L’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli celebra 125 anni di storia, formazione ed eccellenza accademica con una cerimonia solenne che vedrà la partecipazione del presidente della Camera dei Deputati, Lorenzo Fontana. L’appuntamento è fissato per martedì 20 ottobre 2026, alle ore 15, nell’Aula Magna dell’Ateneo, in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico 2026-2027. Un evento dal forte valore istituzionale e simbolico, che rappresenta non soltanto un importante anniversario per la più antica libera Università italiana, ma anche un momento di riflessione sul ruolo dell’istruzione superiore nello sviluppo culturale, economico e sociale di Napoli e del Mezzogiorno.
La ricorrenza assume un significato ancora più profondo considerando che il nuovo anno accademico sarà il centoventicinquesimo nella storia dell’Ateneo e il quattrocentoquarantacinquesimo dalla fondazione della sua sede monumentale, risalente al 1581. Due anniversari che raccontano una tradizione educativa plurisecolare, profondamente intrecciata con la storia della città e con la figura della mistica Orsola Benincasa, fondatrice della cittadella monastica dalla quale ha avuto origine una delle più significative esperienze formative del panorama italiano.
Le radici dell’istituzione affondano in un periodo particolarmente delicato della storia nazionale, immediatamente successivo all’Unità d’Italia. La congregazione laicale di Suor Orsola Benincasa riuscì a preservare il proprio patrimonio dall’incameramento statale dei beni degli ordini religiosi grazie al riconoscimento della sua natura di opera pia a carattere laicale. Fu proprio in questo contesto che nacque una scuola gratuita, inaugurata il 10 luglio 1864, inizialmente frequentata da appena 32 allieve.
Quella prima esperienza educativa si trasformò rapidamente in un progetto formativo di grande rilevanza sociale. Già negli anni Settanta dell’Ottocento la scuola accoglieva circa 500 studentesse, offrendo un percorso che comprendeva l’istruzione materna, le cinque classi elementari e un corso magistrale triennale. Un modello educativo innovativo per l’epoca, capace di coniugare istruzione, inclusione e promozione culturale, ponendo particolare attenzione alla formazione femminile.
La crescita dell’istituzione proseguì nel 1885 con l’istituzione della facoltà di Magistero tramite decreto regio, fino al riconoscimento del 1901, quando la facoltà venne pareggiata a quelle di Roma e Firenze. Una tappa fondamentale che segna l’inizio dei 125 anni di storia accademica celebrati nel 2026.
Oggi l’Università Suor Orsola Benincasa rappresenta una realtà particolarmente significativa nel sistema universitario italiano. Come ricorda il rettore Lucio d’Alessandro, l’Ateneo napoletano conserva una caratteristica distintiva: ospitare al proprio interno l’intero percorso formativo, dalla scuola dell’infanzia fino all’alta formazione universitaria.
Alla tradizionale eccellenza negli studi pedagogici si sono progressivamente affiancate competenze e attività di ricerca in numerosi altri ambiti disciplinari, dal diritto all’economia, dalle scienze dell’antichità alla psicologia, dalla valorizzazione dei beni culturali alle scienze della comunicazione. Una crescita che, secondo quanto evidenziato dall’Ateneo, trova riconoscimento anche nelle valutazioni dell’ANVUR e in diverse rilevazioni sulla qualità della didattica e della ricerca.
Ma le celebrazioni per i 125 anni dell’Università Suor Orsola Benincasa non saranno soltanto un’occasione per ripercorrere il passato. Al centro della cerimonia inaugurale ci saranno anche le prospettive future dell’istituzione, con particolare attenzione al rapporto tra formazione universitaria, mondo del lavoro e sviluppo del territorio.
Il rettore Lucio d’Alessandro illustrerà infatti le linee guida del nuovo piano strategico triennale, nel quale assume particolare rilievo quella che viene definita la quarta missione dell’Università, ovvero la costruzione di un collegamento sempre più solido tra il percorso accademico e le opportunità professionali.
Un obiettivo che l’Ateneo considera centrale per contrastare uno dei problemi più significativi del Mezzogiorno: la difficoltà di trattenere sul territorio i giovani laureati e le competenze formate nelle università meridionali.
