La medicina incontra l’arte, la ricerca scientifica si apre al linguaggio della cultura e il benessere della persona diventa il punto di partenza per una riflessione più ampia sulla cura. Dal 30 giugno al 2 luglio torna a Napoli Sound, Light & Medicine – Move Energy Edition, il progetto culturale e scientifico giunto alla sua quinta edizione, ospitato dall’Università degli Studi di Napoli Parthenope.
L’edizione 2026 conferma la vocazione multidisciplinare dell’iniziativa, nata per costruire un ponte tra sapere medico, divulgazione, arti e responsabilità sociale. Il tema scelto quest’anno è “Move Energy”, un titolo che richiama l’energia come movimento biologico, endocrino, metabolico e riproduttivo, cioè come forza profonda che sostiene l’equilibrio e la salute della persona. Da questa prospettiva prenderanno forma tre giornate di confronto dedicate a fertilità, endocrinologia della riproduzione, metabolismo, sessualità, prevenzione e nuove frontiere della medicina integrata.
Ideatore e curatore scientifico dell’evento è il dottor Fabio Perricone, ginecologo esperto in medicina della riproduzione e presidente della Fondazione MAUII – Medicina Arti Unite Italiane e Internazionali, realtà impegnata nella promozione del dialogo tra scienza, arti e impegno sociale. Al suo fianco, nel percorso scientifico della manifestazione, ci sono il professor Carlo Alviggi, presidente della SIFES-MR, Società Italiana della Fertilità e Sterilità e della Medicina della Riproduzione, e il professor Rosario Pivonello, presidente eletto della SIAMS, Società Italiana di Andrologia e Medicina della Sessualità.
Tre figure di riferimento che contribuiscono a dare all’appuntamento una forte identità scientifica, senza rinunciare a una visione umanistica della medicina. Perché il cuore di Sound, Light & Medicine è proprio questo: raccontare la salute non soltanto come dato clinico, ma come esperienza complessa, fatta di corpo, emozioni, cultura, relazioni, prevenzione e consapevolezza.
Accanto alle sessioni congressuali, l’evento darà ampio spazio anche ai linguaggi artistici e performativi. La presenza dell’arte non sarà un elemento decorativo, ma parte integrante del progetto. Interventi culturali, momenti espositivi e performance accompagneranno il percorso scientifico, offrendo una riflessione sul concetto di cura come gesto umano, oltre che medico. In questo senso, la manifestazione si propone come uno spazio di incontro tra competenze diverse, capace di parlare agli specialisti ma anche a un pubblico più ampio interessato ai temi del benessere, della prevenzione e della responsabilità sociale.
Tra gli appuntamenti previsti ci sarà la mostra delle opere realizzate dai medici artisti dell’associazione MedinArt, che celebra vent’anni di attività. Un anniversario significativo, che conferma quanto il rapporto tra professione medica e creatività possa generare percorsi originali di espressione, sensibilità e condivisione. In programma anche un’esposizione fotografica dell’associazione Africaintesta E.T.S., da anni impegnata in progetti di solidarietà internazionale.
Proprio la dimensione solidale rappresenta uno degli aspetti centrali dell’edizione 2026. Nell’ambito della manifestazione è stata infatti promossa una raccolta fondi sulla piattaforma GoFundMe per sostenere progetti umanitari in Tanzania. L’obiettivo è contribuire alla realizzazione di attività scolastiche e formative, percorsi educativi per bambini e ragazzi, iniziative sociali a favore delle comunità locali e progetti di crescita nei villaggi del territorio.
A rendere ancora più forte il legame tra arte e solidarietà sarà anche l’assegnazione di due opere tra coloro che parteciperanno alla raccolta fondi: una creazione realizzata dal dottor Fabio Perricone in collaborazione con MedinArt e una fotografia scattata in Tanzania da Francesca Ciarnelli, fotografa e volontaria di Africaintesta. Un modo concreto per trasformare la partecipazione all’evento in un gesto di sostegno verso comunità lontane, ma unite dallo stesso bisogno di cura, educazione e futuro.
Durante il congresso sarà inoltre consegnato il Premio MAUII, riconoscimento destinato a personalità che si sono distinte nel rapporto tra medicina, arte, comunicazione e impegno civile. Anche in questo caso, il premio conferma la direzione culturale dell’iniziativa: valorizzare chi riesce a mettere in relazione competenza professionale, sensibilità sociale e capacità di comunicare il valore umano della medicina.
Con la quinta edizione, Sound, Light & Medicine – Move Energy Edition consolida così il proprio ruolo nel panorama degli eventi scientifici e culturali di Napoli. Non un semplice congresso medico, ma un laboratorio di idee in cui la ricerca dialoga con l’arte, la formazione incontra la solidarietà e la cura viene interpretata come processo multidisciplinare. Una medicina più umana, più aperta e più consapevole, capace di guardare alla persona nella sua interezza e di riconoscere che il progresso scientifico trova la sua espressione più autentica quando è accompagnato dalla cultura, dalla sensibilità e dalla condivisione.
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