La terza edizione del Capability Festival, ideato dall’assessore comunale alle Politiche Sociali Luca Fella Trapanese, ha riscosso un grande successo a Napoli. L’evento, dedicato a cambiare la percezione della disabilità, ha coinvolto centinaia di partecipanti e numerosi ospiti provenienti da tutta Italia, tra cui gli influencer Francesco Cannadoro e Giacomo Mazzariol, che hanno discusso di caregiver e sibling, insieme a Erika Bosello, bookstagrammer, Red, ballerina autistica, Alessandro Coppola, autore e fotomodello, e Emanuela Masia, attrice e autrice autistica.

Numerosi eventi si sono svolti presso il Maschio Angioino, sede principale del festival, e in altri luoghi della città. Scuole, associazioni, enti del terzo settore, esperti e cittadini sono stati coinvolti in un ricco programma di attività che ha spaziato da talk e convegni scientifici a mostre d’arte, laboratori e performance. Le visite guidate nei musei cittadini, organizzate in collaborazione con Open House Napoli, hanno incluso il Musap (Fondazione Circolo Artistico Politecnico), dove gli allievi della Apple Academy hanno sperimentato l’app Parts, pensata per permettere alle persone con disabilità visiva di “vedere” l’arte utilizzando solo uno smartphone.
“Il Capability Festival – ha dichiarato Luca Trapanese – è una piattaforma che ci consente di parlare di disabilità in modo contemporaneo, positivo, lontano dagli stereotipi. Vogliamo offrire un punto di vista nuovo, dove la disabilità non è un limite, ma una risorsa”.

Il gran finale si è tenuto al Teatro dei Piccoli, dove oltre 500 persone, prenotatesi online, hanno assistito gratuitamente allo spettacolo teatrale Up & Down di Paolo Ruffini. La performance ha lanciato un messaggio potente sulla diversità, che non è solo per le persone con disabilità, ma per tutti.
Il Capability Festival si conferma dunque un evento di punta a Napoli, capace di creare consapevolezza e promuovere un dialogo aperto e inclusivo sulla disabilità, coinvolgendo la comunità in esperienze che abbattono barriere e pregiudizi.
(foto fornite dall’Ufficio stampa del Comune di Napoli)
