Napoli celebra il genio immortale di Giuseppe Verdi con un appuntamento che unisce musica lirica, teatro e narrazione, restituendo al pubblico le emozioni e la profondità psicologica delle grandi protagoniste femminili delle sue opere. Domenica 1° novembre 2026, alle ore 11, al Museo Darwin-Dohrn di Napoli, il Maggio della Musica presenta SempreVerdi, uno spettacolo dedicato al grande compositore italiano nel 125° anniversario della sua scomparsa. Sul palco il soprano Raffaella Ambrosino, il pianista Francesco Pareti e l’attrice Patrizia Spinosi, protagonisti di un percorso artistico che intreccia sei celebri arie verdiane, lettere del compositore e riflessioni teatrali originali.
L’iniziativa si inserisce nella programmazione autunnale dell’associazione Maggio della Musica, presieduta da Luigia Baratti e guidata artisticamente da Stefano Valanzuolo, confermando l’attenzione della rassegna napoletana verso proposte capaci di avvicinare il grande repertorio operistico a un pubblico ampio e trasversale. Dopo l’apertura del contest Maggio del Pianoforte, la stagione prosegue con un omaggio a uno dei più importanti protagonisti della storia della musica, autore di capolavori che continuano a emozionare gli spettatori dei teatri di tutto il mondo.
SempreVerdi non è soltanto un concerto lirico, ma un racconto musicale e teatrale che mette al centro la complessità delle donne immaginate da Giuseppe Verdi. Donne appassionate, tormentate, coraggiose e spesso vittime di convenzioni sociali, conflitti politici e sentimenti impossibili. Attraverso le loro voci, il compositore ha raccontato alcune delle contraddizioni più profonde dell’animo umano, trasformando le vicende individuali in drammi universali.
Il programma attraversa trentaquattro anni di produzione verdiana, dal 1853 al 1887, ripercorrendo alcune delle pagine più intense del melodramma italiano. Il viaggio musicale prende avvio da La forza del destino con Pace, pace mio Dio, la struggente preghiera di Leonora nel quarto atto dell’opera. Un momento di straordinaria intensità espressiva, nel quale il desiderio di pace si scontra con il dolore di un’esistenza segnata dalla tragedia. L’interpretazione è affidata alla sensibilità vocale di Raffaella Ambrosino, artista formatasi anche all’Accademia del Teatro alla Scala e protagonista di un percorso professionale che l’ha portata a collaborare con direttori d’orchestra di fama internazionale, tra cui Zubin Mehta e Riccardo Muti.
Il percorso prosegue con Ritorna vincitor, una delle arie più rappresentative di Aida, nella quale la protagonista vive il drammatico contrasto tra l’amore per Radamès e il legame con il proprio popolo. Una pagina musicale che racchiude tutta la potenza del teatro verdiano, capace di trasformare un conflitto interiore in una tensione drammatica di grande forza emotiva. Attraverso questa figura femminile emerge uno dei temi centrali della poetica di Verdi: la difficoltà di conciliare i sentimenti personali con i doveri imposti dalla società e dalla storia.
Con Ave Maria, tratta dal quarto atto di Otello, lo spettacolo raggiunge uno dei momenti più raccolti e spirituali del programma. La preghiera di Desdemona, sospesa tra innocenza e presagio della tragedia, rappresenta una delle espressioni più alte della maturità artistica del compositore. In questa pagina, la musica sembra farsi parola interiore, traducendo in suono la fragilità e la purezza di un personaggio destinato a un epilogo drammatico. L’interpretazione di Ambrosino si arricchisce anche della sua esperienza teatrale, maturata negli anni milanesi come attrice shakespeariana al Nuovo Teatro Piccolo.
Il concerto offre spazio anche a D’amor sull’ali rosee, celebre aria de Il trovatore, nella quale Leonora esprime attraverso una scrittura vocale raffinata e virtuosistica la forza di un sentimento che tenta di superare ogni ostacolo. La pagina mette in evidenza la capacità di Verdi di fondere virtuosismo e intensità drammatica, affidando alla voce femminile il compito di raccontare passioni profonde e contraddittorie.
Un particolare legame con la storia musicale di Napoli emerge attraverso Un ballo in maschera, opera originariamente commissionata dal Teatro di San Carlo, ma la cui realizzazione incontrò gli ostacoli della censura borbonica. Da questo capolavoro sarà proposta Morrò, ma prima in grazia, la commovente supplica con cui Amelia chiede di poter rivedere il figlio un’ultima volta. È una delle pagine più toccanti del repertorio verdiano, nella quale l’amore materno diventa il centro di una scena di straordinaria umanità.
A concludere il percorso sarà Addio del passato, dal terzo atto de La traviata, una delle arie più celebri e dolorose dell’intero repertorio operistico. Attraverso la figura di Violetta Valéry, Giuseppe Verdi racconta la solitudine, il sacrificio e il desiderio di amore di una donna costretta a confrontarsi con il giudizio della società. La sua voce diventa simbolo di una fragilità che conserva, fino all’ultimo, una profonda dignità umana.
A rendere particolarmente originale SempreVerdi sarà l’alternanza tra canto e parola recitata. Le sei arie saranno infatti accompagnate da citazioni tratte dall’epistolario di Giuseppe Verdi e da riflessioni originali interpretate da Patrizia Spinosi. La presenza della parola parlata, elemento che lo stesso compositore utilizzò in diverse occasioni all’interno delle proprie opere, consentirà di approfondire il rapporto tra la dimensione musicale e quella teatrale, offrendo ulteriori chiavi di lettura delle vicende rappresentate.
