Il 3 ottobre 2026 il Teatro Palapartenope di Napoli ospiterà la prima assoluta di Numero 10, lo spettacolo dedicato a Diego Armando Maradona. La produzione di Coloriamo i Sogni porta in scena un racconto che attraversa l’infanzia del campione argentino, il rapporto con Napoli e il peso di una fama capace di trasformare un uomo in un mito. Erasmo Genzini interpreta Maradona, con Lina Sastri, Maurizio Casagrande, Giorgio Borghetti e Ivan Granatino nel cast.
La regia è di Carolina Fanelli, che ha scritto la sceneggiatura con la collaborazione di Marino Bartoletti. Secondo il comunicato dello spettacolo, Numero 10 comincia dalla fine: la notizia della morte di Maradona irrompe sulla scena tra flash e rumore dei media. È la voce della madre, interpretata da Lina Sastri, a riportare il racconto indietro nel tempo, fino all’infanzia di Diego nei quartieri poveri di Buenos Aires e al talento cresciuto giocando per strada.
Da quel momento, lo spettacolo si muove tra l’Argentina e Napoli, gli stadi e i ricordi. Recitazione, musica, danza, acrobazie e immagini compongono un viaggio nella vita di Maradona che lascia spazio alle sue paure, alla solitudine e alle contraddizioni, oltre che alle imprese sportive. Al centro c’è anche il legame con le persone che gli sono state vicine e con una città che ha visto in lui molto più di un calciatore.
I personaggi intorno a Diego danno voce a sguardi diversi. Maurizio Casagrande interpreta Ottavio Bianchi, l’allenatore che conosce il campione sul campo. Giorgio Borghetti veste i panni del Giornalista, figura attraverso cui lo spettacolo affronta il rapporto conflittuale di Maradona con l’informazione. Ivan Granatino porta invece in scena la voce del popolo attraverso il rap. La madre interpretata da Lina Sastri accompagna il racconto con una presenza intima, legata alla protezione e alla memoria.
Napoli emerge nei momenti in cui la fama sembra diventare troppo pesante per Diego. In una scena, il protagonista cerca rifugio in una chiesa e incontra un anziano prete napoletano. In un’altra, davanti a un grande albero di Natale su cui gli abitanti hanno appeso i propri desideri, legge il suo nome accanto alle speranze della città. Sono immagini con cui Numero 10 prova a raccontare il rapporto tra Maradona e Napoli dal punto di vista umano: quello di un uomo su cui un’intera comunità ha proiettato sogni e aspettative.
La messa in scena segue questa impostazione. Le coreografie sono di Rimi Cerloj e coinvolgono un ensemble di ballerini e acrobati. Le musiche originali di Phil Mer intrecciano orchestra, elettronica e percussioni, con richiami alle tradizioni musicali argentina e napoletana. La scenografia di Fabio Masetti ruota attorno a quattro torri alte sette metri e mezzo, che trasformano lo spazio scenico e richiamano Buenos Aires, Napoli e lo stadio. Colori scuri, ruggine, polvere e cenere accompagnano un racconto in cui la gloria convive con le fragilità del protagonista.
A chiudere Numero 10 sarà un monologo scritto e interpretato da Marino Bartoletti, che riporta la storia al momento della morte di Maradona e riflette su ciò che resta della sua figura. Il debutto è annunciato per il 3 ottobre 2026 al Teatro Palapartenope di Napoli; la pagina TicketOne indica spettacoli in programma il 3 e il 4 ottobre.
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Biglietti e date di Numero 10 su TicketOne
(foto di Alfonso Romano fornita dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)
