Vittorio Del Tufo, una delle firme più riconoscibili del giornalismo napoletano e da quasi quarant’anni punto di riferimento della direzione giornalistica de Il Mattino, sarà il protagonista del nuovo appuntamento di “Penne e Pennelli”, la rassegna artistica e letteraria ideata e promossa dal Circolo culturale Il Clubino di Napoli, con la direzione di Piera Salerno. L’incontro, in programma martedì 23 giugno alle ore 18 nella sala eventi del circolo al Vomero, in via Luca Giordano 73, sarà dedicato al tema “Dall’Uovo di Virgilio al Fiume scomparso: un affresco della nuova iconografia di Napoli nei libri e nelle rubriche di Vittorio Del Tufo”.
L’appuntamento rappresenta un’occasione per riflettere sul modo in cui Napoli, negli ultimi anni, è stata raccontata, reinterpretata e restituita al pubblico attraverso un nuovo immaginario culturale. In questo percorso, Vittorio Del Tufo occupa un ruolo centrale: con la rubrica domenicale L’Uovo di Virgilio, pubblicata sulle pagine de Il Mattino, e con una produzione letteraria sempre più legata alla storia, alle leggende, ai misteri e alle stratificazioni simboliche della città, lo scrittore ha contribuito a costruire una narrazione contemporanea di Napoli capace di unire cronaca, memoria, mito e identità urbana.
Da Verrà cantando il sangue a Napoli magica, da Il caso Virgilio fino a Il fiume scomparso, la scrittura di Del Tufo si muove tra luoghi visibili e luoghi nascosti, tra superficie e sottosuolo, tra realtà storica e dimensione simbolica. La sua Napoli non è soltanto una città da visitare, ma un organismo complesso da interrogare, un archivio vivente in cui ogni strada, ogni palazzo, ogni leggenda e ogni assenza custodiscono una traccia. In questo senso, il suo lavoro ha accompagnato e in parte anticipato il mutamento del racconto mediatico della città, oggi sempre più percepita come capitale culturale, turistica e narrativa del Mediterraneo.
Il tema scelto per l’incontro al Clubino mette al centro proprio questa trasformazione: la nascita di una nuova iconografia napoletana, non più fondata soltanto sugli stereotipi tradizionali, ma capace di restituire la profondità di una città stratificata, colta, misteriosa e continuamente reinventata. L’uovo di Virgilio, simbolo antico della protezione magica di Napoli, e il fiume scomparso, metafora di ciò che resta invisibile ma continua ad agire nella memoria collettiva, diventano così due immagini chiave per comprendere l’universo narrativo di Del Tufo.
A dialogare con l’autore ci saranno il giornalista e scrittore Marco Perillo, il fotoreporter e scrittore Sergio Siano e Fabrizio Manuel Sirignano, professore ordinario di Pedagogia generale e sociale all’Università Suor Orsola Benincasa e critico cinematografico Rai per Cinematografo. Il confronto permetterà di osservare l’opera di Vittorio Del Tufo da più prospettive: giornalistica, letteraria, fotografica, pedagogica e culturale.
Particolarmente significativo sarà l’intervento di Fabrizio Manuel Sirignano, che metterà in evidenza il valore educativo della produzione dello scrittore napoletano. I libri e le rubriche di Del Tufo, infatti, non si limitano a raccontare luoghi e storie, ma invitano il lettore a esercitare uno sguardo più attento sulla città. La curiosità, intesa come motore della conoscenza, diventa una forma di educazione civile: conoscere Napoli significa imparare ad amarla, ma anche riconoscerne le ferite, le contraddizioni, le stratificazioni e le potenzialità.
In questa prospettiva, la scrittura di Vittorio Del Tufo assume una funzione che va oltre la semplice divulgazione. Ogni racconto diventa un invito a camminare diversamente nello spazio urbano, a guardare ciò che abitualmente resta sullo sfondo, a riscoprire il legame tra memoria dei luoghi e identità collettiva. Napoli emerge così come una città-labirinto, una città-mondo, una città palinsesto, nella quale passato e presente non si sovrappongono in modo statico, ma continuano a dialogare.
L’incontro di “Penne e Pennelli” conferma anche la vocazione del Clubino come spazio di aggregazione culturale nel cuore del Vomero, luogo in cui letteratura, arte, giornalismo e riflessione civile si intrecciano in un programma aperto alla città. In occasione dell’appuntamento con Vittorio Del Tufo, sarà inoltre possibile visitare, sempre con ingresso libero, la mostra collettiva Contemporary Tracks, con le opere degli artisti Rosario Buccione, Luigi Calì, Bruno D’Angelo, Dimitri Musella, Gaspare Natale, Patrick Pernet e Giovanni Spina.
La rassegna “Penne e Pennelli” si conferma così un laboratorio culturale capace di mettere in dialogo linguaggi diversi, dalla parola scritta alla fotografia, dalla pittura alla riflessione pedagogica. Al centro resta Napoli, città inesauribile e contraddittoria, raccontata attraverso le sue immagini più antiche e le sue inquietudini più contemporanee. Con Vittorio Del Tufo, il racconto della città torna a essere un viaggio nella memoria, nel mistero e nella conoscenza, ma anche una forma di responsabilità: perché ogni luogo conosciuto meglio diventa anche un luogo da custodire meglio.
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