Si conclude lunedì 5 ottobre a Napoli la prima edizione di TXT FESTIVAL – Il piacere del testo, la nuova rassegna del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale ideata e curata da Pier Lorenzo Pisano, direttore artistico junior under 35. Dopo quattro giorni dedicati alla parola e alle sue molteplici possibilità espressive, il festival arriva all’ultima giornata con un programma che attraversa scrittura, drammaturgia contemporanea, teatro, spoken word, musica dal vivo e cultura digitale, fino alla festa conclusiva a ingresso libero negli spazi del Teatro Mercadante.
Il TXT Festival Napoli 2026 si congeda dunque dal pubblico con una giornata particolarmente densa, costruita come un percorso che dalla pratica della scrittura arriva alla scena e infine alla musica. Il primo appuntamento è alle 12 al Teatro San Ferdinando, dove si tiene la restituzione finale del TXT LAB MASTERCLASS, laboratorio di scrittura curato da Linda Dalisi. Nell’arco di tre giorni, otto autrici e autori hanno lavorato alla creazione collettiva di un testo nato ex novo durante il festival. Il momento conclusivo permette così al pubblico di entrare nel vivo di un processo creativo condiviso e di osservare da vicino il percorso che porta dall’idea alla pagina.
Nel pomeriggio il centro della programmazione si sposta al Teatro Mercadante, dove alle 15, nel foyer, è in programma il seminario dedicato all’opera teatrale di Martin Crimp, uno dei più importanti drammaturghi britannici contemporanei. A coordinare l’incontro è Bianca Del Villano, dell’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, con gli interventi di Roberto D’Avascio, dell’Università degli Studi di Salerno, Andrea Peghinelli, dell’Università di Roma “La Sapienza”, e del drammaturgo e traduttore Gian Maria Cervo.
L’approfondimento sull’autore britannico prosegue alle 16 con la presentazione del volume Martin Crimp: The Writer and the Work, pubblicato nel 2026 da Liverpool University Press. Roberto D’Avascio e Andrea Peghinelli introducono Aleks Sierz, che presenta il libro dialogando con Vicky Angelaki, Élisabeth Angel-Perez e Clara Escoda, curatrici della pubblicazione. Un appuntamento che amplia la prospettiva del festival, mettendo in relazione la pratica scenica con la riflessione critica e accademica su un autore che ha profondamente segnato la drammaturgia europea degli ultimi decenni.
La scena torna protagonista nel tardo pomeriggio con la sezione TXT IN SCENA. Al Ridotto del Teatro Mercadante arriva Radicchio e Noci in caso di morte, scritto e diretto da Rebecca Righetti, con Alessio Esposito e Giovanni Conti. Le musiche sono di Andrea Monda, i costumi di Giulia Barcaroli, le luci di Matteo Ziglio, i video di Mounir Derbal, con Valeria Chimenti assistente alla regia. La produzione è del Gruppo della Creta e lo spettacolo viene presentato in anteprima al TXT Festival, prima del debutto previsto nel 2027 a Roma al TeatroBasilica.
Al centro di Radicchio e Noci in caso di morte c’è il tema della solitudine, osservata nelle sue diverse declinazioni: l’assenza di sostegno, il senso di esclusione politica ed economica, l’isolamento tecnologico e quello emotivo. A confrontarsi sulla scena sono un Padre e un Figlio, due figure maschili che faticano a parlare apertamente del proprio dolore e che finiscono per interrogarsi sul rapporto tra crescita e solitudine. Una domanda attraversa idealmente l’intero lavoro: diventare grandi significa necessariamente diventare soli?
La serata prosegue alle 20 al Teatro Mercadante con un nuovo momento dedicato a Martin Crimp e a Written on Skin, dramma per musica del compositore britannico George Benjamin su testo dello stesso Crimp. La lettura italiana coinvolge Valentina Acca, Tony Laudadio, Gaetano Balzano, Emanuele D’Errico ed Eleonora Limongi.
