Napoli si prepara a diventare un punto di riferimento per il confronto sulla parità di genere, sulla leadership femminile e sulle nuove sfide del mondo del lavoro. Venerdì 16 ottobre 2026, l’Istituto Nazionale Tumori IRCCS “Fondazione G. Pascale” ospiterà il congresso congiunto Women & Work – Per un futuro inclusivo del lavoro, una giornata di approfondimento dedicata alle opportunità professionali delle donne, alla conciliazione tra vita privata e carriera, alla valorizzazione delle competenze femminili e alla costruzione di organizzazioni sempre più inclusive. L’iniziativa si concluderà in serata al Teatro Cilea di Napoli con lo spettacolo teatrale Le Medichesse, che porterà sul palcoscenico le esperienze personali e professionali di quindici donne medico.
Il congresso, promosso da Women in Surgery Italia (WIS) e dal Consiglio Nazionale Donne Italiane (CNDI), rappresenta un’importante occasione di dialogo tra il mondo della sanità, le istituzioni, l’università, le associazioni e le diverse realtà professionali. L’obiettivo è affrontare con un approccio multidisciplinare le disuguaglianze che ancora caratterizzano il mercato del lavoro, individuando strategie concrete per favorire la partecipazione delle donne ai processi decisionali e ai ruoli di maggiore responsabilità.
A testimoniare il valore istituzionale dell’appuntamento è il patrocinio della Città Metropolitana di Napoli, del Comune di Napoli, dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Napoli e Provincia, della Società Italiana di Chirurgia Oncologica, della Società Italiana di Chirurgia Endoscopica e Nuove Tecnologie e del Collegio Italiano dei Chirurghi. Per la Città Metropolitana di Napoli parteciperà la Consigliera di Parità Olga Izzo, da tempo impegnata nella promozione delle pari opportunità e nella sensibilizzazione sui temi dell’inclusione professionale.
La presenza della Consigliera di Parità sottolinea il ruolo che le istituzioni territoriali possono svolgere nel sostenere politiche capaci di contrastare le discriminazioni e favorire un accesso più equo alle opportunità di crescita professionale. La parità di genere, infatti, non riguarda esclusivamente il riconoscimento dei diritti individuali, ma costituisce anche un elemento fondamentale per la qualità delle organizzazioni, la competitività del sistema economico e lo sviluppo sociale dei territori.
«La partecipazione della Città Metropolitana a questa iniziativa conferma l’attenzione dell’Ente per i temi della parità e dell’inclusione nei luoghi di lavoro», dichiara Olga Izzo. «Una piena partecipazione delle donne ai percorsi di carriera e ai ruoli di responsabilità è una condizione di qualità e di equità per le organizzazioni e per il territorio. Occasioni di confronto come questa mettono in dialogo esperienze diverse e contribuiscono a tradurle in azioni concrete».
Il programma del congresso Women & Work a Napoli prenderà il via alle ore 9.30 con i saluti istituzionali delle presidenti Daniela Rega, alla guida di Women in Surgery Italia, e Ornella Cappelli, presidente del Consiglio Nazionale Donne Italiane. Interverranno inoltre i rappresentanti della direzione sanitaria e amministrativa dell’Istituto Nazionale Tumori Pascale, a cominciare dal direttore generale Maurizio Di Mauro, insieme al presidente dell’Ordine dei Medici di Napoli, Bruno Zuccarelli.
L’appuntamento, accreditato nell’ambito del programma di Educazione Continua in Medicina, prevede il riconoscimento di 6 crediti ECM e sarà articolato in quattro sessioni scientifiche, coordinate da moderatrici e moderatori provenienti dagli ambienti sanitario, accademico e associativo. Il comitato scientifico riunisce rappresentanti del Consiglio Direttivo di Women in Surgery Italia, del comitato organizzativo locale e del Consiglio Nazionale Donne Italiane, con il coinvolgimento di relatrici e relatori di rilievo internazionale.
Uno dei temi centrali della giornata sarà il work-life balance, ovvero il delicato equilibrio tra vita lavorativa, responsabilità familiari e benessere personale. La prima sessione metterà a confronto modelli organizzativi e approcci culturali differenti, analizzando l’esperienza della Columbia University di New York e quella italiana, con un contributo della Universidad Politécnica de Madrid dedicato alla costruzione di ambienti professionali inclusivi.
Il confronto internazionale consentirà di riflettere sulle difficoltà che molte donne incontrano nel conciliare le esigenze della carriera con quelle personali e familiari. Nel settore sanitario, dove turni impegnativi, reperibilità, percorsi di specializzazione e responsabilità professionali richiedono una disponibilità particolarmente elevata, la conciliazione dei tempi assume un’importanza decisiva. Promuovere modelli di lavoro sostenibili significa intervenire non soltanto sul benessere delle lavoratrici, ma anche sull’efficienza delle strutture e sulla qualità dei servizi offerti ai cittadini.
Un altro momento significativo sarà dedicato alla leadership femminile e alla presenza delle donne nei ruoli decisionali. La seconda sessione esplorerà esperienze provenienti da ambiti apparentemente distanti, ma accomunati dalla necessità di guidare gruppi, assumere decisioni e valorizzare competenze diverse. Dalla chirurgia alla professione infermieristica, dallo sport fino alla direzione d’orchestra, il congresso proporrà una riflessione sulle molteplici forme della leadership e sulle caratteristiche che possono favorire un cambiamento positivo nelle organizzazioni.
