A Pollica la cultura torna al centro della vita pubblica e diventa uno strumento concreto per interrogarsi sul presente, immaginare il domani e costruire comunità più consapevoli. È questo lo spirito di Pollica Incontra – Dialoghi per abitare il futuro, la rassegna culturale estiva promossa dal Comune di Pollica e dal Paideia Campus del Future Food Institute, che per tutta l’estate porterà nella piazza del borgo cilentano scrittori, giornalisti, scienziati, medici, artisti e protagonisti del dibattito contemporaneo.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di trasformare la piazza in uno spazio aperto di confronto, nel quale affrontare alcune delle questioni più importanti del nostro tempo: l’impatto dell’intelligenza artificiale, il rapporto tra innovazione tecnologica e democrazia, la salute e la prevenzione, il valore civile della bellezza, le migrazioni climatiche, il futuro delle aree interne e il diritto delle persone a restare nei territori in cui sono nate. La rassegna vuole creare occasioni nelle quali discipline, esperienze e generazioni differenti possano incontrarsi, dialogare e generare nuove possibilità.
A inaugurare Pollica Incontra è stato il giornalista Riccardo Luna, che ha presentato il suo ultimo libro, Qualcosa è andato storto. Come i social network e l’intelligenza artificiale ci hanno rubato il futuro. L’incontro ha proposto una riflessione sul ruolo assunto dalle piattaforme digitali e dagli algoritmi nella vita quotidiana, soffermandosi sulle trasformazioni che riguardano il modo di comunicare, informarsi, creare relazioni e partecipare alla vita democratica.
Viviamo infatti in un’epoca caratterizzata contemporaneamente da straordinarie innovazioni e da profonde inquietudini. Le tecnologie promettono di semplificare la vita e ampliare le possibilità individuali, ma possono anche rendere più difficile comprendere la realtà, distinguere le informazioni attendibili e mantenere una visione autonoma del futuro. Partendo da queste contraddizioni, Riccardo Luna ha invitato il pubblico a interrogarsi sulle responsabilità collettive e sulle scelte ancora possibili per recuperare la capacità di immaginare il domani, senza limitarsi a subirne passivamente le trasformazioni.
La rassegna si inserisce nel percorso avviato dal Paideia Campus, laboratorio permanente nato dalla collaborazione tra il Comune di Pollica e il Future Food Institute. Alla base del progetto vi è la scelta dell’amministrazione guidata dal sindaco Stefano Pisani di considerare la cultura non come un semplice elemento accessorio, ma come una vera infrastruttura di sviluppo, partecipazione e governo del territorio.
Negli anni Pollica è diventata un luogo di sperimentazione nel quale ricerca, istituzioni, imprese e comunità collaborano alla costruzione di competenze, progetti e politiche pubbliche. Il territorio non viene presentato come un modello rigido da replicare altrove, ma come un’esperienza dalla quale apprendere una nuova postura: osservare i luoghi, riconoscerne le risorse, ascoltare le comunità e costruire soluzioni capaci di tenere insieme innovazione, benessere e tutela dell’ambiente.
Il Paideia Campus opera all’interno della comunità con l’obiettivo di contribuire alla costruzione della Pollica del futuro, valorizzando i saperi locali e promuovendo nuove forme di imprenditorialità, formazione e sviluppo territoriale. Il progetto è legato al Future Food Institute e alla sua visione dell’ecologia integrale, che trova nella Dieta Mediterranea non soltanto un modello alimentare, ma un sistema culturale fondato sulle relazioni, sull’equilibrio con l’ambiente e sulla qualità della vita.
«Il futuro non si aspetta. Il futuro si crea», afferma Sara Roversi, fondatrice del Paideia Campus e curatrice della rassegna. L’obiettivo, spiega, non è semplicemente organizzare una serie di appuntamenti culturali, ma contribuire alla nascita di una comunità capace di immaginare il futuro e di trovare il coraggio necessario per realizzarlo insieme.
