Una nuova scossa di magnitudo 4.4 ha riportato la tensione nei Campi Flegrei, dove continua lo sciame sismico che da settimane tiene in allerta popolazione e autorità. Ieri sera, alle ore 21.00, si è tenuta una nuova riunione del Centro Coordinamento Soccorsi (CCS) presso la Prefettura di Napoli, alla presenza delle massime autorità locali e in collegamento con il Dipartimento della Protezione Civile, la Regione Campania, i Centri Operativi Comunali (COC) di Napoli, Pozzuoli, Bacoli e Monte di Procida, i Vigili del Fuoco, le ASL Napoli 1 e Napoli 2, le Forze dell’Ordine, la Città Metropolitana e l’Osservatorio Vesuviano. Obiettivo dell’incontro: fare il punto sull’assistenza alla popolazione e sulle misure in atto per fronteggiare l’emergenza.
Presso l’area di accoglienza allestita in via Terracina, nel quartiere Fuorigrotta di Napoli, si è presentata una sola persona, mentre a Pozzuoli, nel centro del Palatrincone, risultano attualmente ospitate 21 persone. È possibile che il numero aumenti nelle prossime ore, in base all’esito delle verifiche strutturali che i Vigili del Fuoco stanno ultimando su edifici segnalati. A Bacoli, nella scuola Antonio Gramsci, l’hub notturno ha ospitato 4 persone, mentre nessuna richiesta di assistenza è pervenuta da parte dei cittadini di Monte di Procida. Durante la notte, sono stati effettuati ben 19 interventi di controllo strutturale, grazie all’impiego di 28 squadre operative.
Particolare attenzione è riservata alla Galleria Corbara, arteria di collegamento tra Bacoli e Pozzuoli, che verrà chiusa nella notte per ulteriori verifiche tecniche da parte del personale specializzato della Città Metropolitana di Napoli. L’Osservatorio Vesuviano ha confermato che lo sciame sismico è tuttora in atto, richiedendo un monitoraggio costante e un presidio attivo 24 ore su 24 del CCS, che rimane aperto in presenza anche nelle ore notturne.
Nel corso di un incontro con la stampa, il prefetto di Napoli, Michele Di Bari, ha sottolineato che “la scossa 4.4 ha fatto preoccupare tanti, ma le verifiche fatte su scuole e strutture stanno dando esiti rassicuranti. Non abbiamo avuto molti danni: un costone franato, un rudere che si è autodistrutto, ma nessuna evenienza particolare. Solo tanta paura”. Il prefetto ha anche spiegato che “l’accelerazione dell’energia sprigionata è stata inferiore rispetto alla scossa di marzo, e questo ha limitato i danni”. Parole che cercano di rassicurare la cittadinanza, pur nel pieno di un fenomeno naturale che resta imprevedibile e preoccupante.
Michele Di Bari ha inoltre ringraziato i sindaci dei comuni interessati, evidenziando la tempestività con cui sono state attivate le aree di attesa e accoglienza, anche grazie al supporto della Regione Campania, che ha messo a disposizione l’ex sede della NATO come ulteriore centro di accoglienza. A Napoli, oltre a via Terracina, sono pronte strutture per ogni eventuale necessità, così come nei comuni flegrei. “Certamente si vive con la paura – ha aggiunto – e bisogna relazionarsi con il caos emotivo delle persone. Ma tutte le figure previste dai nostri piani sono operative per supportare la popolazione”.
Il messaggio è chiaro: nonostante il rischio, le istituzioni sono presenti e preparate. L’attenzione resta massima e il dialogo tra scienza, protezione civile e cittadini sarà cruciale nei prossimi giorni. Il bradisismo, fenomeno tipico dei Campi Flegrei, continua a far tremare il suolo e l’animo di chi vive in un’area tanto bella quanto fragile, raccontata persino nel cinema con Vulcano o nella canzone Terra mia di Pino Daniele. Ma la macchina dei soccorsi, almeno per ora, regge.
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(foto da pagina Facebook di Josi Gerardo Della Ragione)
