Si chiude con un bilancio decisamente positivo LTS Expo Napoli 2026, la seconda edizione del Salone della Logistica, dei Trasporti e dei Servizi, che dal 16 al 18 ottobre ha trasformato la Mostra d’Oltremare di Napoli in un importante punto di incontro per imprese, istituzioni, professionisti e protagonisti della mobilità delle merci. Tre giornate caratterizzate da migliaia di visitatori, circa 200 espositori, spazi espositivi ampliati e un intenso confronto sulle prospettive di sviluppo della logistica italiana e internazionale. Un risultato che rafforza il ruolo di Napoli e del Mezzogiorno come territori strategici per i collegamenti commerciali tra Europa, Mediterraneo, Africa e mercati orientali.
La manifestazione, organizzata da Progecta, società guidata da Angioletto de Negri, con il patrocinio del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e della Regione Campania, ha confermato la crescente attenzione del mondo produttivo verso un comparto fondamentale per la competitività economica del Paese. Il successo dell’edizione 2026 è testimoniato soprattutto dal raddoppio degli espositori e dalla necessità di ampliare sensibilmente le superfici disponibili. Accanto ai tre padiglioni utilizzati, infatti, è stato occupato anche l’intero viale esterno di raccordo della Mostra d’Oltremare, destinato alle attività espositive e alle dimostrazioni operative. Una crescita che racconta non soltanto l’interesse degli operatori, ma anche la volontà delle aziende di investire in occasioni concrete di confronto, aggiornamento tecnologico e sviluppo di nuove relazioni commerciali.
A tracciare il bilancio della manifestazione è stato Angioletto de Negri, ideatore di LTS Expo Napoli e patron di Progecta, che ha sottolineato come la risposta degli espositori e del pubblico rappresenti la conferma della validità di un progetto nato per offrire al Sud Italia un appuntamento fieristico di rilievo nazionale e internazionale. «Napoli e il Mezzogiorno avevano un grande bisogno di una casa fieristica di alto livello per la logistica e i trasporti», ha dichiarato de Negri, evidenziando il valore di una manifestazione capace di riunire grandi operatori, associazioni di categoria e rappresentanti istituzionali. La visione dell’organizzatore è quella di un Mezzogiorno che non debba più essere considerato semplicemente come destinazione finale dei flussi commerciali, ma come protagonista attivo dell’interscambio economico e della costruzione delle nuove reti di collegamento.
Proprio il ruolo del Mediterraneo nei traffici commerciali internazionali è stato uno dei temi centrali dei numerosi incontri che hanno accompagnato la tre giorni napoletana. Nel corso dei confronti è stata evidenziata l’importanza strategica di un bacino che, pur rappresentando appena l’1% della superficie marina mondiale, concentra, secondo i dati richiamati dagli organizzatori, circa il 20% del commercio marittimo internazionale. Numeri che contribuiscono a spiegare perché l’area mediterranea sia sempre più al centro delle riflessioni sulle trasformazioni della logistica globale, soprattutto in una fase storica segnata da tensioni geopolitiche, ridefinizione delle rotte marittime e riorganizzazione delle catene di approvvigionamento.
In questo scenario assume particolare importanza il fenomeno del nearshoring, ossia la tendenza delle imprese ad avvicinare geograficamente alcune attività produttive e logistiche ai mercati di riferimento, con l’obiettivo di migliorare affidabilità, tempi di consegna e capacità di risposta alle esigenze commerciali. La centralità del Mediterraneo apre nuove prospettive per il sistema portuale e infrastrutturale del Sud Italia, chiamato a valorizzare la propria posizione geografica attraverso investimenti, innovazione e una maggiore integrazione tra le diverse modalità di trasporto. Non basta, infatti, trovarsi lungo le principali direttrici degli scambi internazionali: occorre sviluppare infrastrutture efficienti, servizi competitivi e collegamenti capaci di sostenere concretamente la crescita delle imprese.
È proprio questa la sfida che riguarda Napoli, la Campania e l’intero Mezzogiorno, territori che possono svolgere una funzione determinante nell’organizzazione dei flussi commerciali tra i Paesi europei e le economie che si affacciano sul Mediterraneo. Tra gli strumenti considerati strategici emerge la ZES Unica del Mezzogiorno, insieme alla necessità di rafforzare l’intermodalità tra trasporto marittimo, ferroviario, stradale e aereo. Una rete logistica moderna richiede infatti sistemi coordinati, infrastrutture collegate e procedure in grado di ridurre i tempi di movimentazione delle merci, rendendo più efficienti le attività di distribuzione e aumentando l’attrattività degli investimenti.