Questa visione viene portata avanti durante tutto l’anno attraverso programmi internazionali, attività di ricerca, scuole di leadership, laboratori di trasformazione e sperimentazioni territoriali. A Pollica le idee non devono rimanere confinate all’interno di convegni o discussioni teoriche, ma possono tradursi in pratiche, progetti e politiche capaci di incidere concretamente sulla vita delle persone.
Il calendario di Pollica Incontra proseguirà il 30 luglio con Franco Arminio e l’appuntamento La Grazia della Fragilità. Il poeta e paesologo tornerà a raccontare i piccoli centri, la restanza e la forza delle comunità, proponendo uno sguardo capace di riconoscere nei territori apparentemente marginali un patrimonio umano e culturale essenziale. Sarà un invito a rallentare, ad ascoltare i luoghi e a comprendere come proprio dalla fragilità possa nascere una nuova idea di futuro.
Il 1° agosto sarà invece dedicato alla salute con Sua Maestà il Cuore, incontro che vedrà protagonisti il professor Massimo Massetti e Alfonso Dell’Erario. Il cuore verrà raccontato come punto di incontro tra medicina, emozioni, prevenzione e qualità della vita. Al centro del dialogo ci sarà una concezione della medicina attenta alla persona nella sua interezza e capace di riconoscere negli stili di vita, nelle relazioni e nella Dieta Mediterranea alcuni degli strumenti più importanti per la tutela della salute.
Il 14 agosto Angelica De Vito guiderà l’incontro Il Diritto a Restare, dedicato a una delle questioni più delicate per le aree interne e per numerosi territori esposti agli effetti della crisi climatica. Il dialogo affronterà il tema delle migrazioni climatiche e delle politiche necessarie per fare in modo che restare nella propria terra possa rappresentare una scelta autentica e non un privilegio riservato a pochi.
Il programma continuerà il 16 agosto con Marco Ferrari e Dire la Bellezza. Attraverso la filosofia, l’arte e la cultura, l’incontro proverà a comprendere se la bellezza possa ancora essere una forza in grado di trasformare la società. Non una bellezza ridotta a elemento decorativo, ma un’esperienza educativa, politica e comunitaria, capace di influenzare il modo in cui le persone abitano gli spazi, costruiscono relazioni e si prendono cura dei territori.
Il filo conduttore di tutti gli appuntamenti sarà il ritorno della piazza alla sua funzione originaria. Ogni incontro rappresenterà un’occasione per riportare il confronto nello spazio pubblico, facendo delle idee un punto di partenza per nuove relazioni e trasformando le relazioni in una visione condivisa.
In questa prospettiva, Pollica Incontra va oltre la tradizionale formula della rassegna culturale. Il progetto prova a rispondere alla necessità di creare luoghi nei quali le persone possano confrontarsi senza semplificare la complessità, riconoscendo nel dialogo uno degli strumenti fondamentali per affrontare le sfide contemporanee.
Dalla terra conosciuta per la longevità e per la Dieta Mediterranea alle cosiddette “Terre Future”, Pollica continua così a costruire un’identità capace di tenere insieme memoria e innovazione. Un territorio nel quale il pensiero diventa comunità, la conoscenza si trasforma in azione e il futuro può nascere dalla forza delle relazioni.
La rassegna, ideata e curata da Sara Roversi, è promossa dal Paideia Campus della Fondazione Future Food Institute in collaborazione con il Comune di Pollica. Il Campus si configura come un laboratorio permanente di sviluppo umano e rigenerazione ecologica integrale, dove la cultura può diventare pratica di governo e il territorio un laboratorio vivente nel quale immaginare e costruire nuovi modelli di convivenza.
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- Paideia Campus – Pollica 2050
- Future Food Institute – Pollica Living Lab
- Future Food Institute – Contatti del Paideia Campus

