Napoli si prepara a diventare il centro di un importante confronto sul futuro dello sport, sulle opportunità economiche legate ai grandi eventi internazionali e sul ruolo delle società sportive nella crescita sociale del territorio. Mercoledì 21 ottobre 2026, alle ore 9.30, la storica sede della Fondazione Banco di Napoli, in via dei Tribunali 213, ospiterà l’incontro “L’Impresa di fare Sport – Dall’America’s Cup ai progetti sociali per il territorio”, un appuntamento che riunirà rappresentanti delle istituzioni, dirigenti sportivi e protagonisti del mondo manageriale per discutere delle prospettive di sviluppo di Napoli e del Mezzogiorno attraverso lo sport.
L’iniziativa, promossa e organizzata dalla Fondazione Banco di Napoli, dal think tank ThinkandMeet e dall’Agenzia di Stampa Dire, inaugurerà il nuovo ciclo di incontri tematici Sport&Sociale, pensato per favorire un dialogo costante tra istituzioni, imprese, associazioni e società civile. L’obiettivo è costruire uno spazio permanente di confronto sulle principali sfide del territorio, individuando nello sport non soltanto una dimensione agonistica e spettacolare, ma anche uno strumento concreto di inclusione, educazione, rigenerazione urbana e crescita economica.
Al centro del dibattito ci sarà la capacità dello sport di generare valore per le comunità, con particolare attenzione alle opportunità offerte dai grandi appuntamenti internazionali, come la Louis Vuitton America’s Cup, e al contributo quotidiano delle realtà sportive cittadine. Due dimensioni apparentemente distanti, quella delle grandi competizioni internazionali e quella dello sport praticato nei quartieri, che possono invece incontrarsi all’interno di una strategia condivisa di sviluppo territoriale.
La prospettiva dell’America’s Cup a Napoli rappresenta uno degli argomenti più significativi del confronto. Una manifestazione velistica di rilevanza mondiale può infatti diventare un’occasione di promozione turistica, attrazione di investimenti, valorizzazione del patrimonio costiero e rafforzamento dell’immagine internazionale della città. Le opportunità non riguardano esclusivamente il settore sportivo, ma coinvolgono potenzialmente l’intero sistema economico locale, dall’accoglienza alla ristorazione, dai trasporti ai servizi, fino alle attività produttive collegate all’organizzazione degli eventi.
La vera sfida, tuttavia, consiste nel trasformare la visibilità internazionale in benefici duraturi per il territorio. Un grande evento può rappresentare un acceleratore di sviluppo quando viene accompagnato da investimenti strutturali, progettualità condivise e iniziative capaci di lasciare un’eredità concreta alla città. In questa prospettiva assumono particolare importanza la realizzazione di nuovi impianti sportivi, la riqualificazione delle strutture esistenti e la possibilità di ampliare l’accesso alla pratica sportiva, soprattutto per le giovani generazioni.
Accanto alle manifestazioni di richiamo internazionale, l’incontro darà spazio al ruolo delle società sportive napoletane e campane, che rappresentano un punto di riferimento per numerose famiglie e comunità. Basket, calcio a cinque, calcio dilettantistico e attività sportive di base costituiscono un patrimonio sociale che va oltre i risultati ottenuti sui campi di gioco. Le associazioni sportive, attraverso il loro radicamento nei quartieri, possono contribuire a contrastare l’emarginazione, favorire l’integrazione e offrire ai ragazzi occasioni di crescita personale e collettiva.
Particolare attenzione sarà dedicata al rapporto tra sport e inclusione sociale, tema sempre più centrale nel dibattito sul futuro delle città del Mezzogiorno. La disponibilità di spazi adeguati, la collaborazione tra pubblico e privato e il sostegno alle realtà associative rappresentano elementi fondamentali per rendere lo sport realmente accessibile. Non si tratta soltanto di promuovere l’attività fisica, ma di riconoscerne il valore educativo, la capacità di trasmettere regole e rispetto reciproco e il contributo alla costruzione di comunità più coese.
A ospitare questo confronto sarà la Fondazione Banco di Napoli, istituzione profondamente legata alla storia della città e impegnata nella promozione dello sviluppo sociale, culturale ed economico del territorio. La scelta della sua sede storica assume un significato particolare: portare il dibattito sulle trasformazioni future di Napoli in un luogo simbolo della sua tradizione significa anche sottolineare la necessità di coniugare identità, innovazione e nuove opportunità.
I lavori saranno moderati dalla giornalista del Tg1 Alessandra Barone, che accompagnerà il confronto tra rappresentanti istituzionali e protagonisti del mondo sportivo. Ad aprire la mattinata saranno i saluti introduttivi di Orazio Abbamonte, presidente della Fondazione Banco di Napoli, chiamato a presentare il significato dell’iniziativa e le finalità del nuovo percorso di dialogo dedicato allo sport e alla società.
Seguiranno i saluti istituzionali dell’assessora al Turismo e alle Attività Produttive del Comune di Napoli Teresa Armato, dell’assessora allo Sport e alle Pari Opportunità del Comune di Napoli Emanuela Ferrante e dell’assessore al Turismo, alla Promozione del territorio e all’Innovazione digitale della Regione Campania Vincenzo Maraio.