Presentato per la prima volta nel 2012 al Festival di Aix-en-Provence, Written on Skin prende spunto dalla leggenda medievale del trovatore Guillaume de Cabestanh, ripresa anche nel Decameron di Giovanni Boccaccio. La vicenda è ambientata nella Provenza del XII secolo e ruota attorno al triangolo tra Agnès, il Protettore e il giovane artista Boy, incaricato di realizzare un libro miniato destinato a celebrare le imprese della famiglia. Proprio il manoscritto e il suo autore diventano progressivamente gli strumenti attraverso cui Agnès prende coscienza della propria condizione e dà avvio a una ribellione destinata a sfociare in un epilogo tragico. A osservare e commentare l’azione sono tre enigmatici angeli che guardano alla vicenda medievale dalla prospettiva del XXI secolo.
Alle 20.30 il festival accoglie uno degli eventi più attesi della giornata con il debutto italiano di This Is How We Die, scritto, diretto e interpretato da Christopher Brett Bailey. La drammaturgia è di Anne Rieger, mentre sul palco la musica dal vivo coinvolge George Percy, AJ Turner, lo stesso Christopher Brett Bailey e Michael Crean.
Performer, scrittore e musicista anglo-canadese, Christopher Brett Bailey porta al TXT Festival uno spettacolo solista costruito sulla forza fisica e ritmica della parola. This Is How We Die fonde spoken word, narrazione, umorismo caustico, filosofia da strada e una colonna sonora dal vivo attraversata da violini inquietanti e potenti sonorità noise-rock. Il risultato è un flusso verbale feroce, surreale e ipnotico, nel quale si intrecciano paranoia, amore giovanile, ultraviolenza e immagini apocalittiche. Un viaggio nella contemporaneità raccontato attraverso una prosa febbrile e una performance che mette continuamente alla prova il confine tra concerto, monologo e teatro.
Lo spettacolo, originariamente commissionato da Ovalhouse e realizzato con il sostegno di Arts Council England, The Basement, Cambridge Junction e Norwich Arts Centre, viene proposto in inglese con sopratitoli in italiano, segnando uno dei momenti internazionali più significativi della prima edizione della rassegna napoletana.
Dopo teatro e performance, la serata cambia ancora linguaggio e dalle 22 il foyer del Teatro Mercadante ospita il TXT PARTY, festa conclusiva del festival a ingresso libero fino a esaurimento posti. Ad aprire l’ultima parte della serata è Il memato del giorno, performance nata dal laboratorio sui meme curato da Giulio Armeni e Daniele Zinni, un esperimento che porta all’interno del festival uno dei linguaggi più riconoscibili e immediati della comunicazione digitale contemporanea.
A seguire, il gran finale è affidato all’after show DJ set di Christopher Brett Bailey, che torna così protagonista anche nella veste di musicista e accompagna il pubblico verso la chiusura della manifestazione.
Con la giornata del 5 ottobre, TXT FESTIVAL – Il piacere del testo porta a compimento il progetto della sua prima edizione: mettere il testo al centro senza limitarlo alla pagina scritta, facendolo invece attraversare dalla voce, dal corpo, dalla musica, dalla performance e dai nuovi linguaggi della rete. La programmazione ideata da Pier Lorenzo Pisano restituisce così l’immagine di un festival aperto alla contaminazione, capace di affiancare studio e spettacolo, autori emergenti e protagonisti della scena internazionale, ricerca accademica e cultura popolare.
Il risultato è una lunga giornata conclusiva che racconta la scrittura come materia viva e mutevole: da elaborare collettivamente in laboratorio, studiare attraverso l’opera di Martin Crimp, trasformare in dialogo teatrale con Rebecca Righetti, spingere fino ai limiti dello spoken word attraverso Christopher Brett Bailey e infine lasciar confluire nella dimensione festiva e musicale del TXT PARTY
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(foto di Ivan Nocera, Jemina Young, Matthew Humphreys e altri fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)