Un ruolo sempre più significativo è destinato a essere svolto anche dall’intelligenza artificiale applicata alla logistica, dalla digitalizzazione dei magazzini e dall’automazione dei processi di spedizione. Le nuove tecnologie possono contribuire a ottimizzare i flussi delle merci, migliorare la programmazione delle attività e rendere più efficiente la gestione delle catene di approvvigionamento. Nel dibattito sviluppato durante LTS Expo Napoli 2026, l’innovazione tecnologica è stata quindi considerata non come un elemento accessorio, ma come una componente essenziale per affrontare le trasformazioni del settore e consolidare la competitività delle aziende sui mercati nazionali e internazionali.
Accanto alla tecnologia, un altro grande protagonista della manifestazione è stato il tema della sostenibilità ambientale, economica e sociale, affrontato attraverso la prospettiva dei criteri ESG, acronimo che identifica i fattori ambientali, sociali e di governance nella gestione delle imprese. Una visione che supera il concetto di sostenibilità intesa esclusivamente come riduzione dell’impatto ambientale e lo inserisce in un modello più ampio, nel quale efficienza produttiva, responsabilità sociale, sicurezza e capacità di innovazione diventano elementi strettamente collegati.
Particolarmente significativa, in questa direzione, è stata la collaborazione con Idee Circolari ETS, che ha partecipato alla manifestazione in qualità di ESG Partner. La sinergia con Progecta ha contribuito a trasformare la fiera in uno spazio di approfondimento dedicato anche alla cultura d’impresa, alla formazione e alla diffusione di nuovi modelli organizzativi. L’obiettivo è stato quello di accompagnare gli operatori verso una maggiore consapevolezza delle opportunità offerte dalla transizione sostenibile, dimostrando come l’adozione dei criteri ESG possa rappresentare non soltanto una risposta alle esigenze normative, ma anche un’occasione concreta di crescita e rafforzamento competitivo.
A sottolineare il valore di questo percorso è stato Vincenzo La Croce, presidente di Idee Circolari ETS, che ha espresso soddisfazione per la partecipazione a un evento considerato strategico per l’intero bacino mediterraneo. Secondo La Croce, le imprese devono imparare a riconoscere nella sostenibilità un’opportunità di sviluppo, superando una visione che considera gli adempimenti ESG esclusivamente come obblighi burocratici o costi aggiuntivi. La collaborazione sviluppata durante la fiera ha permesso di sensibilizzare espositori e visitatori sull’importanza di un approccio capace di migliorare l’intera supply chain, favorendo innovazione, organizzazione e crescita del business.
Il messaggio emerso dalla seconda edizione di LTS Expo Napoli appare quindi chiaro: il futuro della logistica si costruisce attraverso un equilibrio tra infrastrutture, innovazione digitale, sostenibilità e competitività economica. Un sistema logistico realmente moderno deve essere in grado di garantire sicurezza, efficienza, affidabilità e attenzione agli impatti ambientali e sociali, valorizzando al tempo stesso le potenzialità offerte dai territori e dalle nuove relazioni commerciali internazionali.
Per Angioletto de Negri, il risultato raggiunto rappresenta anche la conferma di una visione imprenditoriale che punta a fare di Napoli un centro di riferimento per la connettività euro-mediterranea. La manifestazione, nelle intenzioni degli organizzatori, non vuole limitarsi a essere una tradizionale esposizione di prodotti e servizi, ma ambisce a diventare un luogo nel quale elaborare strategie, promuovere collaborazioni e contribuire concretamente alla definizione delle nuove prospettive del settore. Un progetto che valorizza il ruolo del Mezzogiorno come possibile motore dello sviluppo logistico nazionale.
La chiusura di LTS Expo Napoli 2026 segna dunque non soltanto il successo di tre giornate fieristiche, ma anche il consolidamento di un percorso che guarda al futuro dell’economia meridionale e alla crescente importanza del Mediterraneo negli equilibri commerciali internazionali. Il raddoppio degli espositori, la partecipazione di migliaia di visitatori e l’ampliamento degli spazi dimostrano, secondo il bilancio degli organizzatori, la capacità della manifestazione di rispondere a un’esigenza concreta del mercato. Con l’appuntamento già rinnovato per la prossima edizione, Napoli punta a rafforzare ulteriormente il proprio ruolo tra i principali poli di confronto per la logistica europea, nella prospettiva di un Sud sempre più connesso, innovativo, sostenibile e protagonista delle grandi sfide economiche del Mediterraneo.
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(foto fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)





