Aeroitalia accelera su Salerno e trasforma l’aeroporto Costa d’Amalfi e del Cilento in uno degli snodi più interessanti del Mezzogiorno per la stagione turistica 2026. Dalla conferenza stampa congiunta con GESAC, svoltasi il 16 marzo 2026 presso la Camera di Commercio di Salerno, emerge una strategia chiara: consolidare la presenza del vettore sullo scalo salernitano, ampliare il network e rafforzare il ruolo del territorio come porta di accesso privilegiata non solo per la Campania, ma anche per aree limitrofe come Basilicata e alta Calabria. Il passaggio più rilevante riguarda l’annuncio di quattro nuove rotte internazionali leisure in programma tra luglio e agosto 2026, due verso le Baleari e due verso le isole greche: Salerno collegherà infatti direttamente Mykonos, Santorini, Ibiza e Palma di Maiorca, ampliando in modo significativo la propria offerta estiva.
L’operazione non arriva in modo isolato, ma si inserisce in un piano più ampio che prevede anche il posizionamento stabile di un aeromobile basato a Salerno e l’attivazione di 19 frequenze settimanali su alcune delle più importanti direttrici nazionali. Dal 22 maggio risultano infatti confermati i collegamenti con Milano Malpensa, Torino, Genova e Trieste, tutti operati con Embraer 190 da 100 posti e con tariffe a partire da 39,99 euro, secondo quanto comunicato ufficialmente. La tratta Salerno-Milano Malpensa rappresenta l’asse più intenso, con due voli al giorno dal lunedì al venerdì, cui si aggiungono collegamenti nel weekend; più mirate, ma strategiche per il mercato domestico, anche le frequenze verso Genova, Trieste e Torino.
La vera novità, però, è l’apertura internazionale in chiave prettamente estiva e turistica. Mykonos sarà servita con partenze da Salerno il giovedì e la domenica; Santorini il venerdì e il lunedì; Ibiza avrà un collegamento settimanale il mercoledì; Palma di Maiorca sarà raggiungibile il martedì e il sabato. Si tratta di destinazioni fortemente attrattive per il traffico leisure, scelte che da un lato intercettano la domanda outgoing del mercato campano e dall’altro contribuiscono a dare allo scalo salernitano una fisionomia più internazionale. Anche il sito ufficiale di Aeroitalia mostra tra le rotte disponibili collegamenti collegati a Salerno verso queste destinazioni, confermando il rafforzamento commerciale della base campana.
Nelle dichiarazioni diffuse a margine dell’incontro, Gaetano Intrieri, amministratore delegato di Aeroitalia, sottolinea il valore strategico dello scalo nel cuore di una regione a fortissima vocazione turistica. Il manager lega il progetto non solo alla crescita della mobilità aerea, ma anche alla capacità dell’aeroporto di inserirsi nel sistema territoriale fra Cilento, Costiera Amalfitana e grandi attrattori della Campania. La sua lettura è quella di una infrastruttura che può diventare un punto di accesso ideale per milioni di viaggiatori italiani e internazionali, grazie anche alla collaborazione con istituzioni, stakeholder e comunità economica locale.
Sulla stessa linea si colloca Roberto Barbieri, amministratore delegato di GESAC, che interpreta l’annuncio delle nuove rotte come un ulteriore passo avanti nel percorso di crescita dell’aeroporto di Salerno. Barbieri richiama non solo il lavoro congiunto con la compagnia aerea per ampliare progressivamente il network, ma anche il tema della competitività complessiva dello scalo. In questa prospettiva rientrano le iniziative già in corso sul marketing territoriale, il miglioramento delle infrastrutture di accesso e il confronto aperto sull’abolizione dell’addizionale comunale, considerata un tassello importante per rafforzare l’attrattività dell’aeroporto. A ciò si aggiunge il completamento del nuovo terminal di aviazione generale dedicato ai voli privati, progettato secondo standard elevati di sostenibilità ambientale ed energetica e previsto operativo dall’estate 2026.
Anche Andrea Prete, presidente di Unioncamere e della Camera di Commercio di Salerno, inserisce i nuovi voli in una visione più larga, che vede Salerno come secondo scalo regionale con una funzione interterritoriale. Il punto, secondo Prete, non è soltanto aumentare il numero delle rotte, ma completare rapidamente le opere aeroportuali e soprattutto i collegamenti con il sistema della mobilità, a partire dal prolungamento della metropolitana. In questa cornice, la richiesta di un intervento regionale sull’addizionale comunale e di un reinvestimento degli utili derivanti dalla partecipazione in GESAC nelle attività di promozione territoriale diventa parte di una strategia che punta a trasformare le nuove connessioni in un vantaggio competitivo stabile per il sistema produttivo e turistico locale.
Dal punto di vista economico e turistico, l’operazione ha un valore che va oltre il semplice annuncio di nuove tratte. L’aeroporto di Salerno può infatti candidarsi a svolgere una funzione complementare rispetto a Napoli, alleggerendo parte dei flussi e offrendo un accesso più immediato all’area meridionale della Campania. In un momento in cui la competitività dei territori passa sempre di più dalla qualità delle connessioni, la scelta di Aeroitalia sembra voler intercettare due esigenze parallele: da un lato la mobilità di residenti e turisti italiani diretti verso destinazioni balneari ad alta domanda, dall’altro la costruzione di un posizionamento più solido per Salerno e il suo aeroporto nel mercato mediterraneo del corto raggio. La presenza già visibile sul portale ufficiale del vettore di rotte come Salerno-Mykonos, Salerno-Ibiza, Santorini-Salerno e Palma di Maiorca-Salerno indica che questa espansione è già accompagnata da una concreta messa a mercato dell’offerta.
Per il territorio, il significato è evidente: più collegamenti, più accessibilità, più visibilità internazionale. Ma c’è anche un elemento simbolico che merita attenzione. Salerno non viene più raccontata soltanto come aeroporto emergente o infrastruttura di supporto, bensì come piattaforma destinata ad acquisire un’identità propria dentro il sistema aeroportuale del Sud. Se il potenziamento delle rotte sarà accompagnato da investimenti coerenti su accessibilità, promozione e servizi, il 2026 potrebbe davvero rappresentare l’anno della svolta per lo scalo salernitano. E la mossa di Aeroitalia, in questo quadro, appare come uno dei segnali più concreti di questa trasformazione in atto.
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(foto fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)


