Mercato San Severino si prepara a celebrare il tricentenario della nascita di San Gerardo Maiella con un articolato programma di 18 giorni dedicato alla fede, alla cultura, alla musica, al teatro e alla valorizzazione del patrimonio storico e religioso di Ciorani. Una ricorrenza particolarmente significativa, perché il 2026 segna i trecento anni dalla nascita di San Gerardo Maiella, venuto al mondo il 6 aprile 1726 a Muro Lucano e divenuto nel corso dei secoli uno dei santi più amati della tradizione redentorista.
Il calendario degli appuntamenti, ancora in fase di definizione nei suoi ultimi dettagli, punta a raccontare la figura di San Gerardo Maiella attraverso linguaggi differenti, capaci di coinvolgere non soltanto i fedeli ma anche quanti desiderano approfondire la storia, l’arte e le tradizioni di un territorio strettamente legato alla presenza dei Redentoristi. Al centro del progetto c’è infatti Ciorani, frazione di Mercato San Severino, sede della storica Casa Madre della Congregazione del Santissimo Redentore e luogo che custodisce alcune delle pagine più importanti della vicenda religiosa iniziata da Sant’Alfonso Maria de’ Liguori.
Tra gli eventi di maggiore richiamo è previsto il concerto di musica spirituale del Gen Rosso, formazione internazionale conosciuta per un repertorio e un’attività artistica legati ai temi della pace, della fraternità, della solidarietà e del dialogo. La musica diventerà così uno degli strumenti attraverso i quali avvicinare il pubblico al messaggio spirituale del tricentenario, affiancando le celebrazioni religiose e gli appuntamenti di carattere culturale.

Un altro momento centrale sarà il convegno “S. Gerardo, famiglia e vita”, dedicato al rapporto tra la figura del Santo, la famiglia e la tutela della vita. San Gerardo Maiella è infatti tradizionalmente invocato come particolare protettore delle mamme, dei bambini e delle partorienti, una devozione che ha assunto nel tempo una dimensione internazionale e che continua a richiamare migliaia di fedeli. Al confronto prenderanno parte studiosi e conoscitori della vita e della spiritualità gerardina, con l’obiettivo di rileggere il suo messaggio alla luce delle sensibilità e delle domande del presente.
La storia di San Gerardo sarà raccontata anche attraverso il teatro con L’innocenza riconosciuta, opera risalente ai primi anni del Novecento e riadattata per l’occasione. La rappresentazione, prevista in orario notturno, ripercorrerà una delle vicende più conosciute della biografia del Santo: quella della calunnia alla quale Gerardo rispose con il silenzio, l’obbedienza e la fiducia. Anche la tradizione redentorista lega alla Casa Madre di Ciorani un passaggio di questa dolorosa esperienza: le fonti della Congregazione ricordano che Gerardo soggiornò qui per alcune settimane, probabilmente tra giugno e luglio del 1754.
Il programma del tricentenario offrirà inoltre l’occasione per entrare nel cuore della storia dei Redentoristi attraverso visite guidate alla Casa Madre della Congregazione del Santissimo Redentore a Ciorani. Non si tratta soltanto di un complesso religioso, ma di un luogo fondamentale per comprendere la nascita e il consolidamento dell’opera di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori. Le fonti redentoriste ricordano che nel 1734 Sant’Alfonso svolse a Ciorani una missione e che nel 1735 accettò la fondazione della casa, resa possibile dalla famiglia Sarnelli. I primi religiosi furono inizialmente ospitati in un appartamento del palazzo di famiglia, prima della realizzazione della nuova casa e della chiesa dedicata alla Santissima Trinità.
Il legame con la famiglia Sarnelli fu determinante. Gennaro Maria Sarnelli, oggi Beato, fu amico, collaboratore e compagno nell’attività missionaria di Sant’Alfonso, mentre la famiglia contribuì concretamente all’insediamento della giovane Congregazione a Ciorani. Proprio per il ruolo svolto nei primi decenni della storia redentorista, Ciorani viene ancora oggi indicata come la “Casa Madre” e la “culla” dell’Istituto. Qui si svolsero avvenimenti decisivi per l’organizzazione della Congregazione, tra cui l’elezione di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori a Rettore Maggiore e le prime importanti assemblee della comunità redentorista. Le fonti storiche della Congregazione collocano proprio a Ciorani la congregazione generale del 1743 e gli ulteriori capitoli che contribuirono a strutturare l’Istituto.
Ciorani conserva ancora oggi un patrimonio capace di unire arte, fede e memoria. All’interno del complesso sono custoditi luoghi, opere e testimonianze legati alla presenza di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori e alla storia redentorista. Il percorso consente di conoscere più da vicino la spiritualità alfonsiana attraverso ambienti, dipinti, oggetti e memorie che raccontano la vita quotidiana della comunità religiosa e l’attività missionaria sviluppata nei secoli. Anche la Regione Campania, nella documentazione dedicata alla valorizzazione dei luoghi di culto, segnala nel complesso di Ciorani dipinti, biblioteca, antico torchio e altri ambienti connessi alla memoria di Sant’Alfonso.
Un ruolo centrale è ricoperto dalla Chiesa della Santissima Trinità, oggi Santuario dedicato al Beato Gennaro Maria Sarnelli, le cui spoglie sono custodite nel complesso. La documentazione regionale ricorda che il Santuario è stato intitolato al Beato nel 2022, consolidando ulteriormente il valore di Ciorani come punto di riferimento per la devozione e per la conoscenza della storia della Congregazione.
Le celebrazioni per i 300 anni dalla nascita di San Gerardo Maiella diventano così molto più di una semplice successione di eventi. Per Mercato San Severino rappresentano un’opportunità per riportare l’attenzione su Ciorani, sulla Casa Madre dei Redentoristi e su un patrimonio religioso e culturale che affonda le proprie radici nel Settecento ma che continua ancora oggi a essere luogo di preghiera, studio, formazione e accoglienza. Il tricentenario si inserisce, inoltre, in un più ampio anno di celebrazioni gerardine che sta coinvolgendo comunità redentoriste in Italia e nel mondo.
A sostenere il programma di Mercato San Severino concorre anche, secondo le informazioni relative all’iniziativa, un contributo di 10mila euro collegato alla Legge regionale della Campania n. 6 del 30 luglio 2026, provvedimento riguardante l’assestamento del bilancio di previsione finanziario 2026-2028 e la variazione del bilancio regionale. Il finanziamento destinato alle iniziative per il tricentenario viene indicato come frutto di un emendamento presentato da Corrado Matera. La legge regionale n. 6/2026 è stata pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania n. 41 del 30 luglio 2026.
Fede e memoria storica, dunque, ma anche musica, teatro, cultura e promozione del territorio. I diciotto giorni dedicati a San Gerardo Maiella a Mercato San Severino intendono costruire un ponte tra la devozione popolare e la conoscenza di uno dei luoghi simbolo della storia redentorista. Una ricorrenza che offre a Ciorani l’opportunità di raccontarsi a un pubblico più ampio e di riportare al centro dell’attenzione una storia iniziata quasi tre secoli fa e ancora profondamente intrecciata con l’identità religiosa e culturale del territorio.
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(foto fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)
