La nuova stagione 2026/2027 di Sala Assoli Moscato conferma Napoli come uno dei luoghi più vivi della scena teatrale contemporanea italiana, uno spazio in cui la ricerca artistica si intreccia con la memoria, la sperimentazione, la parola, la musica, il corpo e la visione. Nel segno di Casa del Contemporaneo, centro di produzione e laboratorio permanente di nuove proposte, il cartellone si presenta come un percorso ampio e stratificato, capace di attraversare le drammaturgie del presente senza perdere il legame con i maestri che hanno costruito l’identità profonda del teatro napoletano e nazionale.
La domanda che sembra attraversare l’intera stagione, “dove fioriscono le idee?”, trova risposta proprio nella natura plurale di Sala Assoli Moscato, luogo di relazione e ascolto, ma anche di trasformazione. Qui il teatro non viene inteso soltanto come rappresentazione, ma come esperienza condivisa, come occasione di incontro tra artisti, spettatori, linguaggi e comunità. Casa del Contemporaneo prosegue così il suo lavoro non solo attraverso la storica sala napoletana, ma anche con il Teatro Karol di Castellammare di Stabia, Napoli Teatro dei Piccoli con il progetto Young e il Teatro Ghirelli di Salerno, destinato alla prossima riapertura.
La stagione 2026/2027 assume un forte valore simbolico perché è dedicata a due figure centrali della scena teatrale: Annibale Ruccello e Carlo Cecchi. Il 2026 celebra Annibale Ruccello, drammaturgo stabiese la cui opera continua a vivere ben oltre il tempo della sua breve esistenza artistica. La sua presenza attraversa ancora oggi il teatro contemporaneo non soltanto come memoria affettiva, ma come forza drammaturgica attiva, capace di parlare a nuove generazioni di autori, attori e registi. Il progetto a lui dedicato si è aperto con il D-Day – 70° per Annibale Ruccello, giornata di incontri, letture e attraversamenti scenici svoltasi il 7 febbraio, giorno del compleanno dell’autore.
Il percorso dedicato a Ruccello proseguirà con Queequeg, residenza permanente per la drammaturgia contemporanea promossa da Casa del Contemporaneo e Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, con il patrocinio della Fondazione Eduardo De Filippo e del Comune di Castellammare di Stabia. La direzione artistica è affidata a Pier Lorenzo Pisano, mentre la direzione organizzativa è curata da Clarissa Curti e Napoleone Zavatto. La residenza si svolgerà a Montechiaro di Vico Equense, luogo appartato e profondamente legato alla biografia e all’immaginario di Ruccello, trasformato per l’occasione in uno spazio di ricerca e scrittura per autrici e autori provenienti da tutta Italia.
A completare la dedica sarà Mamma – piccole tragedie minimali, ultima opera di Annibale Ruccello, proposta in una nuova produzione di Casa del Contemporaneo con la regia di Enrico Ianniello e l’interpretazione di Fabrizia Sacchi. Dopo un’anteprima il 29 agosto a Benevento Città Spettacolo, lo spettacolo aprirà la stagione di Sala Assoli Moscato dal 24 al 27 settembre, per poi approdare al prestigioso festival internazionale Flaix de tardor / Temporada Alta al Teatre Akadèmia di Barcellona dal 16 al 18 ottobre 2026. È un segnale importante della capacità della drammaturgia campana di dialogare con la scena europea, portando fuori dai confini regionali una voce poetica ancora oggi bruciante, inquieta e necessaria.
Il 2027 sarà invece dedicato a Carlo Cecchi, con il progetto Esperienze e ricordi vivi per Carlo Cecchi, una serie di appuntamenti pensati per celebrare l’attore e regista scomparso il 23 gennaio scorso. Cecchi è stato un maestro assoluto della scena italiana, capace di ridefinire il rapporto tra tradizione e contemporaneità, tra classico e sperimentazione, tra recitazione e pensiero teatrale. La dedica della stagione assume quindi il valore di un omaggio a una figura che ha influenzato profondamente generazioni di interpreti e registi, lasciando un’eredità artistica ancora fertile.
Il cartellone si apre a un dialogo costante tra teatro, musica e letteratura. La collaborazione tra Dissonanzen e Casa del Contemporaneo proseguirà con Morton Feldman sul 41° parallelo, progetto speciale per il centenario della nascita del grande compositore del Novecento. Lo spettacolo unirà parole e musica con la partecipazione dell’Ensemble Dissonanzen, di Stefano Valanzuolo in un personale omaggio a John Cage e di Andrea Renzi, in un attraversamento tra Samuel Beckett e Morton Feldman. È uno dei momenti in cui la stagione mostra con chiarezza la sua vocazione interdisciplinare, mettendo in relazione teatro di parola, ricerca musicale e memoria culturale.
