Napoli diventa protagonista del dibattito nazionale sulla sostenibilità, sulla trasformazione digitale e sulla trasparenza delle imprese con la tappa partenopea dell’Oscar di Bilancio FERPI 2026, un appuntamento che ha riunito professionisti, rappresentanti delle istituzioni, esponenti del mondo accademico e protagonisti dell’industria per riflettere sulle nuove sfide della rendicontazione aziendale. Al centro dell’incontro, svoltosi il 20 ottobre 2026 presso la sede dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Napoli, il tema “Tracciare il futuro. Il reporting al centro della Twin Transition”, dedicato al rapporto sempre più stretto tra innovazione tecnologica, responsabilità sociale e sviluppo sostenibile.
L’iniziativa, organizzata da FERPI Campania, dall’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Napoli e dall’Ordine dei Giornalisti della Campania, ha rappresentato un’importante occasione di confronto sulle trasformazioni che stanno ridefinendo il modo in cui le organizzazioni misurano, comunicano e valorizzano il proprio impatto economico, ambientale e sociale. Un percorso nel quale il reporting assume un ruolo strategico, superando la tradizionale funzione di rendicontazione per diventare uno strumento di governance, di supporto alle decisioni e di costruzione della fiducia nei confronti degli stakeholder.
Il concetto di Twin Transition, ovvero la doppia transizione digitale ed ecologica, è stato il filo conduttore dell’intera giornata. Due processi che non possono più essere affrontati separatamente, perché la competitività delle imprese dipende sempre più dalla capacità di integrare tecnologie innovative, sostenibilità ambientale, valorizzazione delle persone e strumenti affidabili di misurazione dei risultati. In questo scenario, la qualità dei dati e la trasparenza delle informazioni diventano elementi fondamentali per distinguere gli impegni concreti dalle semplici dichiarazioni di principio.
Ad aprire i lavori è stata Antonella La Porta, co-delegata della Commissione Sostenibilità dell’ODCEC di Napoli, che ha sottolineato l’importanza di tradurre la sostenibilità in comportamenti verificabili. “La sostenibilità non si dichiara, si pratica e si misura”, ha affermato, evidenziando come la scelta dell’Ordine dei Commercialisti napoletani di dotarsi di un bilancio di sostenibilità risponda alla volontà di diventare una vera e propria “casa di vetro”, capace di rendere trasparenti le proprie decisioni e il valore prodotto per la comunità.
Il confronto è proseguito con i saluti istituzionali di Ottavio Lucarelli, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, Filippo Nani, presidente nazionale FERPI, ed Elena Salzano, consigliera nazionale FERPI e CEO di Incoerenze. La partecipazione di rappresentanti provenienti da ambiti professionali differenti ha confermato il carattere trasversale di una sfida che riguarda non soltanto le grandi aziende, ma anche le piccole e medie imprese, gli enti, le organizzazioni del terzo settore e le istituzioni.
A illustrare il significato dell’Oscar di Bilancio è stata Mara De Donato, componente della Commissione Oscar di Bilancio FERPI e responsabile Comunicazione, Eventi e Media Relations di GORI. Il riconoscimento, giunto alla sua 62ª edizione, non rappresenta soltanto un premio destinato alle migliori esperienze di rendicontazione, ma costituisce anche un’opportunità di confronto con l’esterno. Mettere a disposizione i propri risultati, sottoporli a una valutazione e confrontarsi con criteri di trasparenza e responsabilità significa misurare il livello di maturità raggiunto da un’organizzazione nel rapporto con il territorio, con gli investitori, con i lavoratori e con tutti i soggetti interessati alle sue attività.
Particolare attenzione è stata riservata al ruolo dei commercialisti nei processi di sostenibilità e nell’evoluzione dei criteri ESG, acronimo che identifica i fattori ambientali, sociali e di governance. Raffaele Ianuario, co-delegato della Commissione Sostenibilità dell’ODCEC, ha richiamato la necessità di garantire qualità e attendibilità alle informazioni utilizzate nei documenti di rendicontazione. Emmanuela Saggese, presidente dell’Area Rendicontazione e Certificazione dell’ODCEC, ha approfondito invece le nuove responsabilità dei professionisti chiamati ad accompagnare le imprese nei percorsi di misurazione e comunicazione delle performance ESG.