La presenza dei rappresentanti delle amministrazioni locali e regionali evidenzia la natura trasversale dell’argomento. Lo sport, infatti, interessa direttamente le politiche giovanili, la valorizzazione turistica, la pianificazione urbana, la promozione economica e le strategie di inclusione. Una visione integrata può favorire la realizzazione di progetti capaci di rispondere alle esigenze delle comunità e, contemporaneamente, rafforzare la competitività del territorio.
Il cuore dell’appuntamento sarà rappresentato dal panel di confronto che vedrà la partecipazione di Diego Nepi, amministratore delegato di Sport e Salute, società impegnata nella promozione e nello sviluppo dello sport italiano. La sua presenza offrirà l’opportunità di affrontare il rapporto tra politiche sportive, investimenti, infrastrutture e progettualità sociali, con uno sguardo alle possibilità di rafforzare la pratica sportiva nei territori.
Al tavolo prenderà parte anche Matt Rizzetta, presidente del Napoli Basket, realtà che rappresenta un importante riferimento per la pallacanestro cittadina. Il suo contributo si inserirà nella riflessione sul ruolo delle società sportive professionistiche, sulla loro capacità di generare partecipazione e sul rapporto tra organizzazione manageriale, sostenibilità economica e coinvolgimento del pubblico.
A rappresentare il mondo del calcio a cinque sarà Serafino Perugino, presidente del Napoli Futsal, chiamato a portare l’esperienza di una disciplina che ha conquistato negli anni un crescente spazio nel panorama sportivo cittadino. Il futsal, attraverso il legame con il territorio e il coinvolgimento delle nuove generazioni, costituisce un ulteriore esempio di come l’attività agonistica possa intrecciarsi con la promozione sociale.
Un altro contributo significativo arriverà da Giuliana Tambaro, vicepresidente vicario della FIGC-LND Comitato Regionale Campania, che rappresenterà la dimensione del calcio dilettantistico e della sua capillare presenza sul territorio. È proprio nelle società di base che lo sport assume spesso una funzione educativa essenziale, offrendo ai giovani ambienti di aggregazione, occasioni di confronto e opportunità di partecipazione alla vita collettiva.
Il collegamento con la dimensione internazionale sarà affidato anche a Viviana Pellegrini, Director of Institutional & Host Venue Relations di America’s Cup Partnership. La sua partecipazione consentirà di approfondire il rapporto tra organizzazione dei grandi eventi, istituzioni ospitanti e territori, con particolare riferimento alle opportunità che una manifestazione come l’America’s Cup può offrire alla città di Napoli.
Il dialogo tra questi protagonisti permetterà di mettere a confronto modelli organizzativi ed esperienze differenti, evidenziando le potenzialità di una collaborazione più stretta tra le grandi organizzazioni sportive e le associazioni locali. Una collaborazione che potrebbe favorire la diffusione della cultura sportiva, la formazione di nuove competenze professionali e lo sviluppo di iniziative rivolte ai giovani e alle categorie socialmente più fragili.
Un elemento centrale della riflessione riguarderà anche gli impianti sportivi. La presenza di strutture moderne, sicure e accessibili costituisce una condizione essenziale per sostenere la crescita delle discipline sportive e ampliare le opportunità di partecipazione. Il recupero degli spazi esistenti, insieme alla programmazione di nuovi interventi, può rappresentare un investimento non soltanto nello sport, ma anche nella qualità della vita urbana e nella riqualificazione dei quartieri.
Per Napoli e per l’intero Mezzogiorno, il tema assume una rilevanza particolare. Il rafforzamento delle infrastrutture sportive e delle reti associative può contribuire a creare nuove occasioni di lavoro, sostenere l’economia locale e rendere più attrattivi i territori. Allo stesso tempo, una maggiore accessibilità allo sport può favorire il benessere delle persone e rafforzare il senso di appartenenza alle comunità.
L’incontro del 21 ottobre si propone quindi come un’occasione per superare una visione dello sport legata esclusivamente alla competizione, considerandolo invece una componente delle politiche di sviluppo territoriale. La sfida sarà individuare forme di collaborazione capaci di mettere in relazione le risorse pubbliche, le competenze manageriali e l’esperienza delle società sportive, favorendo progetti con risultati concreti e sostenibili.
Le conclusioni della mattinata saranno affidate a Carlo Porcaro, portavoce del sindaco di Napoli, che chiuderà il confronto dedicato alle prospettive dello sport cittadino e al rapporto tra grandi eventi, istituzioni e territorio.
Con “L’Impresa di fare Sport – Dall’America’s Cup ai progetti sociali per il territorio”, Napoli punta dunque ad aprire una riflessione che guarda oltre il singolo evento e mette al centro una domanda fondamentale: come trasformare lo sport in un motore stabile di crescita economica, inclusione e sviluppo per il Sud?
La risposta potrà nascere dalla capacità di costruire una visione condivisa, nella quale il prestigio delle competizioni internazionali e l’impegno quotidiano delle associazioni sportive diventino parti complementari di un unico progetto. Perché il futuro dello sport a Napoli non si misura soltanto attraverso vittorie e risultati agonistici, ma anche attraverso le opportunità che riuscirà a generare per i giovani, per i quartieri e per l’intera comunità.
L’appuntamento è fissato per mercoledì 21 ottobre 2026, alle ore 9.30, presso la Fondazione Banco di Napoli, in via dei Tribunali 213, per una mattinata dedicata al confronto tra istituzioni e protagonisti dello sport, con l’ambizione di contribuire alla costruzione di nuove prospettive per Napoli e il Mezzogiorno.
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