Le Terme Suburbane di Ercolano tornano ad accogliere i visitatori con un nuovo ciclo di visite guidate al cantiere di restauro, in programma da ottobre a dicembre 2026. Un’occasione per entrare in uno degli edifici più affascinanti dell’antica città romana e osservare da vicino gli ambienti e le attività di conservazione che ne preparano la futura riapertura permanente. Le prenotazioni sono aperte dal 29 settembre, con biglietti disponibili online e in biglietteria.
Il percorso proposto dal Parco Archeologico di Ercolano permette di conoscere un luogo in cui architettura, decorazione e soluzioni tecniche raccontano la vita quotidiana di quasi duemila anni fa. L’esperienza si svolge all’interno di un cantiere ancora attivo: accanto alla scoperta degli spazi termali, il pubblico può comprendere il lavoro necessario per proteggere materiali e strutture sopravvissuti all’eruzione del 79 d.C.
Le visite prevedono gruppi di massimo 15 partecipanti, accompagnati dal personale del Parco e muniti di caschetto protettivo. Questa modalità consente di attraversare gli ambienti in sicurezza e di dedicare attenzione alle caratteristiche del complesso. Materiali di approfondimento accessibili tramite QR Code completano il percorso, offrendo ulteriori strumenti per leggere le testimonianze archeologiche e gli interventi in corso.

Per Federica Colaiacomo, direttrice del Parco Archeologico di Ercolano, il nuovo ciclo di appuntamenti rappresenta un’opportunità per avvicinare il pubblico a uno spazio straordinario, ricco di testimonianze sulla dimensione privata e sociale dell’antica città. La visita, nelle parole della direttrice riportate nel comunicato, propone un’esperienza di conoscenza partecipata, fondata sul rispetto e sulla tutela del patrimonio, mentre proseguono i lavori per restituire stabilmente il complesso alla fruizione pubblica.
La posizione delle Terme Suburbane aiuta a comprenderne il rapporto con la città antica. L’edificio si trova tra l’antico arenile e le mura cittadine, ai piedi delle lussuose abitazioni affacciate sul mare. Secondo la ricostruzione illustrata nel comunicato, il complesso nacque come bagno privato della famiglia dei Nonii Balbi e venne successivamente aperto alla comunità. I suoi ambienti conservano così le tracce di un luogo legato tanto al benessere personale quanto alla vita sociale.
Il nucleo originario risale probabilmente all’età augustea. Dopo il terremoto del 62 d.C., le terme furono ampliate con la grande sala del cosiddetto “Samovar”, caratterizzata da un raro sistema di riscaldamento dell’acqua. La storia dell’edificio documenta quindi trasformazioni e adattamenti precedenti alla catastrofe che seppellì Ercolano, interrompendone la vita e preservando una parte eccezionale del suo patrimonio.
Anche il recupero archeologico ebbe un percorso lungo e complesso. Individuate nel 1940, le terme furono scavate soltanto parzialmente fino al 1948, a causa della guerra e della presenza delle acque di falda. L’edificio venne portato interamente alla luce tra il 1957 e il 1958, mentre lo scavo del fronte a mare fu completato nel 1973. Queste tappe restituiscono la misura delle difficoltà affrontate per conoscere e rendere leggibile un complesso rimasto sepolto per secoli.
Durante la visita, il passaggio attraverso i diversi ambienti permette di ricostruire l’organizzazione degli spazi termali. Il Frigidarium conserva una ricca decorazione di marmi e affreschi, mentre la Sala dei Guerrieri, identificata come Tepidarium, deve il proprio nome alle celebri figure in stucco di sette guerrieri. Sono testimonianze che mostrano come la funzione pratica dei bagni si accompagnasse a una particolare cura dell’apparato decorativo.
Nel Calidarium spicca il labrum, una vasca in marmo cipollino rovesciata dalla violenza dell’eruzione del 79 d.C. Il Grande Calidarium ospita invece la natatio, la piscina riscaldata con il sistema “a samovar”, sotto una volta decorata con stucchi strigilati. Pavimenti marmorei policromi, pitture e stucchi di alta qualità, insieme a porte lignee originali eccezionalmente conservate, contribuiscono al valore del complesso e alla forza del racconto che questi ambienti ancora oggi restituiscono.
Rimaste chiuse al pubblico per oltre vent’anni, le Terme Suburbane di Ercolano sono oggi accessibili nell’ambito del programma di restauro e conservazione sviluppato attraverso il partenariato pubblico-privato con il Packard Humanities Institute, attivo a Ercolano dal 2001, e proseguito dal 2010 con l’Herculaneum Conservation Project. Le aperture accompagnate consentono al pubblico di conoscere questo lavoro mentre è ancora in corso, mettendo in relazione la visita archeologica con la cura concreta del monumento.
Il complesso contribuisce al valore universale del sito di Ercolano, iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO insieme a Pompei e Oplontis. È inoltre integrato nell’app Ercolano Digitale, che offre contenuti multimediali e percorsi personalizzati per approfondire la conoscenza dell’antica città.
Per organizzare la visita è necessario fare riferimento alle date effettivamente previste dal calendario autunnale. Gli appuntamenti di ottobre sono fissati per sabato 10, 24 e 31; a novembre si prosegue sabato 7, 14, 21 e 28; le ultime visite sono in programma sabato 5 e 12 dicembre 2026. Il calendario ufficiale non comprende quindi tutti i sabati del periodo. Ministero della cultura
Al mattino sono disponibili tre turni: alle 9:30 in italiano, alle 10:30 in inglese e alle 11:30 in italiano. Nel pomeriggio le partenze sono previste alle 14:30 in italiano e alle 15:30 in inglese. Il turno straordinario delle 16:30, in italiano, sarà attivo soltanto il 10 ottobre e verrà poi sospeso con l’entrata in vigore dell’orario invernale. La visita dura circa un’ora e il punto di raccolta è presso la Terrazza di Marco Nonio Balbo. Ministero della cultura
Il biglietto integrato, che comprende l’ingresso al Parco Archeologico di Ercolano e alle Terme Suburbane, costa 21 euro. Il comunicato indica una tariffa integrata promozionale di 7 euro per i cittadini dell’Unione europea e per i cittadini extra-UE, in regime di reciprocità, di età compresa tra 18 e 25 anni. È prevista la gratuità per i minori di 18 anni e per le categorie esenti a norma di legge; i bambini di età inferiore a 12 anni devono essere accompagnati da un adulto.
Le prenotazioni si effettuano attraverso CoopCulture e i canali ufficiali del Parco, online oppure in biglietteria. Considerato il limite di 15 partecipanti per gruppo, prenotare in anticipo permette di scegliere tra le date e i turni disponibili. Il ciclo autunnale offre così la possibilità di scoprire uno dei luoghi più significativi dell’antica Ercolano, seguendo da vicino il percorso di conservazione che ne accompagna il ritorno al pubblico.
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- Ministero della Cultura: calendario delle visite 2026
- CoopCulture: informazioni e prenotazioni per le Terme Suburbane
- Parco Archeologico di Ercolano: sito ufficiale
(foto fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)