Napoli si racconta attraverso gli occhi delle nuove generazioni e trasforma ancora una volta gli spazi del trasporto pubblico in luoghi di incontro con l’arte contemporanea. Sono state presentate nella stazione della Funicolare Centrale di Piazza Fuga le dieci opere finaliste della quinta edizione del Premio Raffaele Pezzuti per l’Arte, iniziativa dedicata ai giovani talenti delle arti visive e promossa dall’Assessorato alle Politiche Giovanili, al Lavoro e alle Politiche Sociali del Comune di Napoli in collaborazione con ANM e Accademia di Belle Arti di Napoli.
Le opere selezionate resteranno esposte per un anno nella stazione di Piazza Fuga, offrendo ogni giorno a cittadini, pendolari e turisti la possibilità di entrare in contatto con le visioni di una generazione chiamata a interpretare la Napoli contemporanea e a immaginare quella del futuro. Gli autori e le autrici dei lavori finalisti sono Giovanna Capone, Mattia Fontanella, Francesco Capasso, Valerio Tavano, Sabrina Colantuono, Gabriella Gaeta, Antimo Pedata, Mario Rosario De Filippis, Andrea Canneva e Caterina Di Gaetano, tutti allievi e allieve dell’Accademia di Belle Arti di Napoli.
Il progetto vincitore avrà poi una destinazione ancora più significativa: sarà installato nella galleria dedicata al Premio all’interno della stazione Vanvitelli, dove sono già conservate in maniera permanente le opere premiate nelle precedenti edizioni. Nel corso degli anni questo spazio ha assunto così la forma di un racconto per immagini della Napoli contemporanea, costruito progressivamente attraverso sensibilità, linguaggi e punti di vista differenti e destinato a entrare nel patrimonio del Comune di Napoli.
L’obiettivo del Premio Raffaele Pezzuti è infatti quello di sostenere concretamente i giovani artisti e offrire loro un’occasione di visibilità e crescita professionale, ma allo stesso tempo di utilizzare l’arte come strumento per raccontare le trasformazioni della città. Il sito di Metro Art di ANM ricorda che il concorso è dedicato alla memoria del pittore napoletano Raffaele Pezzuti, nato nel 1972 e scomparso nel 2002, e nasce proprio con l’intento di creare opportunità per i giovani talenti e favorire il loro rapporto con Napoli.
Il tema invita i finalisti a misurarsi con una città in continua evoluzione. La Napoli del nuovo millennio è chiamata a confrontarsi con i luoghi e i simboli della propria storia, ma anche con nuovi comportamenti, nuove forme di socialità e una crescente apertura internazionale. Il punto centrale diventa così il rapporto tra memoria e cambiamento: una città capace di custodire un’identità fortissima ma, nello stesso tempo, costretta a interrogarsi sul modo in cui quell’identità può trasformarsi.
La quinta edizione del Premio propone quindi una vera e propria riflessione sulla “Napoli in divenire”. Negli ultimi anni il capoluogo campano ha conosciuto profondi mutamenti, dalla crescita della sua vocazione turistica alla trasformazione di piazze e spazi urbani, fino allo sviluppo delle Stazioni dell’Arte, diventate uno degli elementi più riconoscibili della rete metropolitana napoletana. È proprio all’interno di questo scenario che l’iniziativa assume un significato particolare: le opere non vengono confinate in uno spazio espositivo tradizionale, ma incontrano le persone nei luoghi attraversati quotidianamente.
L’arte entra così nella vita della città e accompagna gli spostamenti di migliaia di persone, trasformando stazioni e corridoi in spazi di osservazione e confronto. Anche la struttura stessa del Premio riflette questa impostazione: secondo la documentazione ufficiale, l’opera scelta è destinata alla galleria che collega la stazione Piazza Fuga della Funicolare Centrale con la stazione Vanvitelli della Linea 1, mentre le opere dei finalisti trovano visibilità temporanea negli spazi di Piazza Fuga.
Per l’assessore Chiara Marciani, il Premio rappresenta soprattutto un investimento nelle capacità delle giovani generazioni di osservare e interpretare Napoli. Nel comunicato viene sottolineato come ai partecipanti sia stato chiesto non soltanto di descrivere la città esistente, ma anche di immaginare quella che verrà, perché il futuro urbano non passa esclusivamente attraverso trasformazioni materiali e infrastrutturali, ma anche attraverso nuovi linguaggi, sensibilità e immaginari. Portare queste opere negli spazi della metropolitana significa, in questa prospettiva, rendere l’arte accessibile e inserirla direttamente nella quotidianità di cittadini e visitatori.
Un concetto condiviso anche da Rita Mastrullo, presidente di ANM, che evidenzia il ruolo della mobilità come qualcosa che va oltre il semplice servizio di trasporto. La rete cittadina può diventare infatti luogo di cultura, incontro e costruzione di una visione comune della città. Dare ai giovani la possibilità di sviluppare il proprio percorso artistico restando nel territorio significa, secondo la presidente, investire contemporaneamente sulla loro crescita e sul futuro di Napoli.
Il legame tra formazione e opportunità concrete è al centro anche della partecipazione dell’Accademia di Belle Arti di Napoli. La presidente Rosita Marchese sottolinea l’impegno dell’istituzione nella valorizzazione delle eccellenze e nel sostegno ai giovani talenti, evidenziando come proprio la collaborazione tra enti differenti possa creare occasioni reali di visibilità.
Il direttore dell’Accademia, Giuseppe Gaeta, richiama invece il valore assunto dal Premio dopo cinque edizioni e il ruolo dell’arte pubblica nel rapporto tra istituzioni, studenti e cittadini. Il punto non è semplicemente esporre un’opera, ma fare in modo che la produzione artistica riesca a uscire dagli spazi specialistici e a instaurare una relazione con il territorio e con chi lo vive ogni giorno.
La collaborazione tra Comune di Napoli, ANM e Accademia di Belle Arti rappresenta dunque uno degli elementi fondamentali del Premio. Il Comune aveva istituito l’iniziativa con una deliberazione del 2015, individuando nel sostegno ai giovani artisti un modo per favorire lo sviluppo della loro creatività e creare opportunità professionali sul territorio. La documentazione istituzionale relativa alla quinta edizione indica come tema “Napoli nel nuovo millennio. Passato, presente e prospettive future”, confermando la volontà di mettere al centro il rapporto fra ciò che la città è stata, ciò che è oggi e ciò che potrebbe diventare.
In questo senso le dieci opere finaliste non costituiscono soltanto una competizione artistica. Sono dieci modi differenti di interrogare Napoli e di restituirne contraddizioni, trasformazioni e possibilità. Una città osservata da chi vi si sta formando e da chi dovrà contribuire a costruirne l’immaginario dei prossimi anni.
La stazione di Piazza Fuga diventa così una sorta di osservatorio sulla Napoli del nuovo millennio, mentre la galleria della stazione Vanvitelli continua ad arricchirsi nel tempo di nuove testimonianze artistiche. Il risultato è un dialogo permanente fra città e creatività, fra il movimento quotidiano dei passeggeri e quello, più profondo, di una metropoli che cambia continuamente senza recidere il rapporto con la propria storia.
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Premio Raffaele Pezzuti per l’Arte – Metro Art ANM
Comune di Napoli – Premio Raffaele Pezzuti per l’Arte











