La sedicesima edizione di Segreti d’Autore si prepara a salutare il pubblico con una giornata conclusiva capace di riunire formazione, cinema, innovazione tecnologica, teatro e satira sociale. Giovedì 13 agosto 2026, negli spazi di Palazzo Coppola a Valle, frazione di Sessa Cilento, il Festival dell’Ambiente, delle Scienze, delle Arti e della Legalità proporrà un programma che guarda contemporaneamente al futuro dei giovani artisti e alla forza della creatività come strumento di conoscenza e partecipazione.
Ideato da Ruggero Cappuccio e diretto dalla regista Nadia Baldi, Segreti d’Autore conferma anche nella serata finale la propria vocazione multidisciplinare. Il festival non si limita infatti a presentare spettacoli e opere già compiute, ma costruisce occasioni di formazione, confronto e sperimentazione, creando un legame diretto tra il territorio cilentano, le nuove generazioni e i linguaggi contemporanei della scena e dell’audiovisivo.
Ad aprire il programma serale saranno i giovanissimi allievi del corso di formazione curato da Teatro Segreto. Alle 20.30 verranno proiettati quattro cortometraggi realizzati come esito del laboratorio condotto dai docenti e dai partecipanti del Polo di divulgazione e formazione per l’ambiente, le scienze, le arti e la legalità, diretto dalla stessa Nadia Baldi. L’appuntamento, intitolato “L’intelligenza ama la creatività”, rappresenta il momento nel quale il percorso formativo incontra il pubblico, trasformando lo studio, l’esperienza sul campo e il lavoro collettivo in vere produzioni cinematografiche.
Il progetto nasce nell’ambito del PNRR, attraverso l’avviso “Attrattività dei borghi”, e si inserisce nell’intervento dedicato alla valorizzazione della Valle dei Mulini, con il Comune di Sessa Cilento nel ruolo di soggetto attuatore. La presentazione dei cortometraggi assume così un significato che va oltre la semplice proiezione: racconta la possibilità di utilizzare l’arte e la cultura per creare competenze, offrire opportunità ai giovani e rafforzare l’identità di un territorio ricco di storia, paesaggio e tradizioni.
La creatività diventa quindi una forma concreta di intelligenza collettiva. I partecipanti al corso hanno potuto confrontarsi con le diverse fasi della produzione audiovisiva, traducendo idee e suggestioni in immagini e racconti. La serata conclusiva consente loro di condividere il risultato del percorso con gli spettatori di Segreti d’Autore, all’interno di un festival che, fin dalla sua nascita, considera la formazione una componente essenziale della crescita culturale.
Prima delle proiezioni, dalle 18 alle 19, il pubblico potrà vivere un’esperienza cinematografica decisamente fuori dall’ordinario grazie a R3V@LUT1@N, film thriller ideato da Corrado Ardone. Il progetto utilizza visori per la realtà virtuale e trasforma gli spettatori in protagonisti di un viaggio sensoriale: chi indossa il dispositivo non osserva la storia dall’esterno, ma entra direttamente nella narrazione, percependola in prima persona.
Il cinema immersivo di R3V@LUT1@N unisce la tradizione del racconto alla sperimentazione tecnologica, mettendo in discussione il confine tra pubblico e personaggi. Si tratta di un progetto già sperimentato con successo all’estero e ora inserito nel programma di Segreti d’Autore, dove la tecnologia non viene presentata come un semplice effetto spettacolare, ma come un nuovo strumento al servizio della narrazione e del coinvolgimento emotivo.
Alle 21 la chiusura del festival sarà affidata alla comicità di Corrado Ardone, Massimo Peluso ed Ettore Massa, protagonisti della performance “Quasi onesti”. Il trio porterà sul palco uno spettacolo che affronta con leggerezza e ironia temi legati alla contemporaneità, trasformando i meccanismi tradizionali della comicità in strumenti di osservazione e critica sociale.
“Quasi onesti” promette divertimento, ma anche uno sguardo pungente sulle contraddizioni della vita quotidiana. La comicità del trio nasce dall’incontro tra ritmo, intelligenza e capacità di leggere i comportamenti individuali e collettivi, dimostrando come una risata possa diventare il punto di partenza per riflettere sulla società. La produzione è firmata The Cult e conclude simbolicamente il percorso del festival ribadendo che creatività e intelligenza non sono dimensioni separate, ma parti dello stesso processo culturale.
La giornata del 13 agosto offrirà inoltre le ultime occasioni per visitare, dalle 18 alle 20, le due esposizioni allestite a Palazzo Coppola. “La stanza di Herlitzka”, curata da Nadia Baldi, rende omaggio al grande attore Roberto Herlitzka, scomparso nell’estate del 2024, restituendone la memoria attraverso un percorso nato dal legame artistico e umano con la regista.
Accanto a questa mostra sarà visitabile l’esposizione di Antonella Romano, ispirata a “Quando il bambino era bambino”. Due proposte differenti ma accomunate dalla capacità di interrogare il tempo, il ricordo e l’identità, completando una giornata nella quale il pubblico potrà attraversare molteplici linguaggi artistici, dal cinema al teatro, dalla realtà virtuale alle arti visive.
Tutti gli appuntamenti si svolgeranno a Palazzo Coppola, luogo simbolico della storia e della memoria di Valle Cilento. La struttura, che ospita numerose iniziative culturali e attività di formazione, torna così a essere il centro di un progetto capace di mettere in dialogo artisti, studenti, cittadini e visitatori.
L’ingresso ai singoli eventi è possibile esclusivamente su prenotazione. La richiesta deve essere inviata all’indirizzo comunicazione@festivalsegretidautore.it, indicando il titolo dell’appuntamento, il numero dei posti richiesti e il proprio nome. La prenotazione sarà valida soltanto dopo la conferma della direzione organizzativa e resterà garantita fino a 30 minuti prima dell’inizio dell’evento. All’ingresso sarà necessario mostrare la ricevuta di conferma in formato cartaceo oppure su un dispositivo elettronico.
Con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Campania e attraverso le risorse del PNRR, Segreti d’Autore 2026 conclude dunque la propria sedicesima edizione riaffermando il valore della cultura come occasione di crescita, inclusione e sviluppo territoriale. La serata del 13 agosto non sarà soltanto il momento dei saluti, ma la sintesi di un percorso nel quale esperienza e formazione, memoria e innovazione, leggerezza e impegno civile trovano spazio all’interno di una stessa visione.
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