Accanto alle competenze tecniche, emerge la centralità della formazione. Un aspetto evidenziato da Maria Federica Cordova, presidente dell’Area Formazione e Implementazione, che ha posto l’accento sulla necessità di costruire una cultura organizzativa capace di trasformare gli obiettivi di sostenibilità in iniziative concrete. La rendicontazione, infatti, non può essere considerata un’attività isolata o un semplice adempimento documentale, ma deve inserirsi in un processo continuo di analisi, pianificazione e miglioramento delle attività aziendali.
Uno dei momenti più significativi dell’appuntamento napoletano ha riguardato l’esperienza industriale di Leonardo, con particolare riferimento allo stabilimento di Pomigliano d’Arco, esempio del rapporto tra innovazione tecnologica e sostenibilità produttiva. Danilo Cannoletta, SVP Digital Transformation & Sustainability della Divisione Aeronautica di Leonardo, ha illustrato una visione nella quale la sostenibilità rappresenta una leva di competitività, crescita responsabile e resilienza.
Nel percorso descritto da Cannoletta, digitalizzazione, efficienza energetica, economia circolare e valorizzazione delle competenze diventano componenti di una strategia industriale integrata. Un ruolo significativo è affidato a tecnologie come il Digital Twin, che consente di realizzare rappresentazioni digitali di sistemi e processi fisici, e all’intelligenza artificiale, sempre più rilevante nel supportare l’innovazione e l’ottimizzazione delle attività produttive.
In questo contesto si inserisce il progetto NEMESI, presentato come modello di trasformazione scalabile lungo la filiera industriale, nel quale automazione e digitalizzazione sono orientate a valorizzare il contributo umano anziché sostituirlo. Una prospettiva completata dall’esperienza dell’Aerotech Academy di Pomigliano e Grottaglie, dedicata all’attrazione di nuovi talenti e allo sviluppo delle competenze STEM, considerate strategiche per affrontare le sfide tecnologiche e ambientali del settore aeronautico.
L’evoluzione digitale è stata affrontata anche attraverso il contributo di Pasquale Baldassarre, responsabile XR/Extended Reality di MARE Group, che ha approfondito le opportunità offerte dalle tecnologie immersive. Realtà estesa e strumenti digitali avanzati possono infatti favorire nuove modalità di visualizzazione e interpretazione delle informazioni, rendendo dati complessi più accessibili e funzionali alle decisioni. Un approccio particolarmente interessante per le organizzazioni che devono governare trasformazioni articolate, coinvolgendo competenze professionali differenti.
Ma la disponibilità dei dati, da sola, non è sufficiente. Un sistema di rendicontazione efficace richiede anche la capacità di comunicare i risultati in maniera chiara, comprensibile e credibile. Su questo aspetto si è soffermato Marco Frittella, direttore di Make Different Magazine, richiamando il rischio di una narrazione della sostenibilità eccessivamente tecnica, uniforme o distante dalla realtà. Raccontare la transizione ecologica e digitale significa dare significato ai numeri, spiegare le scelte compiute e riconoscere anche le difficoltà che accompagnano i cambiamenti.
Una riflessione condivisa da Assia Viola, delegata FERPI Campania e moderatrice dell’incontro, secondo la quale il dialogo tra imprese, professionisti ed esperti della comunicazione rappresenta una condizione essenziale per costruire una cultura della rendicontazione realmente capace di generare fiducia. “La sfida oggi non è soltanto misurare la sostenibilità, ma rendere i risultati comprensibili e credibili”, ha sottolineato, ribadendo il valore dell’integrazione tra competenze diverse.
