Oltre 40mila presenze, più di 200 stand, oltre 200 incontri e 13 percorsi: la quinta edizione del Campania Libri Festival si chiude con numeri che confermano il ruolo ormai centrale della manifestazione nel panorama culturale campano e nazionale. Dal 1° al 4 ottobre, il Palazzo Reale di Napoli si è trasformato in un grande punto d’incontro per lettori, autori, editori e appassionati, con una partecipazione particolarmente significativa da parte dei giovani. CLF26_Chiusura Festival
Il claim scelto per questa edizione, “Jesce sole”, sembra aver trovato una concreta rappresentazione nelle decine di migliaia di persone che hanno attraversato i cortili e le sale dello storico edificio di Piazza del Plebiscito. La fiera dell’editoria, diretta da Ruggero Cappuccio e curata da Massimo Adinolfi, è stata finanziata dalla Regione Campania e organizzata dalla Fondazione Campania dei Festival, presieduta da Alessandro Barbano. CLF26_Chiusura Festival
Per quattro giornate Napoli ha accolto un programma fitto di presentazioni, incontri e iniziative, coinvolgendo autori italiani e stranieri e richiamando un pubblico numeroso anche negli spazi della Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele III. Gli oltre 200 stand degli espositori hanno contribuito a creare un vero e proprio percorso attraverso il mondo dell’editoria, trasformando il Campania Libri Festival non soltanto in una fiera, ma in uno spazio di confronto nel quale il libro è diventato il punto di partenza per affrontare temi culturali, sociali e contemporanei. CLF26_Chiusura Festival
La varietà è stata uno degli elementi caratterizzanti della manifestazione. I 13 percorsi proposti hanno attraversato argomenti legati al territorio, ma anche questioni capaci di superare i confini regionali e nazionali. Poesia, traduzione, storia, geopolitica, teatro, cinema, spiritualità e passioni letterarie delle nuove generazioni hanno composto un programma pensato per pubblici differenti, mantenendo al tempo stesso un legame forte con la cultura e l’identità della Campania. CLF26_Chiusura Festival
Tra i momenti ricordati nel bilancio conclusivo della manifestazione spicca l’omaggio a Roberto De Simone, organizzato in occasione del cinquantesimo anniversario della prima rappresentazione de La gatta Cenerentola. Un riferimento che sintetizza bene una delle caratteristiche del festival: mettere in dialogo memoria culturale, tradizione e nuovi linguaggi, intrecciando la storia artistica del territorio con le trasformazioni della cultura contemporanea. CLF26_Chiusura Festival
A sottolineare il valore del risultato è stato Onofrio Cutaia, assessore alla Cultura della Regione Campania, che ha espresso soddisfazione per il successo raggiunto dal Campania Libri Festival. Secondo Cutaia, l’iniziativa rappresenta un arricchimento della programmazione culturale regionale e valorizza una cornice particolarmente adatta all’incontro tra lettori e autori. L’assessore ha inoltre evidenziato il valore della promozione del libro e dell’editoria e, soprattutto, la partecipazione delle nuove generazioni, interpretata come dimostrazione della loro disponibilità a rispondere con entusiasmo quando vengono coinvolte attraverso proposte culturali capaci di parlare loro realmente. CLF26_Chiusura Festival
Proprio la presenza dei giovani emerge come uno degli aspetti più importanti del bilancio della quinta edizione. In un periodo nel quale il rapporto tra nuove generazioni, lettura e produzione culturale è spesso al centro del dibattito, le immagini di sale affollate e incontri partecipati restituiscono l’idea di una manifestazione capace di trasformare la cultura in un’esperienza condivisa, non limitandola alla semplice presentazione dei libri.
Il senso del festival è stato riassunto anche dalle parole del curatore Massimo Adinolfi, che ha definito le quattro giornate “entusiasmanti” per la quantità e la qualità della partecipazione. Per Adinolfi, dopo cinque edizioni il Campania Libri Festival è ormai diventato un appuntamento necessario: un luogo nel quale i libri circolano, le esperienze vengono trasmesse e le parole recuperano la loro capacità di generare pensiero e creare relazioni. CLF26_Chiusura Festival
L’obiettivo dichiarato dalla direzione culturale è stato quello di avvicinare due dimensioni che talvolta vengono considerate distanti: quella intellettuale e quella popolare della cultura. Un incontro costruito attraverso parole, musica, racconti e immagini, all’interno di un clima di partecipazione che ha coinvolto non soltanto gli ospiti e il pubblico, ma anche un’ampia rete di istituzioni e realtà del territorio. CLF26_Chiusura Festival
Nel tracciare il bilancio della manifestazione, Massimo Adinolfi ha infatti ricordato il contributo della Regione Campania e della Fondazione Campania dei Festival, insieme a università, istituti di cultura, biblioteche, Rai, sponsor e associazioni attive sul territorio. Un sistema di collaborazioni indicato come fondamentale per la riuscita dell’evento e per la costruzione di un progetto culturale che, edizione dopo edizione, punta a consolidare la propria identità. CLF26_Chiusura Festival
Il risultato della quinta edizione sembra dunque andare oltre il dato, pure significativo, delle oltre 40mila presenze. Il Campania Libri Festival conferma la capacità di Napoli di diventare luogo di incontro tra editoria, letteratura, spettacolo, storia e riflessione sul presente. La partecipazione del pubblico, l’attenzione riservata ai giovani e la pluralità degli argomenti affrontati restituiscono l’immagine di una manifestazione che vuole essere insieme popolare e autorevole, radicata nel territorio ma aperta al confronto con il resto del Paese e con il panorama culturale internazionale.
Lo sguardo è già rivolto al futuro. Nel suo intervento conclusivo Massimo Adinolfi ha dato appuntamento al pubblico tra gli stand della sesta edizione del Campania Libri Festival, prevista per il prossimo ottobre, chiudendo idealmente una manifestazione che, dopo cinque edizioni, punta ormai alla continuità e al consolidamento. CLF26_Chiusura Festival
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(foto di Salvatore Paatore fornita dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)
