive, trasformazione industriale e distribuzione commerciale, contribuendo alla valorizzazione delle produzioni del territorio.
La Sezione Filiera Alimentare dell’Unione Industriali Napoli rappresenta infatti imprese che operano nelle diverse fasi della catena del valore agroalimentare, dalla creazione e trasformazione dei prodotti fino al confezionamento, alla distribuzione, alla commercializzazione e alla somministrazione. Una struttura che riunisce attività differenti, accomunate dall’esigenza di rafforzare il sistema produttivo e promuovere una maggiore integrazione tra le imprese.
In questo scenario, il ruolo del presidente sarà quello di rappresentare le esigenze delle aziende associate, favorendo il confronto sulle principali questioni che interessano il comparto. La collaborazione tra imprese, il rapporto con le istituzioni e la capacità di individuare obiettivi condivisi costituiscono elementi centrali dell’attività associativa.
Luigi Aliberti, già presente nella precedente organizzazione della Sezione con il ruolo di vicepresidente, assume così una nuova responsabilità alla guida del comparto. La sua precedente esperienza negli organismi associativi rappresenta un elemento di continuità nella vita della Sezione, in una fase nella quale il dialogo tra le diverse componenti della filiera può contribuire a individuare nuove opportunità di sviluppo.
La scelta di affiancargli Giovanni Amodio e Fabio Milano alla vicepresidenza delinea una squadra composta da rappresentanti di tre differenti realtà imprenditoriali. Agria Spa, Formalactis Srl e Acetificio Andrea Milano Srl sono le aziende di riferimento dei nuovi vertici, chiamati a operare nell’ambito di una rappresentanza associativa che abbraccia l’intera filiera alimentare.
Il nuovo assetto si colloca in una fase in cui l’industria alimentare è interessata da trasformazioni che richiedono investimenti, aggiornamento tecnologico e una crescente attenzione alla qualità dei prodotti. La capacità delle aziende di innovare senza perdere il legame con le proprie radici produttive costituisce una delle principali questioni per un territorio come quello napoletano e campano, caratterizzato da un patrimonio agroalimentare riconosciuto e da una lunga tradizione manifatturiera.
Tra i temi di maggiore interesse per il settore figurano anche i costi energetici, l’approvvigionamento delle materie prime, l’efficienza logistica, la digitalizzazione delle attività industriali e la necessità di rendere le produzioni sempre più competitive. Si tratta di questioni che coinvolgono imprese di dimensioni differenti e che richiedono un confronto costante tra il mondo produttivo, le associazioni di categoria e le istituzioni.
La Sezione Filiera Alimentare dell’Unione Industriali Napoli costituisce proprio uno spazio di coordinamento e discussione su queste problematiche. Attraverso i suoi organismi, tra cui l’assemblea, il consiglio di Sezione, il presidente e i vicepresidenti, contribuisce all’elaborazione di proposte condivise e alla rappresentanza degli interessi delle imprese presso gli interlocutori istituzionali.
Un ruolo che assume particolare rilevanza anche rispetto alle prospettive dell’export agroalimentare. La possibilità di consolidare la presenza delle produzioni campane sui mercati esteri passa infatti attraverso una combinazione di qualità, organizzazione industriale, innovazione e capacità commerciale. In questo percorso, le reti tra imprese e il supporto delle organizzazioni di rappresentanza possono favorire lo scambio di competenze e la costruzione di strategie comuni.
Altrettanto importante è il tema della formazione e della disponibilità di professionalità qualificate. L’evoluzione dei processi industriali, l’utilizzo di nuove tecnologie e l’attenzione alle normative in materia di sicurezza e tracciabilità alimentare richiedono competenze sempre più specializzate. Per il sistema produttivo locale, investire sulle risorse umane rappresenta una condizione essenziale per sostenere la crescita e affrontare le trasformazioni del mercato.
La nuova presidenza di Luigi Aliberti, insieme ai vicepresidenti Giovanni Amodio e Fabio Milano, potrà quindi confrontarsi con una pluralità di temi che riguardano il presente e il futuro dell’agroalimentare napoletano. Il comunicato ufficiale dell’Unione Industriali Napoli rende nota la composizione dei nuovi vertici, senza indicare al momento uno specifico programma di mandato o le priorità operative della nuova presidenza.
L’elezione rappresenta comunque un momento significativo per la vita associativa della Filiera Alimentare, chiamata a svolgere una funzione di raccordo tra imprese che operano in settori complementari e che condividono l’obiettivo di rafforzare il valore economico delle produzioni.
Napoli e la Campania dispongono di una tradizione agroalimentare che costituisce non soltanto un patrimonio identitario, ma anche una base importante per lo sviluppo industriale. Dalla lavorazione delle materie prime alla trasformazione alimentare, passando per il confezionamento, la logistica e la commercializzazione, la filiera coinvolge attività capaci di generare relazioni economiche e opportunità occupazionali.
La sfida per il futuro sarà continuare a coniugare il valore delle produzioni tradizionali con l’esigenza di modernizzare il sistema produttivo, rafforzando la presenza delle imprese sui mercati e promuovendo condizioni favorevoli agli investimenti.
Con Luigi Aliberti alla presidenza e Giovanni Amodio e Fabio Milano alla vicepresidenza, la Sezione Filiera Alimentare dell’Unione Industriali Napoli apre dunque una nuova fase della propria attività di rappresentanza. Un passaggio che pone al centro il ruolo dell’associazionismo industriale come strumento di confronto, collaborazione e valorizzazione delle imprese agroalimentari del territorio.
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(foto fornita dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)
