Una svolta importante per il futuro del servizio idrico integrato nel Sannio e per migliaia di famiglie della provincia di Benevento. È stata ufficialmente sottoscritta, nella mattinata di mercoledì 21 ottobre 2026, presso la sede centrale dell’Ente Idrico Campano (EIC) a Napoli, la convenzione che affida alla società Sannio Acque la gestione del servizio idrico integrato in 78 Comuni del territorio sannita. Un accordo destinato a incidere profondamente sull’organizzazione delle infrastrutture e sulla distribuzione della risorsa idrica, con un programma di investimenti superiore a 265 milioni di euro nell’arco di 27 anni.
La firma rappresenta il passaggio decisivo di un articolato percorso istituzionale finalizzato al superamento della frammentazione delle gestioni locali e alla realizzazione di un sistema più coordinato, efficiente e sostenibile. L’obiettivo dichiarato è assicurare una gestione moderna del ciclo dell’acqua, migliorando progressivamente la qualità dei servizi offerti ai cittadini e rafforzando la capacità di programmare interventi strutturali di lungo periodo. Una trasformazione particolarmente significativa per la provincia di Benevento, dove la conformazione geografica del territorio, la presenza di numerosi piccoli centri e l’estensione delle infrastrutture rendono complessa l’organizzazione del servizio.

I numeri dell’operazione restituiscono la dimensione del progetto. Il nuovo affidamento interesserà circa 272.000 abitanti e 117.000 utenze, distribuiti su una superficie di oltre 2.000 chilometri quadrati. Il sistema infrastrutturale comprende più di 4.200 chilometri di rete idrica e circa 1.300 chilometri di rete fognaria, un patrimonio esteso che richiede manutenzione costante, programmazione degli interventi e investimenti adeguati. La gestione di una rete così articolata costituisce una delle principali sfide per Sannio Acque, chiamata a garantire continuità operativa e a intervenire sulle criticità esistenti.
Al centro della convenzione c’è soprattutto il piano economico e infrastrutturale, che prevede oltre 265 milioni di euro da destinare, nell’arco dei 27 anni di gestione, all’ammodernamento degli impianti, al miglioramento delle reti e al progressivo superamento delle problematiche che interessano il servizio idrico. Gli investimenti programmati rappresentano una prospettiva rilevante per un territorio nel quale l’efficienza delle infrastrutture costituisce un elemento essenziale non soltanto per la qualità della vita dei residenti, ma anche per lo sviluppo delle attività produttive, agricole e commerciali.
La nuova organizzazione del servizio idrico integrato in provincia di Benevento punta a creare condizioni più favorevoli per affrontare questioni fondamentali come le perdite lungo le condotte, la manutenzione delle infrastrutture, l’affidabilità dell’approvvigionamento e la gestione del sistema fognario. Il servizio idrico integrato comprende infatti l’insieme delle attività legate alla captazione, alla distribuzione dell’acqua, alla raccolta delle acque reflue e alla depurazione. Una gestione coordinata di queste funzioni può contribuire a utilizzare meglio le risorse disponibili e a programmare gli interventi secondo priorità condivise.
Un aspetto centrale dell’accordo riguarda il modello societario scelto per Sannio Acque, basato su una collaborazione tra soggetti pubblici e privati. La società presenta una maggioranza pubblica del 55%, mentre il restante 45% fa capo ad Acea Acqua, partner industriale chiamato a mettere a disposizione competenze tecniche, organizzative e gestionali. Questa impostazione intende coniugare il ruolo decisionale e di controllo degli enti pubblici con l’esperienza operativa di un grande gruppo del settore idrico.
Acea
+1
La sottoscrizione della convenzione arriva dopo un percorso amministrativo che ha visto il coinvolgimento dell’Ente Idrico Campano, delle amministrazioni comunali e degli organismi territoriali competenti. Già nel giugno 2026 il Comitato esecutivo dell’EIC aveva ratificato la decisione del Consiglio di Distretto Sannita favorevole al modello di gestione mista, ponendo le basi per il successivo affidamento. La firma del 21 ottobre costituisce quindi un ulteriore passaggio verso l’attuazione del nuovo assetto gestionale.
EIC
Sull’importanza dell’intesa è intervenuto Luca Mascolo, presidente dell’Ente Idrico Campano, che ha evidenziato il significato istituzionale della decisione. Secondo Mascolo, l’affidamento è il risultato di un percorso diretto a superare la frammentazione delle gestioni precedenti e a consolidare un modello unitario, capace di rafforzare il coordinamento tra l’Ente, i Comuni e il gestore. Una scelta che punta a valorizzare le infrastrutture esistenti e a promuovere una gestione sostenibile della risorsa idrica, nella consapevolezza che l’acqua rappresenta un bene essenziale per le comunità e per il futuro del territorio.
