Nel palinsesto natalizio della Rai, Napoli torna protagonista grazie a una serie di produzioni culturali di grande valore simbolico e narrativo che vedono al centro l’Università Suor Orsola Benincasa, la più antica università libera d’Italia e l’unica intestata a una donna. Un ruolo tutt’altro che marginale, ma strutturale, che attraversa Il Giubileo delle Donne, Gesù a Spaccanapoli – Viaggio nella città presepe e Un Natale a casa Croce, componendo un mosaico coerente tra fede, identità, storia e contemporaneità.
Nel docufilm Il Giubileo delle Donne, scritto e diretto da Simona Cocozza, in onda su Rai 3 la notte del 24 dicembre, il Suor Orsola emerge come luogo simbolico e culturale centrale nel racconto di una Napoli al femminile, sospesa tra sacro e profano.
Il documentario nasce all’interno di un articolato progetto culturale promosso dall’Arcidiocesi di Napoli, fortemente voluto dal Cardinale Mimmo Battaglia, e coordinato dalla storica e teologa Adriana Valerio, con l’obiettivo di riportare al centro della narrazione il ruolo delle donne nella storia spirituale e sociale della città . La produzione, realizzata da Clemart srl e GA&A Production, è sostenuta dalla Regione Campania, dalla Film Commission Regione Campania e dal Ministero della Cultura, inserendosi nel programma Racconti di Campania.
La scelta della data non è casuale: a un anno esatto dall’apertura della Porta Santa, Il Giubileo delle Donne rilegge il concetto stesso di giubileo, sottraendolo a una dimensione esclusivamente liturgica per restituirgli un significato umano, concreto, profondamente incarnato nella vita quotidiana. Come sottolinea la regista Simona Cocozza, adottare una prospettiva femminile significa “riconoscere simboli nascosti e dare voce a rivoluzioni silenziose”, quelle che si compiono ogni giorno nei gesti, nelle cure, nella resistenza discreta delle donne napoletane.
A guidare lo spettatore è Barbara Petrillo, attrice e giornalista, che presta voce e sguardo a un itinerario costruito interamente da donne e attraverso le donne. La sua presenza non è solo testimonianza artistica, ma anche espressione di una formazione umanistica capace di coniugare rigore culturale e sensibilità narrativa. Barbara Petrillo attraversa luoghi emblematici della città costruendo una narrazione fatta di incontri, storie e simboli. Napoli emerge così come una città “nata da una donna”, capace di mantenere un rapporto unico con l’aldilà e con la dimensione del sacro, sempre intrecciata alla vita terrena. Il viaggio tocca esperienze di fede intesa come servizio attivo e responsabilità sociale: dalle suore di clausura impegnate per il bene comune, alla realtà delle Lazzarelle, esempio concreto di reinserimento e riscatto per ex detenute.
Il Suor Orsola è raccontato da Barbara Petrillo, “laureata eccellente” dell’Ateneo, come un unicum nel panorama accademico italiano: l’unica università intitolata a una donna, Suor Orsola Benincasa, figura mistica e fondativa, che ancora oggi rappresenta un punto di riferimento per una visione della cultura come responsabilità civile. Nel documentario, questa identità viene esplicitamente narrata dal Rettore Lucio d’Alessandro, che restituisce il senso profondo di un’istituzione capace di dialogare con la città, con la sua storia e con il suo futuro, ponendo al centro il valore delle donne, della formazione e della memoria.
Questo stesso approccio attraversa anche Gesù a Spaccanapoli – Viaggio nella città presepe, disponibile gratuitamente on demand su YouTube. Il docufilm nasce all’interno del Master in Cinema e Televisione dell’Università Suor Orsola Benincasa, diretto dal produttore premio Oscar Nicola Giuliano, e si inserisce nel progetto L’arte presepiale come patrimonio immateriale della città di Napoli. Sacro e profano, fede, antropologia e storia si intrecciano in una narrazione che restituisce il presepe napoletano come teatro del sacro e specchio della società. L’idea è del Rettore Lucio d’Alessandro, la regia è firmata da Gianfranco Pannone, il montaggio da Sergio Scoppetta, mentre lo storytelling è affidato agli antropologi Marino Niola ed Elisabetta Moro, condirettori del MedEatResearch Unisob. Anche qui il Suor Orsola non è semplice promotore, ma laboratorio attivo di ricerca, produzione e divulgazione culturale.
Il percorso natalizio prosegue su Rai 3 il 26 dicembre con Un Natale a casa Croce, il docufilm di Pupi Avati che esplora le vicende umane e intellettuali di Benedetto Croce, restituendo al contempo un ritratto intenso di Napoli tra fine Ottocento e primo Novecento. La ‘prima’ napoletana al Cinema Filangieri è stata promossa dalla Fondazione Biblioteca Benedetto Croce insieme all’Università Suor Orsola Benincasa, a conferma di un sodalizio culturale che lega l’ateneo alla grande tradizione del pensiero italiano. Prodotto da Minerva Pictures, Istituto Luce e Rai Documentari, il film si inserisce nelle celebrazioni per i 2500 anni dalla fondazione di Napoli e accompagnerà l’immagine culturale della città anche all’estero, con proiezioni negli Istituti Italiani di Cultura di città come Abu Dhabi, Lisbona, Dublino, Beirut, Istanbul e Praga.
Nel loro insieme, queste produzioni restituiscono il profilo di un’Università che non si limita alla didattica, ma interviene attivamente nella costruzione dell’immaginario contemporaneo, utilizzando il linguaggio del cinema e del documentario come strumento di conoscenza e restituzione identitaria. Il Suor Orsola Benincasa si conferma così come uno dei principali motori culturali del racconto di Napoli, capace di tenere insieme passato e presente, ricerca e divulgazione, accademia e territorio.
- www.unisob.na.it
- www.raiplay.it
- www.youtube.com/unisobna
- Film Commission Regione Campania – Fondazione per l’industria audiovisiva in Campania
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(foto fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)






