Nuove terapie, tecniche di imaging avanzate, medicina personalizzata, intelligenza artificiale e telemedicina come strumenti concreti per rendere le cure sempre più efficaci e accessibili. È questo il cuore del congresso “Progresso ed innovazione in Otorinolaringoiatria ed Audiologia”, in programma il 5 e 6 febbraio 2026 presso l’Aula Magna del Policlinico Universitario Federico II di Napoli, che vedrà riunite le tre Università campane in un confronto scientifico di alto profilo dedicato alle patologie del distretto testa-collo e ai più avanzati percorsi di diagnosi, cura e riabilitazione.
L’evento si svolge alla presenza dei Magnifici Rettori Matteo Lorito per l’Università degli Studi di Napoli Federico II, Gianfranco Nicoletti per l’Università della Campania Luigi Vanvitelli e Virgilio D’Antonio per l’Università di Salerno, a testimonianza di una sinergia accademica che punta a trasformare l’innovazione scientifica in beneficio concreto per i pazienti.
Il congresso nasce con l’obiettivo di fare il punto sui rapidi sviluppi tecnologici e scientifici che stanno cambiando radicalmente l’otorinolaringoiatria e l’audiologia: dalla diagnosi precoce delle ipoacusie alle nuove frontiere dell’implantologia cocleare, dall’uso dell’intelligenza artificiale nella diagnostica al ruolo crescente della telemedicina nel follow-up e nella continuità assistenziale. Un approccio che guarda a una sanità sempre più personalizzata, multidisciplinare e inclusiva.
Responsabili scientifici e direttori del convegno sono Annarita Fetoni, Gaetano Motta e Francesco Antonio Salzano, professori ordinari di Otorinolaringoiatria ed Audiologia delle tre Università campane, che hanno costruito un programma articolato e trasversale, capace di coinvolgere i massimi esperti nazionali del settore accademico e ospedaliero.
Tra i protagonisti figurano il Presidente della Società Italiana di Otorinolaringoiatria, Marco De Vincentiis dell’Università La Sapienza di Roma, il Presidente del Collegio degli Ordinari, Lorenzo Pignataro, e i presidenti delle Società scientifiche nazionali e regionali di riferimento, tra cui Giovanni Succo, Marco Benazzo e Giuseppe Tortoriello. Un parterre che conferma il ruolo centrale della Campania nel panorama scientifico nazionale.
Nel corso delle due giornate si alterneranno sessioni dedicate ad audiologia, otologia, rinologia e oncologia testa-collo, con un’attenzione particolare alla multidisciplinarietà nella gestione delle patologie complesse. Oncologi, maxillo-facciali, neuroradiologi e neurochirurghi affiancheranno gli specialisti ORL per discutere strategie integrate che coniughino innovazione tecnologica, chirurgia avanzata e qualità della vita dei pazienti.
Ampio spazio sarà riservato anche ai temi emergenti, come l’utilizzo di tecnologie di imaging di nuova generazione, la robotica e il laser nella chirurgia laringea, le terapie biologiche e immunoterapiche in oncologia, fino ai percorsi riabilitativi per il recupero della voce e dell’udito. Un confronto che guarda al futuro della medicina, senza perdere di vista l’umanizzazione delle cure e l’accessibilità dei servizi sanitari.
Il congresso rappresenta così non solo un appuntamento scientifico di alto livello, ma anche un momento di riflessione sul ruolo dell’università pubblica e della ricerca nel costruire modelli di sanità innovativi, sostenibili e orientati al paziente, in un’epoca in cui tecnologia e competenze devono dialogare per rispondere alle nuove sfide della salute.
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(foto fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)

