Il Bologna scrive una pagina memorabile della sua storia recente superando l’Inter ai calci di rigore e conquistando l’accesso alla finale di Supercoppa Italiana, dove ad attenderlo ci sarà il Napoli. Nella semifinale disputata a Riad, i rossoblù dimostrano personalità, organizzazione e sangue freddo, eliminando i campioni in carica al termine di una gara intensa, combattuta e carica di tensione emotiva.
La partita si sblocca rapidamente con l’Inter che trova il vantaggio grazie a Marcus Thuram, abile a sfruttare un’azione ben costruita sulla fascia sinistra. Il Bologna, però, non si disunisce e resta dentro il match con lucidità, affidandosi al palleggio e alle ripartenze. Il pareggio arriva su calcio di rigore trasformato da Riccardo Orsolini, episodio che rimette tutto in equilibrio e certifica la solidità mentale della squadra emiliana.
Nei novanta minuti non ci sono ulteriori reti e, secondo il regolamento della competizione, non si disputano i tempi supplementari: la semifinale si decide direttamente dagli undici metri. Qui emerge il carattere del Bologna, più preciso e più freddo dell’Inter. Decisive le parate del portiere Ravaglia e gli errori nerazzurri, che condannano la squadra di Cristian Chivu all’eliminazione. Il rigore conclusivo di Ciro Immobile – entrato a gara in corso – sancisce il 4-3 finale e libera l’esultanza rossoblù.
Per l’Inter si tratta di un’uscita amara da una competizione che aveva vinto nelle ultime stagioni, mentre per il Bologna la finale contro il Napoli rappresenta un’occasione storica, un premio a un progetto tecnico che sta dando risultati evidenti anche sul palcoscenico internazionale. La Supercoppa Italiana si conferma così terreno di sorprese e ribaltamenti, capace di raccontare un calcio italiano meno scontato e più aperto.
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