La giornata di sciopero dei trasporti del 12 dicembre 2025 ha trasformato gli spostamenti in molte città italiane in una vera prova di pazienza per pendolari e viaggiatori. In tutta Italia l’astensione dal lavoro proclamata dalla CGIL ha coinvolto bus, tram, metro e treni per quasi tutta la giornata, ma anche in questa situazione di forte discontinuità del servizio è stato previsto un sistema di fasce di garanzia che ha permesso spostamenti minimi nelle ore di punta. Per i treni regionali e locali, secondo quanto previsto dalle norme e dalle aziende ferroviarie, i collegamenti essenziali sono stati garantiti nelle fasce orarie dalle 06:00 alle 09:00 e dalle 18:00 alle 21:00 nei giorni feriali, comprese quelle di agitazione sindacale come oggi, con servizi ridotti o cancellati fuori da questi intervalli. Questo significa che treni di media e lunga percorrenza, così come alcuni regionali, hanno comunque viaggiato nei momenti di maggiore traffico pendolare, mentre nelle ore centrali della giornata il rischio di disservizi è stato molto alto.
A Napoli, l’azienda di mobilità locale ANM ha confermato fasce di garanzia specifiche per le linee urbane: i bus, tram e filobus sono garantiti dalle 05:30 alle 08:30 e dalle 17:00 alle 20:00, con le ultime corse effettuate circa 30 minuti prima dell’inizio dello sciopero e le prime poco dopo la fine delle fasce protette. La Metro Linea 1 ha visto corse regolari nelle stesse fasce, con la prima partenza di mattina intorno alle 06:30 e ultima intorno alle 09:15, mentre il pomeriggio il servizio è ripreso dalle 17:07. Anche le funicolari e le linee gestite dall’Ente Autonomo Volturno (EAV)—inclusa la Circumvesuviana—hanno mantenuto corse nelle stesse ore critiche, consentendo almeno una mobilità minima durante le punte.
La situazione nelle altre grandi città ha mostrato differenze a seconda delle normative locali e delle aziende di trasporto. A Milano, ad esempio, il gestore ATM ha aderito alla protesta con uno sciopero che ha interrotto il servizio principale tra le 08:45 e le 15:00, lasciando operative le corse solo prima delle 08:45 e tra le 15:00 e le 18:00 come fasce tutelate. Anche tram, bus e funicolari hanno seguito queste regole, con possibili prolungamenti di stop in serata per alcune linee.
A Roma la situazione è stata diversa perché il principale operatore ATAC non ha partecipato allo sciopero odierno (avendo già incrociato le braccia nei giorni precedenti), riducendo così i rischi di blocco totale del servizio nella capitale, ma permangono comunque incertezze per alcuni collegamenti periferici.
In molte altre città italiane, da Torino a Firenze, da Bologna a Genova, le fasce di garanzia sono state stabilite a livello locale con differenze di orari e modalità: spesso il servizio minimo è stato assicurato nelle ore di punta del mattino e del tardo pomeriggio, mentre nelle ore centrali e verso sera sono state possibili sospensioni improvvise o cancellazioni.
A livello ferroviario nazionale, l’agitazione ha coinvolto anche Trenitalia, Trenord e altri operatori del trasporto regionale e suburbano. Tutti hanno confermato che i servizi essenziali saranno in funzione nei due blocchi di tempo più frequentati—mattina e sera—ma che fuori da questi slot i servizi potrebbero subire limiti, cancellazioni o variazioni improvvise.
In sintesi, sebbene lo sciopero dei trasporti abbia avuto un impatto ampio sulla mobilità urbana e ferroviaria del 12 dicembre 2025, le fasce di garanzia hanno assicurato almeno la possibilità di spostarsi nei momenti chiave della giornata, con orari e modalità che variano significativamente da città a città.
#ScioperoTrasporti #12Dicembre2025 #FasceDiGaranzia #Napoli #Milano #TrasportoPubblico