EccoIl Centro Musei delle Scienze naturali e fisiche dell’Università degli Studi di Napoli Federico II si prepara ad aprire una nuova fase della propria storia, nel segno della tutela, dell’accessibilità e della partecipazione culturale. Mercoledì 1° luglio, alle ore 11, nell’ex biblioteca del Collegio Massimo dei Gesuiti, oggi una delle sale più rappresentative del Real Museo Mineralogico, in via Mezzocannone 8, sarà presentata la conclusione del progetto di restauro, valorizzazione e miglioramento della fruizione realizzato grazie alle risorse del Pnrr. l’articolo completo in stile discorsivo, senza capitoletti, con ottimizzazione SEO e materiali finali.
L’intervento restituisce alla città e alla comunità accademica un sistema museale rinnovato, capace di coniugare la memoria storica dell’Ateneo federiciano con le esigenze contemporanee di un museo aperto, comprensibile e realmente inclusivo. Il progetto ha riguardato il recupero delle spazialità originarie dell’edificio, la riqualificazione degli accessi e dei percorsi museali, il superamento delle barriere fisiche e cognitive e il rinnovamento degli apparati informativi e narrativi, con l’obiettivo di rendere il patrimonio scientifico più vicino a pubblici diversi, dagli studiosi agli studenti, dai visitatori occasionali alle famiglie, fino alle persone con specifiche necessità di accessibilità.
Il completamento dei lavori rappresenta un passaggio significativo per uno dei patrimoni scientifici e culturali più importanti del Paese. Il Centro Musei Federico II custodisce infatti collezioni formatesi in oltre due secoli di attività di ricerca, didattica e divulgazione, testimonianza del ruolo svolto dall’Ateneo napoletano nella costruzione del sapere moderno e nella diffusione della cultura scientifica. Le raccolte di mineralogia, zoologia, antropologia e fisica sono ospitate principalmente nell’ex Collegio Massimo dei Gesuiti, storica sede dell’Università dal 1777, mentre la collezione di paleontologia trova spazio nel Complesso di San Marcellino e Festo. Migliaia di reperti, strumenti, campioni e testimonianze raccontano l’evoluzione delle conoscenze scientifiche, delle pratiche sperimentali e del rapporto tra università, ricerca e società.
La riqualificazione non si limita a un intervento architettonico, ma interpreta il museo universitario come luogo vivo, capace di generare conoscenza e dialogo. Il nuovo assetto dei percorsi e degli apparati di comunicazione punta a rendere più immediata la lettura delle collezioni, favorendo una fruizione non soltanto contemplativa, ma partecipata. In questa prospettiva, il museo diventa uno spazio di incontro tra memoria e innovazione, tra patrimonio storico e linguaggi contemporanei, tra ricerca specialistica e divulgazione accessibile.
Il progetto rafforza anche il legame tra la Federico II, Napoli e il centro storico patrimonio UNESCO, restituendo valore a un edificio simbolico della storia culturale cittadina e confermando il ruolo dell’università come presidio di conoscenza, cura del patrimonio e responsabilità pubblica. Rendere più accessibili i musei scientifici significa infatti ampliare il diritto alla cultura, costruire nuove occasioni di educazione e favorire una partecipazione più ampia alla vita culturale della città.
Alla presentazione interverranno il rettore Matteo Lorito, la prorettrice Angela Zampella, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, il vicesindaco e assessore all’Urbanistica Laura Lieto, e, per la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Napoli, Rosalia D’Apice e Sara Orabona. Sono inoltre previsti gli interventi di Massimo Osanna, capo del Dipartimento Attività culturali del Ministero della Cultura, di Piergiulio Cappelletti, direttore del Centro Musei e responsabile scientifico del progetto, di Renata Picone, ordinario di Restauro dell’Architettura dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e capo progetto, e di Luigi Cappelli, ricercatore di Restauro dell’Ateneo federiciano e progettista dell’intervento. Il volume dedicato al progetto sarà presentato da Fabio Mangone, ordinario di Storia dell’architettura dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.
A conclusione dell’incontro è prevista una visita guidata al Centro Musei condotta dal direttore Piergiulio Cappelletti, occasione per attraversare gli spazi restaurati e scoprire da vicino il nuovo volto di un patrimonio che appartiene alla storia dell’Università, ma anche alla memoria culturale e scientifica di Napoli. Con la riqualificazione del Centro Musei Federico II, la città ritrova un luogo in cui il passato non resta immobile, ma torna a parlare al presente attraverso la conoscenza, l’accessibilità e la condivisione.
#CentroMuseiFedericoII #FedericoII #Napoli #RealMuseoMineralogico #MuseiScientifici #Accessibilità #Inclusione #Cultura #Pnrr #PatrimonioScientifico #SudNotizie
https://www.unina.it
https://www.centromusei.unina.it
