La parola diventa racconto, voce, musica, teatro e linguaggio digitale nella seconda giornata del TXT Festival 2026 a Napoli. Sabato 3 ottobre, la manifestazione intitolata Il piacere del testo, a cura di Pier Lorenzo Pisano, attraversa gli spazi del Teatro Mercadante, del Ridotto del Mercadante e del Teatro San Ferdinando con un programma che riunisce incontri, spettacoli e performance. Ad aprire il pomeriggio saranno Anastasio, Martin Crimp, Giulio Armeni, Gaia Ginevra Giorgi e Gabriele Di Fronzo, protagonisti di un confronto sulle forme della scrittura e sui modi in cui un testo raggiunge il proprio pubblico.
L’appuntamento è alle 17.00 al Teatro Mercadante con La parola declinata, incontro della sezione #TXTINCERCHIO dedicato a letteratura, poesia, teatro, canzone e digitale. L’ingresso è libero con prenotazione. Al centro della conversazione ci sarà una pratica condivisa, quella del testo, osservata attraverso esperienze artistiche differenti: la scrittura musicale del rapper Anastasio, la drammaturgia di Martin Crimp, artista ospite del festival, il linguaggio dei meme di Giulio Armeni, la ricerca poetica e performativa di Gaia Ginevra Giorgi e la narrativa di Gabriele Di Fronzo.
Il cerchio evocato dalla sezione diventa così un’immagine delle diverse comunità che si raccolgono intorno alle parole. Può essere lo spazio fisico di una performance poetica, il circolo dei lettori di un romanzo, la platea di un teatro o di un concerto, oppure il pubblico virtuale che incontra e condivide un contenuto online. Il dialogo metterà a confronto idee, metodi e approcci, interrogando il rapporto tra chi scrive, il linguaggio scelto e le persone a cui si rivolge.
La programmazione della sezione #TXTINSCENA proseguirà al Ridotto del Mercadante con 11:54, progetto di e con Andrea Dante Benazzo, presentato in tre repliche alle 18.30, 19.45 e 21.00. Lo spettacolo, al debutto italiano al TXT Festival 2026, sarà in italiano con sopratitoli in inglese e destinato a un numero limitato di spettatori.
All’origine di 11:54 c’è un ritrovamento avvenuto nel 2023, durante lo sgombero di una casa: nove racconti conservati in un vecchio computer portatile, privo di Wi-Fi e webcam. Il proprietario non aveva mai manifestato particolari aspirazioni artistiche e la scoperta apre una serie di interrogativi. Attraverso la lettura delle storie, immagini e coincidenze diventano indizi con cui tentare di ricostruire la figura ormai assente dell’autore. Il progetto nasce dai racconti di G. B., con il lavoro drammaturgico di Stefano Fortin e gli sguardi esterni di Francesca Astrei e Marco Corsucci.
Prodotto da Pallaksch, 11:54 ha beneficiato delle residenze produttive di Carrozzerie|n.o.t e PimOff ed è stato selezionato per Torino Fringe in Progress 2025. Il percorso è stato sostenuto anche nell’ambito del progetto CURA 2025 da Elsinor Centro di Produzione Teatrale / Teatro Cantiere Florida e DRACMA Teatro.
Alle 20.00, il Teatro San Ferdinando ospiterà Le Jardin, produzione del collettivo belga Greta Koetz, proposta in francese con sopratitoli in italiano. La scrittura e la regia sono di Thomas Dubot, mentre alla scrittura e all’interpretazione partecipano Marie Alié, Sami Dubot, Antoine Herbulot, Nicolas Payet e Léa Romagny Vallentin.
Alla realizzazione dello spettacolo contribuiscono Nicolas Marty per il disegno luci e la direzione tecnica generale, Sami Dubot per le musiche originali e Florent Arsac per il suono e la regia audio. I costumi sono di Rita Belova, l’assistenza alla regia è affidata a Justine Duvinage, mentre Alexandre Vignaud firma marionette e carcassa. La produzione coinvolge, tra i coproduttori, Théâtre des Tanneurs, Mars – Mons arts de la scène, Les Halles de Schaerbeek e La Coop asbl.
Alle 22.00, nel foyer del Teatro San Ferdinando, sarà la volta di Haunted, progetto di e con Gaia Ginevra Giorgi, con ingresso libero su prenotazione. Artista e ricercatrice, Giorgi intreccia scrittura, suono, voce e dispositivi mediatici in una pratica che attraversa performance, installazioni, formati radiofonici e ricerca situata.
Il suo lavoro indaga le relazioni tra memoria, archivio e vocalità, con una prospettiva femminista ed ecologica, attenta alle questioni di genere e di classe. La ricerca esplora il modo in cui il passato può essere riattivato nel presente e come le pratiche di conservazione e trasmissione del sapere possano assumere un significato politico. In questo percorso trovano spazio le metodologie hauntologiche, rivolte alle tracce e alle presenze del passato, e la contro-archiviazione, che interroga le modalità con cui le memorie vengono raccolte e rese accessibili.
Per Haunted, il dialogo drammaturgico è di Giada Cipollone, la cura del suono di Glauco Salvo e il disegno luci e la direzione tecnica di Andrea Sanson, con la collaborazione tecnica di Emanuele Pontecorvo. Gli abiti sono creati da Giuditta Tanzi / Garbage Core, gli ephemera sono curati da Vittoria Assembri e l’organizzazione e l’amministrazione sono affidate a Giusy Guadagno / Extragarbo. La produzione è di Index, nell’ambito del progetto Vivarium, in collaborazione con Extragarbo e in coproduzione con Snaporazverein.
La seconda giornata del TXT Festival 2026 a Napoli si chiuderà alle 23.00 nel foyer del San Ferdinando con Il memato del giorno, performance nata dal laboratorio sui meme curato da Giulio Armeni e Daniele Zinni. A seguire, la sezione #TXTPARTY proporrà After Show, un hybrid set a cura di Gaia Ginevra Giorgi, accompagnando il pubblico nella parte conclusiva della serata.
Il festival proseguirà fino al 5 ottobre 2026, con spettacoli, incontri, laboratori e appuntamenti serali nelle tre sale del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale. Il calendario completo e gli aggiornamenti sono disponibili sul sito ufficiale del TXT Festival.
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(foto di Alice Piemme, Thomas Dubot e altri, fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)






