Napoli si prepara ad accogliere, nel cuore del rione Conocal di Ponticelli, un appuntamento che intreccia cultura, fede, educazione e riscatto sociale. Giovedì 4 giugno 2026, alle ore 19.00, il Centro Polifunzionale delle Famiglie ospiterà la presentazione del libro All’origine della pretesa cristiana di don Luigi Giussani, pubblicato da BUR e considerato il secondo volume del PerCorso dell’autore, fondatore del movimento di Comunione e Liberazione.

Non si tratta soltanto della presentazione di un libro, ma di un’occasione per interrogarsi sul significato profondo dell’esperienza cristiana e sul ruolo che la cultura può assumere nei luoghi segnati da fragilità, marginalità e desiderio di rinascita. La scelta di Ponticelli, e in particolare del rione Conocal, conferisce all’incontro un valore fortemente simbolico: in uno spazio restituito alla comunità, la riflessione sul pensiero di don Giussani diventa anche una domanda concreta sul presente, sulla possibilità di generare speranza e sulla responsabilità di riconoscere ciò che, dentro la fatica della realtà quotidiana, continua a custodire un principio di bene.
Il Centro Polifunzionale delle Famiglie, affidato dal Comune di Napoli alla Fondazione Città Nuova ETS nell’ambito di un più ampio percorso di riqualificazione urbana, sociale e umana dell’area est della città, rappresenta infatti un segno tangibile di rigenerazione. È un luogo pensato per sostenere famiglie, giovani e comunità locali, ma anche per costruire relazioni, promuovere ascolto e offrire occasioni di crescita condivisa. In questo scenario, la presentazione del volume di don Giussani assume il valore di una proposta culturale capace di parlare non solo ai credenti, ma a chiunque avverta l’urgenza di ritrovare un senso dentro le contraddizioni del nostro tempo.
A illuminare il significato dell’iniziativa è la celebre pagina di Italo Calvino ne Le città invisibili, nella quale lo scrittore invita a riconoscere, dentro “l’inferno dei viventi”, ciò che inferno non è, per farlo durare e dargli spazio. Questa intuizione diventa il filo rosso dell’incontro di Ponticelli: cercare, dentro un quartiere complesso e vitale, i segni di una possibile ricostruzione umana; individuare ciò che genera vita, relazione, responsabilità e speranza; trasformare la cultura in una frontiera di presenza e di riscatto.
In All’origine della pretesa cristiana, don Luigi Giussani accompagna il lettore nel passaggio dal senso religioso universale all’avvenimento di Gesù Cristo. Il libro affronta una delle domande centrali dell’esperienza umana: come può l’uomo entrare in rapporto con il mistero? Nel percorso proposto dall’autore, le diverse religioni sono lette come tentativi dell’uomo di avvicinarsi al divino, espressioni di una domanda radicale che attraversa la storia dei popoli e delle civiltà. Tuttavia, secondo Giussani, il cristianesimo introduce un fatto del tutto nuovo: non più soltanto l’uomo che cerca Dio, ma Dio che prende l’iniziativa dentro la storia attraverso la figura di Gesù di Nazareth.
È qui che nasce quella che Giussani definisce la “pretesa cristiana”: l’affermazione, storicamente concreta e umanamente sconvolgente, di un uomo che identifica se stesso con il divino. Il cristianesimo, nella lettura dell’autore, non è prima di tutto una dottrina morale o un sistema di valori, ma un avvenimento che irrompe nella storia e provoca la libertà dell’uomo. Da questo punto di vista, il volume invita a considerare la fede non come fuga dalla realtà, ma come possibilità di guardarla più profondamente, fino a riconoscere dentro di essa una promessa di significato.
La nuova edizione del libro è arricchita dalla prefazione del Cardinale Kevin Joseph Farrell, Prefetto del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita, un elemento che conferma l’attualità del pensiero di don Giussani e la sua capacità di parlare ancora oggi a generazioni diverse. Il testo mantiene intatta la sua forza educativa: porre domande, non eluderle; prendere sul serio il desiderio umano; verificare nella realtà la possibilità di un incontro capace di cambiare la vita.
L’appuntamento di Ponticelli sarà introdotto da Roberto Sanseverino, Presidente della Fondazione Città Nuova ETS, e da Emilio Prencipe, Responsabile Regionale della Fraternità di Comunione e Liberazione. Interverranno S. E. Mons. Francesco Beneduce, Vescovo Ausiliario dell’Arcidiocesi di Napoli, Dott.ssa Paola Lombardi, Giudice presso il Tribunale di Napoli, e Prof. Davide Prosperi, Presidente della Fraternità di Comunione e Liberazione. La moderazione sarà affidata allo stesso Emilio Prencipe.
La presenza di figure provenienti dal mondo ecclesiale, culturale, giuridico e sociale conferisce all’incontro una dimensione ampia, capace di mettere in dialogo prospettive diverse attorno a un nodo comune: la possibilità che l’esperienza cristiana, quando è vissuta come fatto umano e storico, diventi anche fermento di responsabilità pubblica, educazione e ricostruzione comunitaria.
Nel rione Conocal, dunque, il libro di don Luigi Giussani diventa occasione per una riflessione che va oltre la pagina scritta. La domanda religiosa si intreccia con la domanda sociale; il tema della rivelazione incontra quello della rigenerazione urbana; la ricerca di senso si confronta con la vita concreta di un territorio che chiede attenzione, presenza e futuro. In questo legame tra pensiero e luogo, tra parola e comunità, si coglie il valore più profondo dell’iniziativa: dare spazio a ciò che non è inferno, riconoscere i segni di bene che già esistono e contribuire a farli durare.
L’incontro si terrà giovedì 4 giugno 2026, alle ore 19.00, presso il Centro Polifunzionale delle Famiglie del rione Conocal, a Ponticelli, Napoli. L’ingresso sarà libero fino a esaurimento posti.
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