C’è una parola che, nel trasporto aereo, pesa più di molte promesse: “continuità”. Ed è proprio su questo terreno che si colloca l’intesa annunciata il 20 febbraio 2026 tra Aeroitalia e GESAC, una partnership pensata per rafforzare e diversificare l’offerta di collegamenti dall’Aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi e del Cilento, sempre più percepito come porta d’accesso non soltanto per la costiera amalfitana, ma anche per il Cilento e, in prospettiva, per un’area vasta della Campania. L’obiettivo dichiarato è concreto: rispondere alle esigenze di mobilità di residenti e imprese, ma anche intercettare flussi turistici con un’offerta di voli di linea stabile e leggibile, capace di trasformare uno scalo “di prossimità” in un nodo utile, soprattutto quando tempi e costi di trasferimento verso altri aeroporti diventano un freno alla scelta della destinazione.
Il cuore operativo dell’accordo si traduce in un elemento chiave: il posizionamento di un aeromobile basato e l’attivazione di 19 frequenze settimanali su quattro rotte nazionali ad alta domanda potenziale. I collegamenti diretti saranno verso Genova, Milano Malpensa, Torino e Trieste, operati con Embraer 190 da 100 posti, con avvio dal 22 maggio 2026 e tariffe a partire da 39,99 euro. Nel lessico del mercato, significa puntare su un prodotto adatto sia al traffico business (frequenze e orari) sia a quello leisure (accessibilità tariffaria e destinazioni “ponte” verso reti e territori).
La rotta destinata a diventare l’asse portante è Salerno–Milano Malpensa: dal lunedì al venerdì sono previste due partenze al giorno da Salerno (07:10 e 18:00) e due rientri da Malpensa (09:30 e 20:20), con una modulazione nel weekend (sabato partenza 07:10 e ritorno 09:30; domenica partenza 18:00 e ritorno 20:20). È una struttura “da pendolarismo aereo” che parla a professionisti, aziende e istituzioni, ma che può funzionare anche come corridoio turistico per chi arriva dal Nord e vuole raggiungere più rapidamente il Sud senza passare da scali più congestionati.
Accanto a Milano, il disegno completa il quadro con tre direttrici che, in modo diverso, colmano vuoti di connettività: Salerno–Genova (giovedì e domenica, partenza 13:10; ritorno 15:30), Salerno–Trieste (martedì e sabato, partenza 13:10; ritorno 15:30) e Salerno–Torino (lunedì, mercoledì, venerdì, partenza 12:50; ritorno 15:20). Rotte che non sono soltanto linee su una mappa: creano ponti con bacini economici e turistici importanti, e possono attivare scambi più rapidi tra territori spesso costretti a itinerari lunghi e indiretti.
Nelle dichiarazioni ufficiali, l’operazione viene raccontata come un investimento “di strategia” sulla Campania. Gaetano Intrieri, Amministratore Delegato di Aeroitalia, sottolinea l’attenzione della compagnia verso una regione dal forte potenziale turistico e culturale e rivendica l’impegno ad aumentare i collegamenti da e verso la Campania, facilitando gli spostamenti di residenti, imprese e visitatori. Nel suo intervento emerge anche un messaggio prospettico: l’intenzione di arricchire il network con nuove destinazioni internazionali leisure, particolarmente richieste dal mercato, a conferma che lo scalo di Salerno viene letto come tassello di crescita, non come parentesi stagionale.
Dal lato gestione aeroportuale, Roberto Barbieri, Amministratore Delegato di GESAC, lega il rilancio dello scalo a un “lavoro di squadra” con un partner industriale che crede nelle potenzialità di crescita dell’aeroporto, e parla di ripresa stabile dei voli di linea con una vocazione “prettamente business”, mentre in parallelo si costruisce un contesto favorevole all’incoming turistico attraverso una strategia di marketing territoriale con gli stakeholder, citando in particolare la Camera di Commercio di Salerno. C’è poi un passaggio tecnico-politico non secondario: il confronto con le istituzioni per accelerare infrastrutture di accesso e potenziamento dei collegamenti, e l’ipotesi di abolizione dell’addizionale comunale (già adottata, viene ricordato, in diversi aeroporti italiani sotto il milione di passeggeri), considerata una leva competitiva per il “secondo scalo” campano.
Per chi sta pianificando viaggi o programmazione aziendale, va tenuta presente una nota operativa: dal 1° luglio al 30 agosto 2026 i voli potrebbero subire variazioni temporanee in vista dell’inserimento di nuove rotte internazionali; eventuali modifiche, viene indicato, saranno comunicate da Aeroitalia e consultabili online. In altre parole, l’estate potrebbe portare assestamenti (o ampliamenti) dell’offerta: un segnale che, se gestito con chiarezza informativa, può diventare un elemento di attrattività e non di incertezza.
L’operazione Aeroitalia–GESAC su Salerno va letta con una doppia lente: da un lato la “mobilità quotidiana” (il business, i rientri rapidi, la domanda dei residenti), dall’altro la costruzione di un accesso turistico più diretto a territori ad altissimo richiamo ma spesso penalizzati dal cosiddetto “ultimo miglio”. Se l’infrastruttura aeroportuale e i collegamenti terrestri riusciranno a crescere di pari passo, lo scalo potrà consolidarsi come alternativa credibile e non solo complementare, contribuendo a distribuire flussi e opportunità lungo tutta la fascia costiera e interna della provincia di Salerno.
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(foto fornita dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)