Dal 16 al 18 ottobre Iaia Forte porterà in scena Vita meravigliosa – omaggio a Patrizia Cavalli, con le musiche dal vivo di Diana Tejera. Lo spettacolo si annuncia come un ritratto in versi e musica di una delle poetesse contemporanee più amate, capace di trasformare l’intimità della parola poetica in presenza scenica. Dal 23 al 25 ottobre sarà invece la volta di Fuoco di Gabriele D’Annunzio, adattato per la scena da Andrea Cramarossa, con Rossella Giugliano e Federico Gobbi, nell’ambito del progetto di ricerca Dalla Letteratura al Teatro – Epilogo.
Il 29 e il 30 ottobre Tony Laudadio sarà autore e interprete di All’ombra dell’ultimo sole, con le musiche dal vivo di Ferruccio Spinetti, produzione Casa del Contemporaneo. Lo spettacolo costruisce un racconto in musica attorno alle riflessioni, alla poesia e alle canzoni di Fabrizio De André, dopo il recente successo ottenuto all’apertura de La Milanesiana diretta da Elisabetta Sgarbi. La presenza di De André nel cartellone conferma l’attenzione di Sala Assoli Moscato per le forme ibride, dove la canzone d’autore diventa materia teatrale e memoria civile.
Il 31 ottobre il Naples Hula Hoop Gathering – Gala Show 2026, a cura di Maria Laura Annunziata, porterà in scena un appuntamento internazionale con presenze artistiche provenienti da Stati Uniti, Svizzera, Repubblica Ceca, Gran Bretagna e Paesi Bassi. Il 1° novembre la soprano Raffaella Ambrosino sarà invece protagonista di La voce umana, monologo lirico per soprano e pianoforte tratto da Jean Cocteau, con musica di Francis Poulenc, uno dei capolavori più intensi e struggenti del teatro musicale del Novecento.
Dal 6 al 15 novembre debutterà in prima nazionale ESSE, scritto e interpretato da Angelica Bifano con la regia di Rita Frongia, produzione Casa del Contemporaneo in collaborazione con Interno 5 – Napoli e con il sostegno di diverse realtà internazionali, tra cui La Colline – Théâtre National di Parigi. L’opera, in bilico tra realtà e allucinazione, nasce da una ricerca sui disturbi neurologici e sulla memoria familiare, con suggestioni ispirate alle visioni surreali dell’artista Angelo Accardi. Dal 19 al 29 novembre tornerà poi uno dei progetti più importanti di Casa del Contemporaneo, Vertigine – Voci e visioni da Pompei ai Quartieri Spagnoli, realizzato in collaborazione con il Parco Archeologico di Pompei per la regia di Fabio Cocifoglia e Rosario Sparno.
Il 2027 si aprirà dall’8 al 10 gennaio con la ripresa di Crick – Atto unico in sei resoconti, tratto da Il topolino Crick di Francesco Silvestri e Melina Formicola, diretto da Rosario Sparno con Luca Iervolino e Francesco Roccasecca. Lo spettacolo costruisce un racconto poetico e distopico su una società che esclude tenerezza e unicità in nome dell’efficienza, confermando l’attenzione del cartellone per le forme teatrali capaci di parlare al presente attraverso metafore visionarie.
Dal 13 gennaio al 7 febbraio si svolgerà la quinta edizione di We Love Enzo, progetto che riunisce artisti di diverse provenienze attorno alla drammaturgia di Enzo Moscato. È un omaggio vivo e necessario a una delle voci più originali e profonde del teatro napoletano contemporaneo, un percorso nel segno del teatro come forma di salvezza dell’anima. All’interno dello stesso programma, dal 28 gennaio al 7 febbraio, tornerà S-ENZ, da testi di Enzo Moscato, con adattamento drammaturgico e interpretazione di Giovanni Ludeno, musiche di Paolo Polcari e paesaggio visivo di Roberto-C. Lo spettacolo si presenta come un tuffo nell’opera poetica di Moscato, capace di restituirne la lingua, le ferite, le ombre e la forza visionaria.
Dal 10 al 14 febbraio sarà in scena Stück Plastik di Marius von Mayenburg, diretto da Giulia Pica con Alessandro Gioia, Fiorenzo Madonna, Giulia Pica e Antonio Stoccuto. Il testo dello storico drammaturgo della Schaubühne di Thomas Ostermeier mette al centro il paradosso di un’umanità prigioniera della propria immagine, costretta a recitare una vita eticamente impeccabile davanti a un pubblico invisibile. Dal 19 al 21 febbraio Luci sulla città / Stefano Cucchi, con Francesca De Nicolais e la regia di Pino Carbone, produzione Progetto Nichel, riporterà invece al centro della scena una vicenda civile e processuale trasformata in una favola antifascista, dura e necessaria.