Il contributo di Patrizia Spinosi assume un valore particolare anche alla luce della sua lunga esperienza nel teatro musicale. L’attrice ha debuttato nel 1978 nello spettacolo L’opera dei morti di fame di Elvio Porta, con la regia di Armando Pugliese, entrando successivamente nella compagnia diretta da Mico Galdieri. Per circa vent’anni ha partecipato alle produzioni di Roberto De Simone, prendendo parte a spettacoli come La festa di Piedigrotta, L’opera buffa del Giovedì Santo, Eden Teatro e La gatta Cenerentola.
Nel corso della sua carriera ha inoltre lavorato accanto a personalità dello spettacolo quali Massimo Ranieri, Carlo Giuffrè, Mariano Rigillo e Nicola Piovani, sviluppando un linguaggio espressivo capace di muoversi tra recitazione, musica e tradizione teatrale napoletana. La sua partecipazione a SempreVerdi rafforza quindi la natura interdisciplinare dello spettacolo, nel quale la voce recitante non costituisce un semplice intermezzo, ma diventa parte integrante della narrazione.
Al centro della componente musicale si colloca il talento di Raffaella Ambrosino, soprano dalla carriera articolata tra repertorio lirico, teatro musicale e attività di valorizzazione del patrimonio culturale. Avviata alla musica dallo zio, primo oboe dei Berliner Philharmoniker, ha studiato al Conservatorio di Milano, debuttando giovanissima al Teatro Massimo di Palermo ne La serva padrona. Il successivo perfezionamento all’Accademia del Teatro alla Scala ha contribuito a consolidare una formazione che le ha consentito di affrontare repertori diversi e di esibirsi in importanti istituzioni musicali italiane.
Nel corso degli anni ha collaborato, tra gli altri, con il Teatro di San Carlo di Napoli, il Teatro Carlo Felice di Genova, il Teatro Petruzzelli di Bari e il Teatro Verdi di Salerno. Accanto all’attività interpretativa, si dedica alla direzione artistica e alla promozione della cultura musicale, con particolare attenzione alla tradizione napoletana del Settecento e alla formazione lirica.
Tra i suoi impegni più recenti figurano il debutto nel ruolo di Suor Angelica nell’omonima opera di Giacomo Puccini, nel 2024, e le interpretazioni di Liù in Turandot, Santuzza in Cavalleria rusticana e Violetta in La traviata nel 2025. Un percorso che testimonia una particolare familiarità con personaggi femminili di grande complessità emotiva, caratteristica che trova nello spettacolo dedicato a Verdi una nuova occasione espressiva.
Ad accompagnarla al pianoforte sarà Francesco Pareti, musicista con una solida esperienza nel repertorio operistico e nella pratica esecutiva storica. Diplomato al Conservatorio di Napoli in Pianoforte, Clavicembalo, Musica corale e Direzione di coro, ha approfondito lo studio del pianoforte storico al Conservatorio di Perugia. Per tredici anni ha collaborato con il Teatro di San Carlo, ricoprendo nel 1999 anche l’incarico di Maestro del Coro.
La sua attività professionale comprende collaborazioni con istituzioni musicali, festival e formazioni corali, oltre a un costante impegno nella riscoperta degli strumenti storici e delle prassi interpretative. In SempreVerdi, il pianoforte avrà il compito di sostenere e valorizzare la voce del soprano, ricreando in una dimensione cameristica l’intensità drammatica delle grandi pagine operistiche.
Il valore dell’iniziativa risiede anche nella scelta di proporre il repertorio di Giuseppe Verdi attraverso una prospettiva incentrata sulle sue protagoniste femminili. Leonora, Aida, Desdemona, Amelia e Violetta, con le due differenti Leonore de La forza del destino e de Il trovatore, diventano così le interpreti ideali di un viaggio tra amore, sacrificio, identità, libertà e destino. Figure appartenenti a epoche e vicende diverse, ma unite da una straordinaria capacità di parlare alla sensibilità contemporanea.
A 125 anni dalla morte del compositore, avvenuta nel 1901, l’appuntamento del Maggio della Musica rappresenta quindi un’occasione per riscoprire non soltanto la bellezza delle sue melodie, ma anche la modernità del suo teatro, nel quale le passioni individuali si confrontano continuamente con le regole e le contraddizioni della società.
Il Museo Darwin-Dohrn di Napoli farà da cornice a questa esperienza culturale, confermandosi uno degli spazi coinvolti nella programmazione autunnale della rassegna. L’incontro tra musica, parola e interpretazione teatrale promette di offrire agli spettatori una lettura intensa del mondo verdiano, nella quale ogni aria diventa un frammento di una storia più ampia.
La programmazione del Maggio della Musica 2026 proseguirà domenica 8 novembre, sempre alle ore 11 al Museo Darwin-Dohrn, con un nuovo appuntamento del contest Maggio del Pianoforte. Protagonista sarà il pianista Nicolas Giacomelli, impegnato in un programma con musiche di Robert Schumann, Gabriel Fauré e George Gershwin.
Per informazioni sul concerto SempreVerdi, sul programma degli eventi e sulle modalità di partecipazione è possibile consultare il sito ufficiale dell’Associazione Maggio della Musica, scrivere all’indirizzo maggiodellamusica@libero.it oppure contattare i numeri 081 5561369, 392 9160934 e 392 9161691.
#SudNotizie #SempreVerdi #GiuseppeVerdi #MaggioDellaMusica #MaggioDellaMusica2026 #MuseoDarwinDohrn #Napoli #EventiNapoli #MusicaLirica #OperaLirica #RaffaellaAmbrosino #FrancescoPareti #PatriziaSpinosi #MusicaClassica #CulturaNapoli #TeatroMusicale #ConcertiNapoli #CampaniaCultura
- SempreVerdi
- Associazione Maggio della Musica
- Programmazione Maggio della Musica 2026
- Il Botteghino – concerti in Campania e prevendite