Secondo i dati dell’ultimo rapporto AlmaLaurea richiamati dal rettore, il Suor Orsola registra un tasso di occupazione dei propri laureati pari al 91,6%, con il 71,3% degli occupati che lavora in Campania e soltanto lo 0,5% che sceglie un percorso professionale all’estero. Numeri che, nella lettura dell’Ateneo, testimoniano l’efficacia di un modello formativo orientato anche all’inserimento lavorativo e alla valorizzazione del capitale umano locale.
«Abbiamo detto da tempo, con forza, che non intendiamo rassegnarci a vedere il Mezzogiorno come un luogo di sola partenza», sottolinea Lucio d’Alessandro, ribadendo la volontà di contribuire a costruire opportunità concrete per i giovani e di contrastare la fuga dei talenti.
Il tema dell’occupazione giovanile e della permanenza delle competenze in Campania assume così una dimensione strategica che va oltre i confini universitari, coinvolgendo direttamente il futuro economico e sociale del territorio.
La cerimonia del 20 ottobre si aprirà con l’esecuzione dell’inno nazionale affidata al Coro del Teatro di San Carlo, diretto dal maestro Fabrizio Cassi, a sottolineare il legame tra due importanti istituzioni culturali della città di Napoli.
Dopo la relazione del rettore Lucio d’Alessandro, prenderà la parola Antonio Zeuli, funzionario dell’area giuridica della Banca d’Italia, che interverrà in rappresentanza dei laureati dell’Ateneo. La sua testimonianza sarà dedicata al valore del sistema formativo del Suor Orsola, con particolare riferimento alle esperienze di apprendimento sul campo e alla preparazione professionale degli studenti.
Seguirà l’intervento di Mariarosaria Matino, dirigente della Ripartizione affari generali e risorse umane, che rappresenterà il personale tecnico-amministrativo dell’Università. Al centro della sua riflessione ci saranno le nuove sfide dell’efficienza amministrativa e la necessità di promuovere un’organizzazione universitaria attenta alla sostenibilità, al benessere dei lavoratori e alla qualità dell’esperienza degli studenti.
Uno dei momenti più attesi della giornata sarà la lectio inauguralis affidata alla prorettrice Paola Giordano, professore ordinario di Filosofia del diritto e figura di riferimento del corso di laurea magistrale in Giurisprudenza.
La lezione, intitolata “Diritto, spazio, tempo nuovo”, offrirà un’occasione di approfondimento sulle trasformazioni della società contemporanea e sulle nuove prospettive della riflessione giuridica. Il suo intervento si inserisce in un contesto accademico caratterizzato da una particolare attenzione alla formazione specialistica, testimoniata anche dal corso di Giurisprudenza a numero programmato, che accoglie 150 studenti ogni anno e che l’Ateneo presenta come un’esperienza unica nel Mezzogiorno nel settore degli studi giuridici.
Le conclusioni della cerimonia saranno affidate al presidente della Camera dei Deputati, Lorenzo Fontana, la cui presenza conferirà ulteriore rilievo istituzionale alla celebrazione dell’anniversario.
La partecipazione della terza carica dello Stato rappresenta un momento significativo per l’Università e per la città di Napoli, offrendo l’opportunità di richiamare l’attenzione nazionale sul valore della formazione universitaria, della ricerca e della cultura come strumenti di crescita e coesione sociale.
A 125 anni dalla fondazione dell’Ateneo e a 445 anni dalla nascita della cittadella monumentale, il Suor Orsola Benincasa si prepara dunque a celebrare il proprio passato guardando alle sfide del futuro. Dall’istruzione femminile nell’Ottocento ai nuovi modelli di formazione universitaria, dalla tutela del patrimonio culturale alla costruzione di opportunità lavorative per i giovani, la storia dell’istituzione racconta un percorso di trasformazione che continua a mantenere Napoli al centro della propria missione educativa.
L’inaugurazione dell’anno accademico 2026-2027 si svolgerà nell’Aula Magna dell’Università Suor Orsola Benincasa, in corso Vittorio Emanuele 292, con partecipazione in presenza su invito. Per consentire a studenti, docenti, cittadini e interessati di seguire l’evento, la cerimonia sarà trasmessa anche in diretta streaming attraverso i canali social ufficiali dell’Ateneo.
Una giornata che si annuncia come un importante appuntamento per il mondo accademico e culturale campano, nel segno di una tradizione lunga oltre un secolo e di un impegno rivolto alla formazione delle nuove generazioni.
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(foto fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)