Dal 26 al 28 febbraio Alessandro Bandini, recente vincitore del Premio Mariangela Melato, sarà protagonista di Per sempre, testi tratti da lettere e cartoline inedite di Giovanni Testori ad Alain Toubas. Lo spettacolo, coproduzione internazionale tra LAC Lugano Arte e Cultura, Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, Centro Teatrale Bresciano ed ERT / Teatro Nazionale, dà voce a una misteriosa e struggente storia d’amore. Dal 5 al 7 marzo Ivonne Capece presenterà la sua versione di Casa di bambola, da Henrik Ibsen, con Stefano Braschi, Massimo Di Michele e Maria Laura Palmieri, ribaltando lo sguardo sul celebre testo: al centro non più soltanto la donna che fugge, ma l’uomo che resta.
L’11 e il 12 marzo tornerà Saverio La Ruina, regista e interprete di KR70M16 – Naufrago senza nome, con Dario De Luca e Cecilia Foti, musiche di Gianfranco De Franco. Dopo il successo della settimana a lui dedicata nell’ottobre 2025 con Polvere, La Borto, Dissonorata e Italianesi, l’artista porta in scena un incontro visionario e surreale in un cimitero tra una vittima della migrazione clandestina e una della Shoah, affrontando con ironia e commozione le difficoltà della memoria storica e l’elaborazione del lutto.
Dal 18 al 21 marzo LISA – Rapsodia di un’anima spezzata di Fabio Pisano, con Mariangela Granelli, partirà da un fatto di cronaca per costruire un delirio rapsodico tra infanzia violata e presente criminale. Dall’1 al 4 aprile Extrema Ratio – 5 sketches mistico-paranoici per due attrici, due attori e il professor Gigi Sauro di Armando Pirozzi, con la regia di Emanuele Valenti, Peppe Papa e Valentina Curatoli, userà l’umorismo per interrogare il paradosso della grazia e della trascendenza nella società contemporanea.
Dall’8 all’11 aprile Enrico Ianniello tornerà in scena con Pinocchio, lo spettacolo della paternità, da lui diretto e interpretato con Moreno Bernardi, coproduzione europea di Casa del Contemporaneo con il Teatre Akadémia e La Fanfola di Barcelona. Il racconto di Carlo Collodi viene riambientato in un vecchio cinema parrocchiale abbandonato, ancora abitato dai fantasmi cinematografici del passato. Sulle note del compositore giapponese Isao Tomita, lo spettacolo costruisce una tenera storia d’amore tra padre e figlio e pone una domanda centrale al pubblico: che cosa significa oggi essere padre in un mondo che confonde la finzione dello schermo con la realtà?
Accanto agli spettacoli teatrali, la stagione accoglie anche progetti speciali. Dal 6 all’11 ottobre, in collaborazione con la Film Commission Regione Campania, Sala Assoli Moscato ospiterà Pianeta Mare Film Festival, festival internazionale nato per il 150° anniversario della Stazione Zoologica Anton Dohrn, con cinquanta film a tema green selezionati per ispirare buone pratiche contro i cambiamenti climatici e a tutela dell’acqua, del mare, della natura e della pacifica convivenza tra le specie.
Dicembre sarà interamente dedicato alla danza contemporanea. Dall’1 al 6 dicembre arriverà Körperformer, rassegna ideata da Gennaro Cimmino e organizzata da Körper Centro Nazionale di Produzione della Danza. Dal 10 al 13 dicembre sarà la volta di Second Hand, a cura di Gabriella Stazio e Movimento Danza, mentre dal 18 al 20 dicembre Improvvi_Dance, percorso tra formazione e performance curato da Dissonanzen, si concluderà con Eclittica, produzione di Dissonanzen in collaborazione con Casa del Contemporaneo.
Dal 20 al 25 aprile il progetto Palestin’Arte proporrà una dedica alla Palestina con incontri, spettacoli e performance, in collaborazione con Femminile Palestinese. Tra gli appuntamenti sono previste performance di Dalal Suleiman e Lino Musella, insieme a Stato d’assedio, con Lino Musella, tratto da Mahmud Darwish, scrittore e giornalista palestinese scomparso nel 2008 e considerato tra i maggiori poeti in lingua araba. Anche in questo caso, la stagione conferma la vocazione di Casa del Contemporaneo a costruire un teatro che non si limita all’estetica, ma attraversa le ferite del presente, le geografie del dolore e le domande politiche del nostro tempo.
La stagione 2026/2027 di Sala Assoli Moscato appare così come un organismo vivo, una mappa di linguaggi e memorie che tiene insieme Napoli, Castellammare, Salerno, Barcellona, Parigi, Milano, Lugano e il Mediterraneo. Da Annibale Ruccello a Carlo Cecchi, da Enzo Moscato a Fabrizio De André, da Patrizia Cavalli a Mahmud Darwish, il programma costruisce un ponte tra eredità e futuro, tra poesia e scena, tra comunità artistica e responsabilità civile. In questo attraversamento, Sala Assoli Moscato continua a essere non soltanto un teatro, ma una casa delle idee, un luogo in cui le parole tornano a fiorire perché trovano corpi, voci, musica e ascolto.
Casa del Contemporaneo: www.casadelcontemporaneo.it
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(foto di Pino Miraglia fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)




