La visita di Papa Leone XIV a Napoli assume anche il valore di un racconto fatto di segni, cibo, spiritualità e memoria biblica. Nella Basilica di San Francesco di Paola, uno dei luoghi più rappresentativi della città, l’accoglienza preparata per il Pontefice è stata affidata a EP S.p.A., società napoletana attiva nella ristorazione collettiva, nel catering e negli allestimenti per grandi eventi, nata dall’esperienza imprenditoriale di Pasquale Esposito e oggi presente con diverse attività in Italia e all’estero.
Su richiesta del cardinale Domenico Battaglia, arcivescovo di Napoli, EP S.p.A. ha curato un rinfresco che non si è limitato alla dimensione dell’ospitalità, ma ha voluto trasformare la tavola in un linguaggio simbolico. Al centro della basilica, di fronte all’altare, è stata collocata una tavola circolare, scelta come immagine di comunione, fraternità e condivisione. Una forma semplice, ma carica di significato, capace di richiamare l’idea di una comunità raccolta attorno allo stesso centro spirituale.
Il rinfresco per Papa Leone XIV a Napoli è stato costruito attorno ai frutti e agli elementi naturali presenti nella Bibbia. Il melograno, con i suoi molti chicchi racchiusi in un unico frutto, è stato proposto come emblema di unità e fertilità. L’uva ha richiamato l’alleanza, la gioia e il valore eucaristico della vite. I fichi, legati all’immaginario della Terra Promessa, hanno evocato prosperità, benedizione e abbondanza. Le ciliegie sono state associate alla dolcezza della carità, mentre i datteri, nutrimento del deserto e frutto collegato alla tradizione della natività, hanno assunto il valore di pace e trionfo. Accanto ai frutti, i rami d’ulivo hanno richiamato il simbolo universale della pace, mentre la manna ha rimandato alla provvidenza divina che accompagna il cammino del popolo.
Ogni alimento è stato scelto con attenzione per raccontare, attraverso la materia, i valori della fede. In questo allestimento, il cibo non è soltanto nutrimento, ma diventa narrazione, memoria e catechesi visiva. La tavola imbandita nella Basilica di San Francesco di Paola ha unito bellezza, tradizione e spiritualità, offrendo ai fedeli e ai presenti un’occasione di riflessione sul rapporto tra accoglienza, cultura religiosa e linguaggio simbolico.
A spiegare il senso dell’iniziativa è stato Pasquale Esposito, fondatore e presidente di EP S.p.A., che ha sottolineato come la tavola non sia stata pensata come un semplice elemento di servizio, ma come un vero segno teologico e culturale. Attraverso i frutti della Bibbia, EP ha voluto rinnovare il legame tra il cibo e la Parola, tra la bellezza della creazione e la dimensione spirituale della celebrazione. Una scelta che restituisce alla convivialità il suo significato più profondo: non solo accogliere, ma anche condividere un messaggio.
La presenza di Papa Leone XIV a Napoli, prevista nell’ambito della visita pastorale che coinvolge anche Pompei, si inserisce in un percorso di forte valore ecclesiale e cittadino. Secondo il programma diffuso dagli organismi ecclesiali, il Pontefice sarà accolto anche nella Basilica di San Francesco di Paola, dove saluterà la comunità dei Minimi e alcune autorità prima dei successivi momenti della giornata napoletana.
In questo contesto, il rinfresco targato EP S.p.A. diventa un dettaglio significativo della visita: un gesto di accoglienza che parla la lingua di Napoli, ma anche quella universale della Bibbia. La città, attraverso una tavola circolare ricca di frutti, colori e riferimenti spirituali, offre al Pontefice non solo un momento di ristoro, ma un’immagine di comunità, pace e speranza. È una Napoli che accoglie, interpreta e trasforma la tradizione in racconto, facendo del cibo un ponte tra la fede, la cultura e la bellezza.