Il tema assume particolare rilevanza in una fase nella quale cittadini, consumatori e stakeholder chiedono alle organizzazioni maggiore chiarezza sugli impatti delle proprie attività. La comunicazione della sostenibilità non può quindi limitarsi a valorizzare gli aspetti positivi, ma deve essere sostenuta da informazioni verificabili, obiettivi misurabili e una rappresentazione equilibrata dei risultati raggiunti e delle criticità ancora da affrontare.
Il dibattito ha dedicato spazio anche alla complessità della misurazione dell’impatto sostenibile nelle piccole e medie imprese. Mauro Sciarelli, professore ordinario di Economia e Gestione delle Imprese dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, ha evidenziato come la valutazione della sostenibilità richieda strumenti adeguati alle caratteristiche e alle dimensioni delle organizzazioni. Per molte PMI, la sfida consiste proprio nel passare da un impegno spesso presente nelle pratiche quotidiane a un sistema strutturato di indicatori, capace di rendere riconoscibili e confrontabili i risultati.
Dalla dimensione economica e industriale il confronto si è esteso a quella sociale e territoriale, grazie alla testimonianza di Isabella Di Mauro, della Cooperativa Sociale La Paranza. L’esperienza sviluppata nel quartiere Sanità di Napoli, attraverso attività di recupero sociale e valorizzazione culturale, ha offerto un esempio concreto di come la sostenibilità possa tradursi in trasformazione dei territori, coinvolgimento delle comunità e creazione di opportunità.
La rigenerazione sociale e culturale dimostra infatti che l’impatto di un’organizzazione non può essere valutato esclusivamente attraverso indicatori economici. La capacità di generare valore collettivo, valorizzare il patrimonio locale e contribuire alla crescita delle comunità rappresenta una dimensione essenziale della sostenibilità, soprattutto in territori caratterizzati da importanti potenzialità di sviluppo e da sfide sociali complesse.
A completare il confronto è intervenuta Tullia Cautiello, presidente dell’Associazione For Human Community, che ha illustrato il ruolo del Blue Green Economy Award nella valorizzazione dei progetti sostenibili. Il premio si propone di accompagnare le organizzazioni verso percorsi sempre più strutturati di misurazione e rendicontazione, favorendo la diffusione di pratiche responsabili e offrendo anche una prospettiva di avvicinamento all’Oscar di Bilancio.
L’appuntamento di Napoli ha ribadito così il valore strategico del reporting di sostenibilità per il futuro delle imprese e delle organizzazioni. La doppia transizione ecologica e digitale richiede investimenti, competenze, tecnologie e una capacità crescente di documentare gli effetti delle decisioni. Allo stesso tempo, impone una riflessione sul rapporto tra comunicazione e responsabilità, affinché gli obiettivi dichiarati trovino riscontro nelle attività e nei risultati effettivamente conseguiti.
La tappa partenopea del roadshow si è conclusa con un invito alle imprese e alle organizzazioni del territorio a candidarsi all’Oscar di Bilancio FERPI 2026, contribuendo alla diffusione di una cultura della trasparenza e della responsabilità. Le candidature alla 62ª edizione sono aperte fino al 26 ottobre 2026, mentre la cerimonia di premiazione è prevista per il 10 dicembre 2026 a Palazzo Mezzanotte, sede di Borsa Italiana.
Da Napoli emerge dunque un messaggio che va oltre la dimensione del singolo evento: sostenibilità, innovazione digitale e rendicontazione trasparente sono elementi di una stessa strategia di sviluppo. Misurare gli impatti, utilizzare in modo responsabile le nuove tecnologie e comunicare i risultati con chiarezza significa costruire organizzazioni più consapevoli, competitive e credibili. Una sfida che riguarda direttamente anche il sistema produttivo campano e che può trasformare la Twin Transition in un’opportunità concreta di crescita per le imprese, le professioni e l’intero territorio.
#OscarDiBilancio2026 #FERPI #FERPICampania #Napoli #TwinTransition #Sostenibilità #Reporting #BilancioDiSostenibilità #InnovazioneDigitale #ESG #IntelligenzaArtificiale #Leonardo #Imprese #Campania #SudNotizie



