Un viaggio dentro la fine di un amore, raccontato con la matita affilata della satira, la malinconia di chi prova a rimettere insieme i pezzi e quell’ironia capace di arrivare anche nei momenti più dolorosi. Mario Natangelo torna a Napoli per presentare Lo sai come fa il cuore – Appunti da una separazione, il suo nuovo graphic novel pubblicato da Tunué. L’appuntamento è fissato per venerdì 18 settembre 2026 alle ore 18 alla Sala Assoli Moscato, in Vico Lungo Teatro Nuovo 110, dove ad accompagnarlo nel racconto del libro sarà lo scrittore Maurizio de Giovanni.
L’incontro si annuncia come qualcosa di più di una tradizionale presentazione editoriale. Al centro ci saranno l’amore, la separazione, la memoria di ciò che è stato e soprattutto quella complicata domanda che accompagna ogni storia quando arriva alla fine: come si continua dopo una rottura? Natangelo sceglie di rispondere nel modo che gli è più congeniale, trasformando la propria esperienza personale in materia narrativa e mettendo questa volta la satira non al servizio dell’osservazione degli altri, ma contro sé stesso.

Dopo Cenere. Appunti da un lutto, il vignettista napoletano torna così a confrontarsi con una dimensione profondamente intima. In Lo sai come fa il cuore il bersaglio della sua matita diventa il cuore stesso dell’autore, attraversato dalla fine di una relazione e dai ricordi di un amore che continua a riaffiorare. Ne nasce un racconto autobiografico che prova però a superare i confini della vicenda personale per parlare di qualcosa che riguarda tutti: innamorarsi, costruire una vita insieme e, qualche volta, assistere alla sua dissoluzione.
La cifra scelta da Mario Natangelo è quella che lo stesso comunicato definisce “malincomica”: un equilibrio tra malinconia e comicità in cui un momento doloroso può improvvisamente essere rovesciato da una battuta, una vignetta o uno sguardo ironico. Non c’è soltanto il dolore della separazione, dunque, ma anche la necessità di osservarlo da una distanza diversa, provando perfino a riderne. È probabilmente proprio in questo contrasto che il nuovo libro trova la sua identità più riconoscibile.
La narrazione procede avanti e indietro nel tempo, seguendo il ritmo irregolare dei ricordi e prendendo come punto di riferimento la rottura con Diana, la donna amata, lasciata, ritrovata e infine perduta. Prima e dopo diventano continuamente intercambiabili: i giorni della separazione si sovrappongono a quelli dell’innamoramento, mentre il presente viene attraversato dalle immagini di ciò che una coppia è stata e da quelle di ciò che avrebbe potuto ancora essere.
A comporre questo diario non sono soltanto le vignette. Nel graphic novel entrano anche fotografie e screenshot, frammenti di vita reale che dialogano con la costruzione letteraria e rendono ancora più sottile il confine tra autobiografia e racconto. È un modo per ricostruire una relazione attraverso le tracce che lascia dietro di sé: immagini, conversazioni, persone, abitudini e piccoli elementi quotidiani che acquistano improvvisamente un significato diverso quando una storia finisce.
Ritornano anche alcuni personaggi familiari ai lettori di Natangelo, da “amato padre” a “cane cattivo”, insieme a direttori, capiredattori, amici, parenti e figure che popolano il suo universo narrativo. Ma questa volta il centro emotivo rimane la coppia e ciò che accade anche a tutto ciò che le sta intorno quando quella coppia non esiste più. Una relazione, infatti, non cambia soltanto le due persone coinvolte: modifica amicizie, equilibri familiari, abitudini e persino il modo in cui gli altri imparano a guardarci.
La presentazione napoletana assume un significato particolare anche per il legame dell’autore con la città. Mario Natangelo è nato a Napoli nel dicembre del 1985 e ha iniziato la sua attività di vignettista satirico nel 2007 con l’Unità. Dal primo numero del settembre 2009 disegna per il Fatto Quotidiano e nel corso degli anni ha collaborato anche con Linus e Smemoranda. Ha inoltre ricevuto per due volte il Premio Internazionale di Satira Politica Forte dei Marmi.
Quella alla Sala Assoli Moscato è anche una sorta di ritorno a casa: nello stesso spazio Natangelo aveva già incontrato il pubblico in occasione della presentazione di Cenere. Questa volta il dialogo con Maurizio de Giovanni, uno degli scrittori napoletani più conosciuti dal grande pubblico, offrirà l’occasione per attraversare da prospettive differenti i temi del nuovo lavoro: l’amore e la perdita, ma anche il modo in cui il racconto può trasformare una ferita privata in una storia condivisa.
Lo sai come fa il cuore – Appunti da una separazione parte infatti dalla fine di una relazione, ma il suo orizzonte appare più ampio. Dentro la storia ci sono la difficoltà del distacco, il bisogno di ricordare, l’inevitabile tentativo di capire dove qualcosa abbia cominciato a rompersi e quella contraddizione tutta umana che porta a continuare a innamorarsi nonostante si conosca bene il dolore che una storia può lasciare quando finisce.
Mario Natangelo affronta tutto questo senza rinunciare allo strumento che lo ha reso riconoscibile: una satira capace di essere caustica, ma che in questo caso cambia direzione. Non cerca più necessariamente un bersaglio esterno, perché il bersaglio diventa lo stesso autore. Il risultato è un autoritratto sentimentale in cui ironia e vulnerabilità convivono, mentre il lettore viene accompagnato nello spazio che resta tra due frasi apparentemente semplici eppure capaci di contenere un’intera storia: “ti amo” e “ti lascio”.
L’appuntamento con Mario Natangelo e Maurizio de Giovanni è quindi per venerdì 18 settembre alle ore 18 alla Sala Assoli Moscato di Napoli, in Vico Lungo Teatro Nuovo 110. L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti. Un incontro dedicato a un libro che prova a raccontare ciò che accade quando il cuore deve imparare una delle sue lezioni più difficili: continuare a battere anche dopo la fine di un amore.
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