Il pianoforte di Uri Caine torna a Napoli mercoledì 30 settembre 2026, alle 20, per un concerto in piano solo a Villa Pignatelli. Il recital, annunciato dal Maggio della Musica con il titolo Change! e presentato nel calendario della rassegna come Happy Birthday Uri!, mette al centro la libertà espressiva di un musicista che intreccia jazz, musica classica e improvvisazione.
Nel titolo Change! risuona una storia che attraversa l’opera di Caine: quella di Octavius Catto, attivista afroamericano di Philadelphia ucciso nel 1871 mentre cercava di esercitare il diritto di voto. Change! è anche il nome del sesto movimento di The Passion of Octavius Catto, la composizione con cui il pianista ha ricordato la sua vita e il suo impegno per i diritti civili. Il comunicato del concerto richiama questo legame come chiave di lettura del recital napoletano, senza indicare una scaletta di brani prestabilita.
Cresciuto a Philadelphia, Caine ha costruito una ricerca musicale in cui le tradizioni dialogano continuamente. Le pagine di Johann Sebastian Bach, Wolfgang Amadeus Mozart e Gustav Mahler possono diventare il punto di partenza per nuove invenzioni ritmiche; il jazz incontra la musica klezmer, il gospel e linguaggi più vicini alla cultura contemporanea. In questo percorso, l’improvvisazione gli permette di tornare a melodie e forme conosciute e di farle ascoltare da una prospettiva diversa.
The Passion of Octavius Catto racconta bene anche la dimensione civile del suo lavoro. Composta nel 2014 per orchestra, coro gospel, solista gospel e trio jazz, l’opera prende a modello le Passioni di Bach per dare voce alla vicenda di Catto. A Villa Pignatelli, con il solo pianoforte, Caine porta quella sensibilità in una forma più raccolta: un incontro diretto con il pubblico, affidato alla memoria musicale, al virtuosismo e alla possibilità di cambiare direzione durante l’esecuzione.
Il pianista era già stato ospite del Maggio della Musica nel 2023, in duo con Paolo Fresu. Il ritorno in piano solo offre l’occasione di ascoltare da vicino uno degli aspetti più riconoscibili della sua arte: la capacità di passare dalla struttura di una composizione alla spontaneità dell’improvvisazione, mantenendo vivo il filo del racconto. Il concerto è in programma al Museo Diego Aragona Pignatelli Cortés, in Riviera di Chiaia 200 a Napoli. Per informazioni su biglietti e disponibilità, il riferimento è la pagina ufficiale dell’evento.
La rassegna proseguirà domenica 11 ottobre, alle 11, ancora a Villa Pignatelli, con Il sosia, racconto musicale dedicato a Franz Schubert: Stefano Valanzuolo sarà la voce narrante, mentre Marco Schiavo e Sergio Marchegiani suoneranno il pianoforte a quattro mani.
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(foto Cifarelli fornita dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)
