La settimana di mercato del Napoli è stata improvvisamente stravolta dall’infortunio – potenzialmente serio, con rischio crociato – del capitano Giovanni Di Lorenzo nel match contro la Fiorentina, uscito dallo stadio sostenuto da stampelle e accompagnato dalla famiglia, scatenando apprensione nello staff e tra i tifosi.
Questa emergenza sulla fascia destra ha riaperto con forza il calciomercato per gli azzurri: mentre il club lavora per chiudere l’arrivo dell’esterno offensivo brasiliano Alisson Santos dallo Sporting Lisbona, con accordo ormai definito su prestito oneroso e diritto di riscatto e visite mediche imminenti, la dirigenza è chiamata a trovare un sostituto affidabile per Di Lorenzo.
Nei piani del direttore sportivo Giovanni Manna, oltre ad Alisson – visto come un rinforzo importante per l’attacco e l’ampiezza della rosa – sono stati vagliati diversi nomi per coprire l’assenza in difesa. Tra questi figurano Gabriele Zappa, terzino del Cagliari con esperienza in Serie A e già autore di 3 assist in 20 partite, e il talento spagnolo Juanlu Sanchez, classe 2003 del Siviglia, seguito già nelle scorse settimane. Tuttavia, la pista che porta al giovane iberico sembra essersi complicata: dopo un’intesa vicina nelle scorse ore con il Napoli, il Siviglia avrebbe negato la cessione del giocatore, facendo virare gli azzurri con maggiore determinazione su Zappa o altri profili come Norton-Cuffy del Genoa.
L’incertezza persiste sul fronte dei tempi di recupero di Di Lorenzo, ma il rischio di uno stop prolungato ha imposto alla società un’immediata reazione per non lasciare scoperta una fascia fondamentale nello scacchiere tattico di Conte, soprattutto in vista degli impegni di Serie A e competizioni europee. Nei prossimi giorni l’evoluzione della trattativa per Zappa e la formalizzazione di Alisson saranno tra i temi principali del mercato partenopeo.
L’assenza del capitano Giovanni Di Lorenzo pone il Napoli davanti a una riflessione profonda sul proprio assetto tattico, soprattutto considerando le idee di Conte che predilige esterni duttili e terzini capaci di spingere in avanti e supportare l’ampiezza offensiva.
Nel classico 4-2-3-1 del Napoli, Di Lorenzo non è solo un difensore: la sua progressione costante, la capacità di arrivare sul fondo e il contributo in termini di assist e supporto alla manovra — oltre alla leadership — sono elementi difficili da replicare. Senza di lui, lo staff tecnico potrebbe scegliere di mantenere la difesa a quattro ma con un esterno destro più conservativo in fase difensiva e pronto a salire solo quando il pallone è in sicurezza, oppure virare verso un sistema più flessibile come un 3-5-2 in cui lo “terzino” destro (o esterno di centrocampo) ha ampi compiti di copertura e sovrapposizione.
Per coprire il vuoto lasciato da Di Lorenzo, in casa Napoli circolano principalmente due profili con caratteristiche diverse:
Gabriele Zappa – Il terzino italiano del Cagliari è un esterno di fascia abituato alla Serie A e alla fase mista tra difesa e attacco. Zappa garantisce affidabilità nelle due fasi e una familiarità metabolica con i ritmi del campionato italiano: sa coprire bene la zona difensiva ma può anche accendersi in sovrapposizione, proponendo cross e aiutando la costruzione palla. Questo profilo sarebbe più “sicuro” dal punto di vista tattico, con meno impatto nel rivoluzionare gli equilibri tattici della squadra, consentendo a Conte di mantenere senza grandi scossoni il suo 4-2-3-1.
Juanlu Sanchez – Il giovane spagnolo del Siviglia rappresenta un profilo più dinamico e in prospettiva. Dotato di progressione rapida, tecnica e capacità di spinta offensiva, può essere adattato sia come terzino puro in una difesa a quattro sia come esterno largo in un ipotetico 3-5-2 o in un 4-3-3 più moderno. La sua fisicità non imponente ma la mobilità e l’attitudine a inserirsi in fase avanzata gli permettono di interpretare il ruolo con più libertà di corsa e di aiutare la manovra d’attacco, pur mantenendo compiti di copertura. Il suo adattamento al calcio italiano richiederebbe però un periodo di aggiustamento e un setting tattico costruito su runner e copertura preventiva dei centrocampisti, specialmente in transizione difensiva.
La scelta tra questi profili — e altri nomi eventualmente sulla lista come Norton-Cuffy del Genoa — condizionerà in modo significativo il tipo di gioco del Napoli nella seconda parte della stagione: una scelta più “sicura” come Zappa può conservare stabilità, mentre un’opzione più dinamica e offensiva come Juanlu può ampliare la varietà tattica, specie nelle partite in cui è necessario sovraccaricare la fascia destra.
Tatticamente, senza Di Lorenzo il Napoli può:
- Rimanere con una difesa a quattro con corsia destra gestita da un laterale abile in entrambe le fasi (come Zappa).
- Introdurre un esterno più offensivo con compiti di attacco e ripiegamento rapido (come Juanlu Sanchez).
- Sperimentare moduli ibridi come 3-5-2 o 4-3-3 a seconda del match-plan, con un quinto di centrocampo che aiuti il laterale a coprire gli spazi in transizione.
La direzione tattica dipenderà molto dalla formazione di alchimie rapide con i centrocampisti e dal modo in cui Conte vorrà bilanciare la spinta offensiva con una solida copertura delle fasce — soprattutto in assenza del capitano.
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