L’Irpinia torna a raccontarsi attraverso i suoi paesaggi, le tradizioni, l’enogastronomia, la musica e la memoria dei borghi con la sesta edizione di Irpinia Terra di Mezzo – Cultura Ri-Sorgente, il festival ideato e diretto da Fiorenza Calogero che coinvolge sei comuni dell’Alta Valle del Sabato in un ampio progetto di valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale del territorio.
Il percorso vede Atripalda, comune capofila, insieme a Cesinali, Serino, San Michele di Serino, Santa Lucia di Serino e Santo Stefano del Sole, protagonisti di una programmazione che mette in relazione ambiente, cultura, luoghi, produzioni tipiche ed espressioni artistiche. Un viaggio nella cosiddetta “Tavola Irpina” che punta a far emergere l’identità di una terra capace di custodire le proprie radici e, allo stesso tempo, di trasformarle in occasioni di incontro e scoperta.
Dopo l’anteprima del 27 agosto a Santo Stefano del Sole e gli appuntamenti del 5 e 6 settembre a Cesinali con “Fiano in Scena”, la manifestazione proseguirà il 3 ottobre e accompagnerà il territorio fino a maggio 2027. Il filo conduttore scelto per la sesta edizione è “L’insostenibile leggerezza dell’essere”, tema che invita a interrogarsi sulle esigenze più profonde del presente e a riscoprire, soprattutto nelle aree interne, una forma di leggerezza intesa non come superficialità, ma come ricerca dell’essenziale.
Il prossimo appuntamento è fissato per il 3 ottobre a San Michele di Serino, dove andrà in scena “C’era una volta… La Sostanza della Terra: Itinerari diVini”, iniziativa curata da Migrazioni Sonore e dalla Pro Loco Sabe Maioris. Dalle 18, tra Piazza Municipio, Piazza Palazzo e Via Roma, il centro cittadino accoglierà i banchi d’assaggio dedicati al Fiano di Avellino DOCG e alle cantine locali, trasformando il paese in un itinerario tra vino, sapori e cultura.
La serata sarà arricchita dall’arte e dal teatro di strada di Carlos e Shaolin, mentre alle 21 è previsto il concerto dei Nubras Ensemble, formazione capace di mettere in dialogo la musica da camera con le sonorità folk del Sud Italia e dei Balcani. Un incontro tra linguaggi differenti che rispecchia pienamente lo spirito del festival: partire dalla tradizione per costruire nuove contaminazioni culturali.
Pochi giorni dopo, dal 9 all’11 ottobre, l’attenzione si sposterà su Serino e, in particolare, sulla frazione Rivottoli, dove il festival incontrerà uno degli appuntamenti più radicati nella storia locale: la 49ª Sagra della Castagna di Serino IGP, organizzata dal Comune di Serino e dalla Pro Loco di Serino.
La manifestazione non sarà soltanto un’occasione per assaporare uno dei prodotti simbolo del territorio, ma proporrà un vero percorso di conoscenza dell’Alta Valle del Sabato. A partire dalle 10 del mattino saranno organizzate visite culturali e naturalistiche al Convento di San Francesco, alle Sorgenti dell’Acquedotto del Serino e alla Chiesa di Santa Maria della Purità a Santa Lucia di Serino. Il programma comprende anche escursioni nel Parco Regionale dei Monti Picentini, percorsi in e-bike e visite alle aziende impegnate nella lavorazione delle castagne.
Dalle 11 sarà invece possibile immergersi nel percorso gastronomico e artigianale che si svilupperà da Piazza Sant’Antonio di Padova fino a “Ngopp’ a l’aria”. Qui tornerà uno dei momenti più suggestivi della tradizione locale, con l’accensione della monumentale “Virulera” destinata alla preparazione delle caldarroste, chiamate nel dialetto del luogo “Vrole”.
Il legame tra cultura e comunità emergerà anche attraverso il Museo della Castagna, ospitato nell’antico campanile, la mostra di pittura nella Chiesa Madre e l’apertura dei cortili storici dei palazzi di Rivottoli, trasformati per l’occasione in un museo diffuso. A completare l’esperienza saranno spettacoli di musica popolare itinerante, folklore e la storica sfilata della Mascarata Serinese, una delle testimonianze più caratteristiche della cultura popolare locale.
Per agevolare l’afflusso dei visitatori, in occasione della Sagra della Castagna saranno inoltre disponibili un info-point all’uscita autostradale e un servizio navetta dall’area PIP di Serino alla frazione Rivottoli. Una scelta pensata per rendere più facilmente accessibili gli eventi e favorire la partecipazione a un programma che intreccia esperienze gastronomiche, escursioni, storia, arte e spettacolo.
Irpinia Terra di Mezzo – Cultura Ri-Sorgente si conferma così un progetto che utilizza gli eventi come strumento per costruire una narrazione unitaria del territorio. Borghi, produzioni agricole, paesaggi e tradizioni diventano parti di un unico racconto, capace di mostrare come le aree interne possano trovare proprio nel patrimonio culturale e ambientale una risorsa per rafforzare identità, attrattività e partecipazione.
L’iniziativa rientra nelle attività di informazione e promozione del Progetto POC Campania “Irpinia Terra di Mezzo: un viaggio integrato tra ambiente, luoghi, cultura e tradizioni della ‘tavola’ irpina nella Valle del Sabato – 6° edizione”. Per conoscere aggiornamenti, variazioni di programma, orari e nuovi appuntamenti è possibile seguire i canali ufficiali Facebook e Instagram della manifestazione e consultare il sito ufficiale www.irpiniaterradimezzo.it.
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(foto di M. Moncada fornita dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)