Particolarmente significativo anche il commento del sindaco di Benevento, Clemente Mastella, che ha definito la convenzione una svolta cruciale per il Sannio. Il primo cittadino ha sottolineato come il nuovo sistema possa produrre effetti concreti sulla vita quotidiana dei cittadini, attraverso l’ammodernamento della rete idrica e un coordinamento più efficace tra istituzioni e soggetto gestore. Mastella ha inoltre ribadito la centralità della componente pubblica nella società, evidenziando come la maggioranza delle quote resti nelle mani dei soci pubblici. La collaborazione con il partner privato viene considerata dall’amministrazione un elemento in grado di assicurare solidità economica, competenze industriali e sostenibilità gestionale.
Il tema della natura pubblica dell’acqua assume un valore particolare in un settore strategico come quello dei servizi essenziali. Nel modello adottato, la presenza maggioritaria degli enti pubblici nella società di gestione si accompagna al contributo industriale di Acea Acqua, con l’obiettivo di mantenere un presidio istituzionale sulle scelte fondamentali e, contemporaneamente, garantire adeguate capacità operative. Saranno tuttavia l’effettiva attuazione degli interventi, la trasparenza delle decisioni e i risultati raggiunti a determinare nel tempo l’impatto concreto del nuovo sistema.
Per Pompilio Forgione, presidente di Sannio Acque, la firma della convenzione rappresenta un traguardo significativo, ma soprattutto l’assunzione di una responsabilità nei confronti dei cittadini. Forgione ha rimarcato il valore del lavoro condiviso tra l’EIC e i sindaci del territorio, indicando tra le priorità la gestione efficiente e sostenibile, gli investimenti infrastrutturali e il miglioramento della qualità del servizio. Al centro dell’azione della società dovranno esserci la tutela della risorsa idrica e la capacità di rispondere in maniera concreta alle esigenze delle comunità locali.
La componente industriale dell’operazione è stata illustrata anche da Enrico Pezzoli, amministratore delegato di Acea Acqua, secondo il quale Sannio Acque rappresenta un modello gestionale che integra la governance pubblica dei Comuni con il patrimonio di conoscenze, tecnologie ed esperienze operative di Acea. L’apporto industriale potrà risultare particolarmente importante nella pianificazione degli investimenti, nella gestione delle infrastrutture e nell’introduzione di strumenti innovativi per il monitoraggio e la manutenzione delle reti.
L’accordo assume un significato strategico anche per il futuro delle aree interne della Campania. Il Sannio è caratterizzato da un territorio vasto, con realtà comunali differenti per dimensioni, caratteristiche geografiche e necessità infrastrutturali. Assicurare un servizio idrico efficiente in questo contesto significa affrontare esigenze eterogenee, che richiedono programmazione, capacità di investimento e collaborazione istituzionale. Il nuovo modello di gestione dovrà quindi dimostrare di saper coniugare le economie organizzative derivanti da un sistema unitario con l’attenzione alle specificità dei singoli Comuni.
Uno degli elementi sui quali si concentrerà inevitabilmente l’attenzione dei cittadini sarà la traduzione degli impegni economici in opere concrete. I 265 milioni di euro annunciati costituiscono infatti un programma di investimenti pluriennale e non interventi già realizzati. Per valutarne gli effetti sarà fondamentale conoscere i tempi di attuazione dei lavori, le priorità individuate, le modalità di manutenzione delle reti e i risultati conseguiti nel miglioramento del servizio. Allo stesso modo, resteranno centrali le questioni legate alla qualità dell’acqua, alla continuità dell’erogazione, all’assistenza agli utenti e alla trasparenza delle informazioni sulle tariffe.
La convenzione tra EIC e Sannio Acque si inserisce, inoltre, in un più ampio percorso di riorganizzazione del sistema idrico regionale. L’Ente Idrico Campano svolge un ruolo di pianificazione, governo e controllo del servizio idrico integrato, con l’obiettivo di promuovere una gestione coerente con i principi di sostenibilità ambientale, efficienza e tutela degli interessi collettivi. Attraverso il nuovo affidamento nel territorio sannita, l’Ente punta a rafforzare una strategia che considera la qualità delle infrastrutture idriche un fattore determinante per il benessere delle comunità e la competitività dei territori.
La firma del 21 ottobre 2026 segna dunque l’apertura di una nuova fase per Benevento e gli altri 77 Comuni interessati. Una fase nella quale le aspettative delle amministrazioni e dei cittadini dovranno confrontarsi con la capacità del nuovo gestore di realizzare gli investimenti programmati e affrontare le criticità del sistema. L’obiettivo è costruire un servizio più affidabile, sostenibile e vicino alle necessità delle persone, valorizzando al tempo stesso una risorsa naturale fondamentale.
Per il Sannio si apre così una sfida destinata ad accompagnare il territorio per i prossimi decenni. La convenzione rappresenta un importante punto di partenza, ma sarà soprattutto la concreta realizzazione degli interventi a misurare il successo del progetto. Migliorare le reti idriche, ridurre le inefficienze, tutelare l’acqua e garantire servizi adeguati alle comunità locali saranno i principali obiettivi sui quali si valuterà il futuro della gestione affidata a Sannio Acque.
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