Una scossa di terremoto è stata registrata ieri sera alle ore 21:33:55 (ora italiana) nella delicata area dei Campi Flegrei, suscitando preoccupazione e allarme tra i residenti. L’evento sismico, di magnitudo 2.2, si è verificato a una profondità di circa 3 chilometri nella zona di via Pisciarelli, sulle Coste di Agnano, a ridosso della Solfatara, una delle aree più monitorate dell’intera caldera.
Secondo i dati ufficiali diffusi dall’INGV, il sisma rientra nella tipologia degli eventi vulcano-tetonici superficiali, tipici della fase di bradisismo che da tempo interessa i Campi Flegrei. Nonostante la magnitudo relativamente contenuta, la scossa è stata avvertita distintamente dalla popolazione, soprattutto nei quartieri limitrofi, provocando un’immediata reazione sui social network, dove in pochi minuti sono comparsi numerosi commenti, segnalazioni e testimonianze dirette.
All’evento principale è seguito uno sciame sismico, con altre scosse di minore intensità registrate nelle ore successive, confermando un quadro di persistente dinamismo del sottosuolo flegreo. Fenomeni di questo tipo vengono costantemente analizzati dagli esperti, che sottolineano come la bassa profondità contribuisca a rendere i terremoti più percepibili, anche quando l’energia liberata è modesta.
Nella stessa serata, altre scosse di lieve entità sono state registrate anche nell’area del Vesuvio (la più forte alle 01:52:15 di magnitudo 1,7 a monte di Strada Matrone). Gli eventi, molto superficiali, non sono collegabili – secondo quanto chiarito dall’Osservatorio Vesuviano – al sisma avvenuto nei Campi Flegrei. Si tratta, dunque, di fenomeni distinti, inseriti in contesti geologici differenti, seppur entrambi attentamente sorvegliati dagli organi scOsservatorio Vesuviano – INGV Napoliientifici competenti.
Gli esperti ribadiscono che la sismicità flegrea è parte integrante dell’evoluzione naturale della caldera, ma invitano anche a mantenere alta l’attenzione, soprattutto sul piano dell’informazione corretta e della preparazione della popolazione. Il monitoraggio resta continuo e costante, con aggiornamenti in tempo reale disponibili sui canali ufficiali dell’INGV.
Fonti ufficiali dati e immagine:
- terremoti.ingv.it
- INGV – Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia – ingv.it
- Osservatorio Vesuviano – INGV Napoli – ov.ingv.it
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