La Settimana della Protezione Civile in Campania 2026 raddoppia e si trasforma in un programma di dodici giorni dedicati alla prevenzione, alla conoscenza dei rischi e alla sicurezza delle comunità. Le iniziative prenderanno il via giovedì 8 ottobre e proseguiranno fino a lunedì 19 ottobre, coinvolgendo tutte le province campane attraverso incontri, esercitazioni, attività formative ed eventi rivolti alle scuole e ai cittadini.
“Più consapevoli oggi, più protetti domani” è il messaggio scelto dalla Regione Campania per accompagnare il programma promosso dall’Assessorato alla Protezione Civile attraverso il proprio Settore e le strutture operative, d’intesa con le Prefetture. L’obiettivo è portare sul territorio i principi della Settimana nazionale della Protezione Civile, diffondendo una maggiore conoscenza dei rischi, delle misure di autoprotezione e dei comportamenti da adottare prima, durante e dopo un’emergenza.
Particolare attenzione sarà riservata alle nuove generazioni. La cultura della prevenzione, infatti, passa anche dalla capacità di coinvolgere bambini e ragazzi, facendo conoscere fin dalla scuola le caratteristiche del territorio nel quale vivono e gli strumenti che possono contribuire a ridurre le conseguenze degli eventi calamitosi.
Tra gli appuntamenti più significativi aperti alla popolazione figurano le giornate di sabato 10 ottobre e domenica 11 ottobre nella pineta di Terzigno, ai piedi del Vesuvio. Qui si svolgerà l’iniziativa “Sulle orme della Fenice: dalle fiamme del 2025 alla rinascita del bosco”, dedicata alla prevenzione degli incendi boschivi e alla conoscenza degli effetti che il fuoco può produrre sull’ambiente e sulla biodiversità.
I cittadini potranno partecipare gratuitamente a percorsi di trekking naturalistico e divulgativo accompagnati dalle guide del Parco Nazionale del Vesuvio. Sarà inoltre possibile visitare il campo base della Protezione Civile, allestito in via Vecchia Campitelli, nelle vicinanze del campo sportivo di Terzigno. Il campo sarà accessibile liberamente dalle 9.30 alle 18 sia sabato 10 sia domenica 11 ottobre.
L’iniziativa permetterà di osservare da vicino il lavoro di operatori e volontari e, allo stesso tempo, di approfondire il valore della prevenzione degli incendi, della salvaguardia del patrimonio boschivo e della tutela delle aree naturali. Un’esperienza pensata per trasformare la conoscenza in uno strumento concreto di protezione del territorio.
“La conoscenza dei rischi è il primo passo per prevenirne e ridurne le conseguenze”, sottolinea Fiorella Zabatta, assessora alla Protezione Civile della Regione Campania.
Secondo Zabatta, l’estensione dell’iniziativa a dodici giorni consentirà di dare maggiore spazio alla formazione, alle esercitazioni e soprattutto al rapporto diretto con le comunità. Le attività organizzate a Terzigno rappresentano in questo senso un punto d’incontro tra la cultura di Protezione Civile, la tutela della natura e la necessità di comprendere l’importanza del patrimonio boschivo e della biodiversità.
“Con questo programma vogliamo offrire ai cittadini strumenti concreti per proteggere sé stessi e gli altri, coinvolgendo in particolare le nuove generazioni”, evidenzia l’assessora, ricordando come la partecipazione dei singoli possa contribuire alla sicurezza dell’intera collettività.
Le escursioni previste il 10 e l’11 ottobre saranno articolate su due itinerari. Il primo, classificato di difficoltà bassa, condurrà verso il Vallone del Fico e avrà una durata indicativa di circa due ore. Il secondo, di difficoltà media, porterà invece verso il Rifugio Imbò e la Valle dell’Inferno, con un percorso di circa quattro ore. Dopo ogni turno sono previste la visita al campo base e il pranzo.
Uno spazio specifico sarà dedicato anche all’inclusione. Domenica 11 ottobre, dalle 10.30, si svolgerà infatti un percorso riservato alle persone con disabilità e ai loro accompagnatori lungo un tratto del sentiero 11. Tutte le escursioni partiranno dalla pineta di Terzigno e sarà necessaria la prenotazione attraverso il numero verde della Sala Operativa Regionale Unificata, 800.23.25.25.
Il programma della Settimana della Protezione Civile in Campania comincerà già l’8 e il 9 ottobre a Terzigno, con escursioni didattiche dedicate alle scuole. Nelle stesse giornate il campo base sarà aperto alla popolazione dalle 9.30 alle 13, offrendo un primo momento di incontro diretto con il sistema regionale di Protezione Civile.
Le attività proseguiranno poi nelle diverse province. Il 13 ottobre ad Avellino, presso il campo base di piazza Macello, sono previste le iniziative dell’esercitazione “Avellino Si-Cura”, pensate per mettere alla prova procedure e capacità di risposta in situazioni di emergenza.
Il 14 ottobre sarà invece la volta di “S-Quadra Sele 2026”, con simulazioni e attività dedicate in particolare al rischio sismico nei territori di Campagna, Eboli, Serre e Postiglione. Anche in questo caso la dimensione operativa sarà affiancata da quella divulgativa, con l’obiettivo di avvicinare la popolazione alle procedure di sicurezza e alla conoscenza dei rischi.
Il 17 ottobre, al presidio regionale di San Marco Evangelista, è in programma “Cucine in campo”, iniziativa con partecipazione gratuita che comprenderà anche il pranzo. Le cucine da campo costituiscono una componente fondamentale della macchina dei soccorsi nelle emergenze più complesse, quando diventa necessario garantire assistenza a un numero elevato di persone e assicurare continuità ai servizi essenziali.
La lunga edizione campana della Settimana si concluderà il 19 ottobre con “Quadrante Sannita 2026”, che coinvolgerà San Leucio del Sannio, Arpaise, Apollosa e Ceppaloni attraverso scenari operativi e attività di divulgazione rivolte alla popolazione.
Accanto agli appuntamenti aperti ai cittadini sono previste iniziative specifiche per le scuole e momenti di formazione destinati ad amministratori, operatori e volontari. L’obiettivo è rafforzare non soltanto la preparazione individuale, ma anche il coordinamento tra le diverse componenti chiamate a intervenire in caso di emergenza.
La Settimana della Protezione Civile in Campania 2026 diventa così un percorso diffuso sul territorio, nel quale esercitazioni, escursioni, formazione e divulgazione concorrono allo stesso obiettivo: rendere cittadini e istituzioni maggiormente consapevoli dei rischi e quindi più preparati ad affrontarli. Perché conoscere un territorio significa anche imparare a proteggerlo, mentre conoscere i comportamenti corretti può fare la differenza quando si verifica un’emergenza.
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