L’attenzione si concentrerà anche sul superamento degli stereotipi che, in numerosi contesti professionali, continuano a condizionare la percezione delle capacità di guida delle donne. La valorizzazione della leadership femminile, in questa prospettiva, non può essere considerata soltanto una questione di rappresentanza numerica, ma richiede un cambiamento culturale capace di riconoscere il talento, sostenere il merito e garantire reali possibilità di avanzamento professionale.
Nel pomeriggio il dibattito entrerà nel merito delle politiche del lavoro e della giustizia economica di genere, affrontando una delle questioni più rilevanti per il raggiungimento di una piena uguaglianza tra uomini e donne: il divario economico e professionale. Attraverso l’analisi di dati, esperienze e strumenti operativi, i partecipanti approfondiranno le possibili strategie per ridurre il gender gap, promuovere la trasparenza nelle opportunità di carriera e rafforzare condizioni di maggiore equità nelle organizzazioni pubbliche e private.
Il tema della giustizia economica si collega direttamente alla qualità dell’occupazione femminile, alla stabilità dei percorsi professionali e alla possibilità di accedere alle posizioni apicali. Non basta, infatti, aumentare la presenza delle donne nel mercato del lavoro se a questa partecipazione non corrispondono prospettive concrete di crescita, autonomia economica e riconoscimento delle competenze. Il congresso intende dunque contribuire a una riflessione più ampia sulle condizioni necessarie per rendere il mondo professionale realmente accessibile e inclusivo.
La quarta e ultima sessione affronterà il rapporto tra linguaggio, cultura di genere e trasformazione sociale, mettendo in evidenza come le parole, le rappresentazioni e i modelli culturali possano influenzare le opportunità professionali. Il linguaggio utilizzato nelle istituzioni, nelle aziende, nelle università e negli ambienti sanitari contribuisce infatti a definire ruoli, aspettative e forme di riconoscimento. Favorire una comunicazione rispettosa e inclusiva significa anche contrastare stereotipi consolidati e promuovere una cultura organizzativa più attenta alle differenze.
Particolarmente significativa è la scelta degli organizzatori di mettere a disposizione un servizio di baby-sitting durante i lavori congressuali, una misura concreta pensata per facilitare la partecipazione di chi ha responsabilità di cura. Un’iniziativa che traduce in pratica uno dei principi fondamentali dell’intero appuntamento: l’inclusione non può limitarsi alle dichiarazioni di intenti, ma deve essere accompagnata da strumenti e servizi capaci di rimuovere gli ostacoli alla partecipazione.
La giornata dedicata a donne, lavoro e leadership proseguirà alle ore 20.30 al Teatro Cilea di Napoli, dove andrà in scena Le Medichesse, uno spettacolo che intreccia teatro, medicina e testimonianze femminili. Sul palco saranno protagoniste quindici donne medico, chiamate a raccontare attraverso il linguaggio teatrale le sfide, le emozioni, le difficoltà e le soddisfazioni che accompagnano una professione caratterizzata da grandi responsabilità umane e sociali.
La rappresentazione, promossa nell’ambito delle iniziative legate a Women in Surgery Italia e all’esperienza dell’Associazione Italiana Donne Medico, porta la regia di Silvia Barbieri e nasce da testimonianze autentiche raccolte per dare voce alla quotidianità delle professioniste della sanità. Il progetto teatrale è legato anche all’impegno di Laura Lanza, fondatrice e past president della sezione AIDM di Pavia, che ha contribuito alla proposta dello spettacolo nell’ambito del congresso napoletano.
Attraverso ironia, emozione e momenti di riflessione, Le Medichesse offrirà al pubblico uno sguardo sulla dimensione umana della professione medica, mostrando come dietro il camice bianco si intreccino storie di determinazione, sacrificio, passione e ricerca di equilibrio. Il teatro diventerà così uno spazio di condivisione, capace di avvicinare i cittadini a questioni spesso affrontate soltanto nei dibattiti specialistici.
La scelta di concludere il congresso con uno spettacolo rappresenta un ulteriore elemento di originalità dell’iniziativa. Da una parte il confronto scientifico e istituzionale, dall’altra il racconto diretto delle esperienze personali: due linguaggi differenti che convergono verso un obiettivo comune, quello di promuovere una maggiore consapevolezza sul contributo delle donne alla società e sull’importanza di superare le barriere che ancora ne limitano le opportunità.
Women & Work del 16 ottobre 2026 si presenta dunque come un appuntamento significativo per Napoli e per l’intero territorio metropolitano, chiamando a raccolta professionisti, rappresentanti istituzionali, studiosi e associazioni attorno a una sfida che riguarda il futuro del lavoro. L’impegno della Città Metropolitana di Napoli e la partecipazione della Consigliera di Parità Olga Izzo rafforzano il messaggio di una giornata che punta a trasformare il confronto in proposte, valorizzando il ruolo delle donne nei processi di innovazione e sviluppo.
In un contesto in cui la parità di genere continua a rappresentare una priorità per il mondo professionale e per le istituzioni, il congresso napoletano vuole ribadire un principio essenziale: costruire un futuro inclusivo del lavoro significa garantire a ogni persona le stesse possibilità di esprimere il proprio talento, accedere alle responsabilità e contribuire alla crescita della comunità. Un messaggio che, dalle sale dell’Istituto Pascale al palcoscenico del Teatro Cilea, accompagnerà una giornata interamente dedicata alle donne, alle loro competenze e al valore dell’uguaglianza.
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- Women in Surgery Italia – Congresso Women & Work 2026
- Istituto Nazionale Tumori Pascale
- Università Federico II
(Immagini fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)


